Lo “spottone” della Rai

Pubblicato da Gerlando Gatto in Editoriali

Rai Uno A CHE SERVE LA RAI

Trasmissione al limite del surreale quella che è andata in onda lunedì 30 dicembre su RaiUno: nel salotto di Bruno Vespa si sono dati appuntamento tutti i soloni di Mamma Rai per spiegarci quanto è buona, quanto è brava, quanto è bella l’emittente di Stato e come, perciò, sia giusto… anzi bello pagare il canone. Il tutto completato da cartelloni vari che ci spiegavano come siamo fortunati a pagare così poco dal momento che negli altri Paesi si versa molto, ma molto di più. Ma allora, ci si chiede, siamo proprio un popolo di cretini e ingrati se il canone Rai viene considerato la tassa più odiata e ingiusta?!

Il Teatro Parioli Peppino De Filippo apre al jazz

Pubblicato da Gerlando Gatto in Appuntamenti, Editoriali

Da Nicky Nicolai a Claudio Santamaria
Danilo Rea

Danilo Rea

Ritorna all’attenzione della cronaca quello che per molti, troppi anni fu il regno incontrastato di Maurizio Costanzo: con la direzione artistica di Luigi De Filippo il Parioli si ripresenta al pubblico romano con una nuova facies evidenziata al meglio dallo stesso nome adesso aggiornato in “Teatro Parioli Peppino De Filippo” dedicato, cioè, ad una delle figure più importanti del teatro, e quindi della cultura, italiani.

Al Top Jazz questa volta non vincono i “soliti noti”

Pubblicato da Gerlando Gatto in Editoriali

Belle affermazioni di D’Andrea, Marcotulli e Malaguti
Franco D’Andrea (foto R. Cifarelli)

Franco D’Andrea (foto R. Cifarelli)

Allora è proprio vero: il italiano non si limita ai quei tre – quattro nomi che dominano il mercato, ma è molto più complesso. La conferma, se pur ce ne fosse stato bisogno, arriva comunque, clamorosa, dal recente “” il referendum indetto dalla rivista “Musica Jazz” tra i giornalisti “specializzati”. Ebbene, sorpresa delle sorprese, nessuno dei “soliti noti” ha vinto questa volta in alcuna categoria.

Top 10 degli articoli più letti del 2011

Pubblicato da Redazione in Editoriali

Top 10 2011

E’ appena iniziato il nuovo anno ed è tempo di tirare un po’ di somme. Tra quelle più interessanti c’è la lista degli articoli di che sono stati i più letti degli scorsi 12 mesi. Avete già idea di quali potrebbero essere? Volete conoscere la top 10 dei contenuti più visitati nel corso dell’anno? Seguiteci dopo il salto allora! Buona lettura.

Ricomincia “Amici”, purtroppo è sempre la solita minestra

Pubblicato da Gerlando Gatto in Editoriali

Amici Maria de Filippi

Se il mondo del piange (come ho cercato di illustrare in un recente articolo) quello del pop di certo non ride. I concerti – è vero – sono seguiti ma quando sul palco ci sono i grandi nomi; i dischi si vendono poco e, soprattutto, non c’è un ricambio generazionale degno di questo nome: all’orizzonte appaiono molti nomi che, immancabilmente, uno dopo l’altro, vengono bruciati nell’arco di qualche anno in quanto di realmente artistico c’è ben poco…. per usare un eufemismo. Come sottolineato altre volte in questa stessa sede, una grande responsabilità di tutto ciò ricade sui reality musicali che hanno una duplice colpa: da un canto spacciare per grandi artisti cantanti che non lo sono e in secondo luogo influenzare pesantemente i gusti del pubblico non certo in modo positivo. Di qui l’attenzione che ogni anno riserviamo alla trasmissione principale in questo campo, vale a dire Amici di Canale 5.

Anche Cesaria Evora se ne va

Pubblicato da Gerlando Gatto in Editoriali

Una delle vocalist più amate e rispettate
Cesaria Evora

Cesaria Evora

Era amata e rispettata in tutto il mondo non solo per la sua arte ma anche, e forse soprattutto, per l’intera sua vita, per la coerenza e il coraggio mostrati nell’arco di una carriera certo non facile. Così non è un caso che oggi l’intero mondo della musica pianga, compatto, la scomparsa di Cesaria Evora. Nata il 27 agosto del 1941 a Midelo Capo Verde, Cesaria – “Cize” per gli amici – si mette subito in luce grazie ad una voce stupefacente; il Bana e 1′associazione delle donne di Capo Verde la invitano a Lisbona per incidere, ma nessun produttore si mostra interessato. Nel 1988, finalmente, la svolta decisiva: Josê Da Silva, un giovane francese originario di Capo Verde, le propone di recarsi a Parigi per incidere un album.

Il jazz in Italia, un mondo ingessato

Pubblicato da Gerlando Gatto in Editoriali

jazz italiano

Un nostro illustre collega, nel solito editoriale di ogni mese, ci ha fornito una lettura dell’attuale situazione del italiano francamente sorprendente. Devo confessare che all’inizio ho avuto il dubbio di non capire bene ciò avevo sotto gli occhi: ho quindi  letto e riletto l’articolo in questione e alla fine ho dovuto constatare che la prima era quella buona, vale a dire il nostro amico voleva dire esattamente ciò che avevo compreso.

Leoncavallo, Gershwin, Bernstein ed il Jazz

Pubblicato da Daniela Floris in Commenti, Editoriali

Le Guide all’ Ascolto terminano in bellezza
George Gershwin

George Gershwin

Con un pomeriggio dedicato all’opera lirica americana e alle rivisitazioni jazzistiche d’ oltreoceano, si è concluso il ciclo delle Guide all’Ascolto di , e il bilancio è stato estremamente positivo.  Positivo dal punto di vista dell’adesione, molta gente intervenuta a tutti e cinque gli incontri: nonostante il lunedì non sia certo giornata semplice, nonostante scioperi degli autobus ed il traffico di una Roma sempre più caotica, il pubblico ha risposto a dir poco entusiasticamente.  L’argomento era d’altronde accattivante e la curiosità rispetto a mondi così apparentemente distanti (ma possibile che ci siano legami tra la lirica eil ?) ha attirato un pubblico attento, che è stato ripagato con filmati, ascolti, musica dal vivo, interviste che hanno davvero aperto porte inaspettate e hanno instillato la voglia di ascoltare di più. Merito della musica, dei percorsi sonori decisi con cognizione di causa, degli ospiti intervenuti, tutti musicisti di grande esperienza e di livello eccezionale:Renzo Ruggieri,Francesco Venerucci, Mario Raja,  Enrico Bracco, Gerardo Iacoucci e Riccardo Fassi , tutti in grado, oltre che di regalare intensi momenti di musica dal vivo, anche di spiegare il perche’ di un’ attrazione quasi misteriosa verso il mondo della Lirica.

Cento anni fa nasceva NINO ROTA

Pubblicato da Gerlando Gatto in Editoriali

Un compositore amato anche dal mondo del jazz
Nino Rota

Nino Rota

Il 3 dicembre centesimo anniversario della nascita di Nino Rota, al secolo Giovanni Rota Rinaldi, compositore tra i più brillanti ed originali del XX secolo, Nato a Milano

il 3 dicembre 1911 da una famiglia di musicisti (il nonnoGiovanni Rinaldiera un eccellente ) Nino evidenzia sin da piccolo una grande passione per la musica che lo porta a comporre già all’età di otto anni. La carriera di compositore inizia a soli undici anni, e a quindici firma la sua prima vera e propria opera teatrale intitolata il “Principe porcaro”. Negli anni dal 1924 al 1926 segue le lezioni di composizione all’Accademia di con il maestro Alfredo Casella, punto di riferimento per la musica contemporanea, mentre coltiva la sua seconda passione,l’esoterismo, collezionando migliaia di volumi.

Puccini affascina anche attraverso il jazz

Pubblicato da Daniela Floris in Commenti, Editoriali

Le guide all’ascolto alla Casa del jazz

Quasi due ore sono passate in un soffio alla Casa del , ed è normale che sia stato così, perche’ tra ascolti filmati e musica dal vivo (con il Maestro Gerardo Iacoucci al ) le melodie indimenticabili di Puccini hanno preso forma passando attraverso il Jazz.

Un percorso diacronico (con racconti biografici relativi a vita e produzione artistica di un grande dell’opera lirica) ma anche sincronico: ascoltare (ad esempio) l’intermezzo della Manon Lescaut interpretato da Rava (in una strepitosa incisione con Palle Danielsson, Richard Galliano e Bruno Tommaso) ha dato modo di annullare le distanze cronologiche che separano artisti, generi musicali, atmosfere.  E dopo Rava, (che con un notevole lavoro a monte ha fatto una cernita particolarmente efficace di artisti che hanno voluto rileggere le melodie pucciniane) ha proposto ascolti molto diversi tra loro, dando la possibilità preziosa ai presenti di poter comprendere e conoscere quanto variegata e caleidoscopica sia la produzione artistica che derivi, né più né meno, da un’ispirazione.

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