A lezione di Hammond con Joey De Francesco

Pubblicato da Daniela Floris in Commenti

Il concerto giovedì 26 gennaio all’Auditorium di Roma
Joey De Francesco (foto Daniela Crevena)

Joey De Francesco (foto Daniela Crevena)

Un allegro, profondo, incredibilmente vitale Joey De Francesco è salito sul palco della Sala Petrassi all’, regalando  un’ ora abbondante di prodigi all’ Organo Hammond per il suo in solo. Un’ ora tutt’ altro che monotona o noiosa: De Francesco è un virtuoso, ma la sua miracolosa tecnica la utilizza non per stupire dal punto di vista acrobatico ma per stupire dal punto di vista puramente musicale.

High Five Quintet

Pubblicato da Daniela Floris in Commenti

Le cinque caratteristiche dei fantastici Cinque: come alimentare (e generare) la passione per il Jazz
High Five Quintet (foto Paolo Giommi)

High Five Quintet (foto Paolo Giommi)

Tutto ciò che un appassionato può chiedere al è andato in scena sul palco del Pala J di Fano durante il (che non è esagerato definire memorabile) degli High Five Quintet.  E allora la domanda è: cosa un appassionato chiede al Jazz? Ma anche.  Il Jazz èuna musica per soli appassionati? Io direi che il Jazz,se è quello che hanno suonato gli High Five è piuttosto una musica che appassiona.  Appassiona chiunque purché la sua indubbia difficoltà non sia artificioso ermetismo, purché la sua indiscutibile imprevedibilità non si tramuti in incomunicabilità.

Leoncavallo, Gershwin, Bernstein ed il Jazz

Pubblicato da Daniela Floris in Commenti, Editoriali

Le Guide all’ Ascolto terminano in bellezza
George Gershwin

George Gershwin

Con un pomeriggio dedicato all’opera lirica americana e alle rivisitazioni jazzistiche d’ oltreoceano, si è concluso il ciclo delle Guide all’Ascolto di , e il bilancio è stato estremamente positivo.  Positivo dal punto di vista dell’adesione, molta gente intervenuta a tutti e cinque gli incontri: nonostante il lunedì non sia certo giornata semplice, nonostante scioperi degli autobus ed il traffico di una Roma sempre più caotica, il pubblico ha risposto a dir poco entusiasticamente.  L’argomento era d’altronde accattivante e la curiosità rispetto a mondi così apparentemente distanti (ma possibile che ci siano legami tra la lirica eil ?) ha attirato un pubblico attento, che è stato ripagato con filmati, ascolti, musica dal vivo, interviste che hanno davvero aperto porte inaspettate e hanno instillato la voglia di ascoltare di più. Merito della musica, dei percorsi sonori decisi con cognizione di causa, degli ospiti intervenuti, tutti musicisti di grande esperienza e di livello eccezionale:Renzo Ruggieri,Francesco Venerucci, Mario Raja,  Enrico Bracco, Gerardo Iacoucci e Riccardo Fassi , tutti in grado, oltre che di regalare intensi momenti di musica dal vivo, anche di spiegare il perche’ di un’ attrazione quasi misteriosa verso il mondo della Lirica.

Latin Mood: divertirsi seriamente è possibile

Pubblicato da Daniela Floris in Commenti

Girotto e Bosso (foto di Fabrizio Caperchi)

Girotto e Bosso (foto di Fabrizio Caperchi)

Innanzitutto una premessa: io ho una passione per il .  Proprio per questo, quando mi trovo a un che prevede questo genere di musica, m’impongo un rigore se possibile ancora maggiore di quello che prevedo di solito: non voglio perdere l’obiettività lasciandomi trascinare da ritmi accattivanti, trovate “acchiappa applausi” e ammiccamenti di cui spesso il Latin è infarcito e di cui io stessa potrei cadere vittima presa dall’ entusiasmo. Certo la musica è anche divertimento, e con il Latin si balla… ma la musica latina è a mio parere anche potenzialmente molto espressiva e intensa e per suonarla bene bisogna essere bravi a non derubricarla a mero spettacolare dipanarsi di trovate ridanciane.

Sarah Jane Morris trascina all’entusiasmo

Pubblicato da Gerlando Gatto in Commenti

Tre serate, dal 23 al 25 novembre, alla Casa del Jazz di Roma
Sarah Jane Morrison

Sarah Jane Morris

Da quando la conosco  e la seguo – e sono ahimè tanti anni – non mi ha deluso una sola volta… la stessa cosa è accaduta nel del 25 novembre alla di Roma: Sarah Jane Morris è una delle artiste più personali e convincenti che io conosca.

Dal 23 al 25 novembre la inglese si è esibita nella splendida struttura della Capitale per far conoscere dal vivo il nuovo disco “Cello Songs” (Cinik Records). Insieme a lei sul palco Enrico Melozzi (violoncello), Tony Remy () e Michael Rosen (sax soprano).

Tra oriente ed occidente la musica di Ibrahim Maalouf

Pubblicato da Gerlando Gatto in Commenti

Il concerto nell’ambito del Roma Jazz Festival
Ibrahim Maalouf

Ibrahim Maalouf

La curiosità era tanta, le aspettative altissime: avevo letto molto su Ibrahim Maalouf e tutte le recensioni erano concordi nel ritenere che ci si trovasse di fronte ad un musicista per lo meno  assai talentuoso. Viceversa non avevo ascoltato alcunché, ivi compreso il muovo album “Diagnostic” che mi era appena giunto. Quindi sono andato al con tante belle speranze ma senza alcun elemento concreto, aperto ad ogni evenienza.

Puccini affascina anche attraverso il jazz

Pubblicato da Daniela Floris in Commenti, Editoriali

Le guide all’ascolto alla Casa del jazz

Quasi due ore sono passate in un soffio alla , ed è normale che sia stato così, perche’ tra ascolti filmati e musica dal vivo (con il Maestro Gerardo Iacoucci al ) le melodie indimenticabili di Puccini hanno preso forma passando attraverso il .

Un percorso diacronico (con racconti biografici relativi a vita e produzione artistica di un grande dell’opera lirica) ma anche sincronico: ascoltare (ad esempio) l’intermezzo della Manon Lescaut interpretato da Rava (in una strepitosa incisione con Palle Danielsson, Richard Galliano e Bruno Tommaso) ha dato modo di annullare le distanze cronologiche che separano artisti, generi musicali, atmosfere.  E dopo Rava, (che con un notevole lavoro a monte ha fatto una cernita particolarmente efficace di artisti che hanno voluto rileggere le melodie pucciniane) ha proposto ascolti molto diversi tra loro, dando la possibilità preziosa ai presenti di poter comprendere e conoscere quanto variegata e caleidoscopica sia la produzione artistica che derivi, né più né meno, da un’ispirazione.

Con Antonio Sanchez vince la musica

Pubblicato da Daniela Floris in Commenti

Il concerto alla Cantina Bentivoglio di Bologna
Antonio Sanchez (foto Daniela Crevena)

Antonio Sanchez (foto Daniela Crevena)

La Cantina Bentivoglio e’ un locale storico di Bologna da sempre, ed e’ gremita la sera del 12 novembre, soprattutto nella sala al piano inferiore dove si svolgono i concerti.  Nell’ ambito del Bologna l’ evento non e’ da poco: suona il “Antonio Sanchez Migration Band”, di uno dei batteristi più quotati del momento a livello internazionale, Antonio Sanchez.  “Migration” e’ il suo progetto, che e’ naturalmente anche un cd .  Con lui al sax contralto David Binney, al John Escreet ed al Mattew Brewer.  La sala e’ davvero troppo chiassosa anche per chi, come chi vi scrive, non e’ una fanatica del silenzio tombale.

Un Metheny dai mille volti

Pubblicato da Gerlando Gatto in Commenti, Editoriali

Un bel concerto di Rita Marcotulli domenica mattina al Ke Kano
Pat Metheny

Pat Metheny

Domenica 13, giornata importante per gli appassionati di . In programma due importanti eventi: la mattina un piano solo di Rita Marcotulli al Ke Kano Club, in serata, nell’ambito del Roma all’, il trio di Pat Metheny.  E partiamo subito da quest’ultima esibizione. Pat Metheny ovvero il grande artista , il costruttore di suoni, l’eclettico chitarrista in grado di costruirsi gli strumenti che suona, l’uomo orchestra: tutte queste facce sono state ampiamente illustrate per l’appunto nel di domenica13. Inuna Sala S. Cecilia gremita da un pubblico entusiasta, il chitarrista ha suonato per due ore buone evidenziando tutti gli elementi della sua variegata personalità artistica.

Renzo Ruggieri entusiasma il pubblico

Pubblicato da Daniela Floris in Commenti, Editoriali

"Jazz e Opera" la guida all’ascolto di Gerlando Gatto
Renzo Ruggieri

Renzo Ruggieri

Quanto lontani possono apparire tra loro il e l’Opera Lirica? Agli antipodi, quasi. Non per chi ha assistito, lunedì 7 novembre, alla prima guida all’ascolto di alla . Tra ascolti, video, domande al fisarmonicista Renzo Ruggieri, musica dal vivo e racconti sono tante le cose che si sono venute a scoprire durante il primo incontro, già denso di stimoli e di notizie inaspettate. Ad esempio ci avevate pensato mai che gli italiani emigrando in America, la patria del Jazz, hanno portato con sé le arie d’opera che avevano imparato dal repertorio popolare bandistico?

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