Alla scoperta del JAZZ APPEAL
ROMA JAZZ FESTIVAL
Si apre l’8 novembre per concludersi il 30 la 35a edizione del Roma Jazz Festival, autunnale rassegna della capitale in programma, come al solito, presso l’Auditorium Parco della Musica. Il festival prodotto dalla IMF Foundation è sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e da Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, e co-prodotto con la Fondazione Musica per Roma.
Oltre agli spettacoli proposti all’interno del Parco della Musica, il Roma Jazz Festival presenterà “NEU Jazz”; una serie di iniziative, realizzate in collaborazione con i più attivi jazz club di Roma e con il sostegno degli Istituti di cultura europei, che presenterà una panoramica del “fare jazz” negli altri Paesi europei. Non poteva mancare infine, anche quest’anno, la sezione Arte che proporrà “Ispirazione creativa”, con esposizione di opere di alcuni dei più importanti artisti italiani contemporanei.
Il jazz fin dalle radici etimologiche del suo nome, al fracasso, al vivere effervescente, rimanda alla sensualità, alla mescolanza di razze, culture e idee generando il meraviglioso concetto che l’imbastardimento produce il bello. Jazz come musica perturbante, strettamente allacciata alla vita e alle sue vitali contraddizioni.
Tutti questi concetti, di mescolanza, ibridazione, sensualità, libertà, contraddizioni, senso della vita vissuta a pieno, hanno trovato in personaggi come Bessie Smith, Louis Armstrong, Duke Ellington, Billie Holiday, Sarah Vaughan, Charlie Parker, John Coltrane, Ella Fitzgerald, Miles Davis, Chet Baker e tante altre icone del jazz, il veicolo più incidente del fascino del jazz nell’immaginario collettivo.
Questo fascino permane ancora oggi e si riscontra nelle nuove melodie e nei nuovi astri nascenti del jazz, anche se in maniera meno preponderante. La figura dell’innovatore, anche se più rara, del genio introverso, fascinoso, sensuale, virtuoso, dell’intrattenitore, restano ancora elementi di appeal e, quindi, elementi di successo. Come l’ibridazione con altre musiche e altre culture, linfa vitale per la sopravvivenza del jazz in questo nuovo secolo.
Quest’anno, in occasione del trentacinquesimo anniversario, il Festival si dedicherà sempre con coerenza alla scoperta del “ Jazz Appeal”, del fascino del jazz o della nuova estetica. Questa scoperta, o forse sarebbe meglio dire riscoperta, si articolerà attraverso vari filoni.
Innanzitutto “il fascino della mescolanza o della ibridazione” ossia un modo di rigenerarsi e trovare altre fonti di ispirazione, un confronto con culture diverse, la libertà di improvvisare su altre melodie, dalla musica popolare alla lirica e al pop. Ecco, quindi vari progetti; innnzitutto “Flamenco quintet” con Dave Holland che dopo 40 anni da «Spanish Key», il brano contenuto in Bitches Brew di Miles Davis, si cimenta ancora con il flamenco interagendo con un vero ensemble tradizionale, capeggiato dal grande virtuoso Pepe Habichuela.
“Mistico Mediterraneo con Paolo Fresu e il Coro Filetta”; questo concerto sviluppa un tema caro al musicista isolano, quello del rapporto fra jazz e folklore popolare. La tromba di Fresu e il bandoneon di Daniele di Bonaventura contribuiscono ad amalgamare le ricche sonorità del gruppo polifonico corso “A Filetta” il cui repertorio mescola tradizione e rinnovamento, canti antichi e brani originali;
“Opera con Danilo Rea e Flavio Boltro”; Danilo Rea, la cui vera passione è sempre stata “il poter improvvisare dall’inizio alla fine”, sembra aver realizzato il proprio desiderio con questo progetto. Rea e Boltro improvvisano sui più noti temi di arie liriche tra cui Mascagni, Puccini, Verdi, Bizet, parlando al cuore di tutti gli appassionati della musica, non solo jazz.
“We want Michael” con Enrico Rava e Parco della Musica Jazz Lab; un nuovo progetto ispirato a quello che viene considerato il re assoluto del pop e che con le sue canzoni e la sua arte ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica e dello spettacolo, Michael Jackson.
Roberto Gatto, “ Progressivamente”; un esploratore, un “ragazzo” che ha pensato di trasformare il suo strumento in una macchina in grado di muoversi nel tempo e nello spazio. Un musicista che ha sempre amato le sfide, cresciuto ascoltando il jazz ma da sempre appassionato di Progressive.
Latin Mood, una proposta musicale di incontro tra il jazz e le forme musicali del tango, della milonga, della bossa nova, che si basa sulle composizioni originali di Bosso, Girotto e Mangalavite, i quali hanno saputo restituire i paesaggi emotivi della musica argentina in maniera sensuale ma anche frizzante, grazie al profluvio di accenti e al colorismo strumentale.
Ibrahim Maalouf, uno dei trombettisti di maggior talento della nouvelle vague del jazz mediterraneo con una grande passione per la musica “colta” e per quella tradizionale libanese, suona una tromba speciale, da lui stesso inventata, per riprodurre i modi melodici della musica tradizionale araba.
Grand Pianola – PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista, un ensemble formato da musicisti della scena europea contemporanea. Guest star, David Moss, noto come uno dei cantanti più innovativi al mondo con una estensione di quattro ottave e mezzo e un ampio spettro di suoni, una voce unica e potente. Tutti insieme per un omaggio a John Adams, un artista di talento, uno dei più ammirati compositori dei nostri giorni attraverso alcune delle sue più famose opere dedicate al gospel, al pop e alla grande tradizione swing americana.
Un successivo filone è dato dal fascino del virtuosismo, il fascino della chitarra. E chi, allora, meglio di Pat Metheny forse il chitarrista più famoso del mondo. La sua enorme popolarità è dovuta a una carriera che l’ha visto protagonista nei più svariati contesti e in continue tournée internazionali.
Altro modello per tutte le generazioni seguenti la Mike Stern Band. Mike Stern ha costruito la sua carriera negli anni ’70 e nei primi anni ’80 suonando con Blood, Sweat & Tears, Billy Cobham e in particolare con Miles Davis dimostrando di essere un innovatore oltre che un musicista apprezzato dai colleghi e dai fan. Come ha affermato Guitar World: “Uno dei veri grandi chitarristi della sua generazione.”
Terzo filone: il fascino e la sensualità della voce femminile. Body and Soul.
Da sempre le cantanti di jazz hanno rappresentato l’aspetto più profondo ed intimo dell’immaginario del jazz, il corpo e l’anima, body&soul. Qui si incrociano tre storie diverse, tre modi di interpretare il ruolo. Una cantante afro-americana che trova il successo a Parigi – Dee Dee Bridgewater – una giovane cantante italiana che trova la ribalta a New York – Roberta Gambarini - una cantante italiana che trova il successo prima in Italia e poi in Francia – Petra Magoni – e, infine, un nuovo talento coreano, di fomazione classica, che spazia tra jazz e canzone francese, Youn Sun Nha.
Ad alcuni grandi del pianoforte è dedicato “Il fascino del genio intrattenitore e del pianoforte”. Ed allora ecco Stefano Bollani, pianista di straordinario valore, plurivincitore di premi in Italia e all’estero, apprezzato anche da un pubblico non meramente di nicchia, grazie anche alla sua poliedricità che lo porta a essere anche scrittore, intrattenitore, conduttore radiofonico.
Tigran Hamasyan; nel suo pianismo è possibile riconoscere una tecnica di base stupefacente: un tocco sopraffino che sa padroneggiare assai bene la dinamica, due mani assolutamente indipendenti e pure perfettamente in grado, se necessario di agire all’unisono, una digitazione velocissima e precisa con cristallini e liquidi arpeggi che rimandano in qualche modo a Debussy, e poi un bellissimo gusto melodico che si estrinseca nella scelta del repertorio. Un insieme di sue composizioni e di brani tratti soprattutto dalla tradizione armena.
Martin Tingvall mostra un bel suono e un tocco cangiante, spazia costantemente sulla tastiera e crea ripetutamente nuove situazioni, senza mai perdersi in stilemi standardizzati e spingendo fortemente lungo il percorso narrativo. Un suono inconfondibile che si nutre di correnti dinamiche di energia espresse nel ritmo e nel groove uniti a ciò che può essere quasi definito pop melodico su struttura classica.
Colin Vallon è dotato di grandissima sensibilità armonica, con poche note riesce a costruire atmosfere evocative. Nell’assenza totale di lunghi assoli tecnici, si concentra sul suono, sulla costruzione di immagini, di melodie capaci di arrivare direttamente al profondo dell’animo. Negli ostinato della sua mano sinistra si determina un crescendo ritmico ancestrale che sa diventare struggente, imbevendosi di romanticismo classico.
Il festival è stato preceduto, il 17 ottobre, da un’anteprima di lusso con Wayne Shorter di cui vi abbiamo riferito su questo stesso sito.
ROMA JAZZ FESTIVAL
35° Anniversario
“JAZZ APPEAL”
Auditorium Parco della Musica
8 Novembre
Sala Sinopoli ore 21,00
DAVE HOLLAND & PEPE HABICHUELA FLAMENCO QUINTET
feat. JOSEMI CARMONA
Dave Holland, contrabbasso
Pepe Habichuela, prima chitarra
Josemi Carmona, seconda chitarra
Juan Carmona, percussioni
Bandolero, percussioni
10 Novembre
Sala Sinopoli ore 21,00
MIKE STERN BAND featuring D. WECKL, C. M. DOKY
Mike Stern Chitarra
Bob Malach, sassofoni
Chris Minh Doky, basso elettrico e contrabbasso
Dave Weckl, batteria
11 Novembre
Sala Petrassi ore 21,00
ROBERTO GATTO PROGRESSIVAMENTE
OMAGGIO AL ROCK PROGRESSIVE
Special guest John De Leo, voce
Roberto Rossi, trombone
Roberto Gatto, batteria
Luca Mannutza, piano
Fabrizio Bosso, tromba
Maurizio Giammarco, sax
Claudio Cecchetto, chitarra
Francesco Puglisi, basso
13 Novembre
Sala S.Cecilia ore 21,00
PAT METHENY TRIO
Pat Metheny, chitarra
Larry Grenadier, contrabbasso
Bill Stewart, batteria
13 Novembre
Teatro Studio ore 21,00
COLIN VALLON TRIO
Colin Vallon, pianoforte
Patrice Moret, contrabasso
Samuel Rohrer, batteria
14 Novembre
Teatro Studio ore 21,00
YOUN SUN NAH
“SAME GIRL”
Youn Sun Nah, voce
Ulf Wakenius , chitarra
15 Novembre
Sala Sinopoli ore 21,00
DANILO REA / FLAVIO BOLTRO
“OPERA”
Danilo Rea, pianoforte
Flavio Boltro, tromba
17 Novembre
Sala Sinopoli ore 21,00
DEE DEE BRIDGEWATER
“TO BILLIE WITH LOVE: A CELEBRATION OF LADY DAY”
Dee Dee Bridgewater voce
Edsel Gomez, pianoforte
Kenny Davis, contrabbasso
Craig Handy, sassofoni e flauto
Kenny Phelps, batteria
18 Novembre
Sala Petrassi ore 21,00
ROBERTA GAMBARINI QUARTET
“SO IN LOVE”
Roberta Gambarini, voce
Eric Gunnison, pianoforte
Neil Swainson, contrabasso
Willie Jones III, batteria
19 Novembre
Sala Sinopoli ore 21,00
PETRA MAGONI & FERRUCCIO SPINETTI
MUSICA NUDA
Petra Magoni, voce
Ferruccio Spinetti, contrabbasso
19 Novembre
Sala Petrassi ore 21,00
IBRAHIM MAALOUF
Ibrahim Maalouf , tromba
Youenn Le Cam, cornamusa bretone, flauto, tromba
Frank Woeste, pianoforte
François Delporte, chitarra
Laurent David, contrabasso
Xavier Rogé, batteria
21 Novembre
Sala S.Cecilia ore 21,00
STEFANO BOLLANI – HAMILTON DE HOLANDA
Stefano Bollani, pianoforte
Hamilton De Holanda, mandolino
25 Novembre
Sala Petrassi ore 21,00
GRAND PIANOLA MUSIC
omaggio a John Adams
David Moss, voce e performer
PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble
Tonino Battista direttore
26 Novembre
Sala Petrassi ore 21,00
BOSSO & GIROTTO LATIN MOOD
Fabrizio Bosso, tromba, flicorno
Javier Girotto, sax soprano, baritono, percussioni
Natalio Mangalavite, pianoforte
Luca Bulgarelli, basso elettrico
Lorenzo Tucci, batteria
Bruno Marcozzi, percussioni
27 Novembre
Teatro Studio ore 21,00
TIGRAN TRIO
Tigran Hamaysan, pianoforte
Sam Minaie, basso
Nate Wood, batteria
28 Novembre
Sala Sinopoli ore 21,00
PAOLO FRESU- DANIELE DI BONAVENTURA – A FILETTA
MISTICO MEDITERRANEO
Paolo Fresu, tromba
Daniele di Bonaventura, fisarmonica
A Filetta voci
Jean-Claude Acquaviva, Paul Giansily, Jean-Luc Geronimi
José Filippi, Jean Sicurani, Maxime Vuillamier, Ceccè Acquaviva
Ingresso Platea € 20 – Galleria € 20
29 Novembre
Teatro Studio ore 21,00
TINGVALL TRIO
Martin Tingvall, piano
Omar Rodriguez Calvo, contrabbasso
Jurgen Spiegel, batteria
30 Novembre
Sala Sinopoli ore 21,00
ENRICO RAVA & PMJL Parco della Musica Jazz Lab
WE WANT MICHAEL
Enrico Rava, tromba
Mauro Ottolini, trombone e arrangiamenti
Andrea Tofanelli, tromba
Claudio Corvini, tromba
Daniele Tittarelli, sax alto
Dan Kinzelman, sax tenore
Franz Bazzani, tastiere
Giovanni Guidi, pianoforte
Dario Deidda, basso elettrico
Zeno De Rossi, batteria
Ernesto Lopez Maturel, percussioni
Marcello Giannini, chitarra
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