Alla scoperta di suoni nuovi… ma antichi

Di Daniela Floris. Pubblicato in Commenti, Editoriali

Le rotte della musica

Le rotte della musica

La serie di “guide all’ ascolto” di sul tema “Il sound atipico del ” ha avuto inizio, il 6 ottobre, con un affascinante viaggio attraverso le realta’ musicali della sfera mediterranea.  Prezioso ausilio a questa esplorazione di mondi sonori e’ stato il libro “Le rotte della musica – suoni del mediterraneo”, Ianieri Editore, di Fabio Ciminiera, che insieme a Gatto ha commentato filmati e supporti sonori di interesse musicale veramente notevole.

Non stiamo parlando della oramai abusata“contaminazione”, che sembra essere diventata una operazione fatta il piu’ delle volte a tavolino che non un evento dovuto a reali circostanze culturali e geografiche.  Stiamo parlando piuttosto di quanto possa il jazz, per sua stessa natura permeabile a sollecitazioni, cambiamenti, suggestioni, cambiare forma a seconda del luogo in cui viene recepito, e di come possa cambiarne la percezione da parte di artisti nati in paesi con una ancora forte componente di musica tradizionale.

Gerlando Gatto alla Casa del Jazz con “Il sound atipico del jazz”

Di Redazione. Pubblicato in Appuntamenti, Editoriali

Fabio Ciminiera

Fabio Ciminiera

Da mercoledì 6 ottobre alla Casa del

Il jazz, come musica “meticciata”, nasce già con un sound proprio, determinato dalle particolari modalità di approccio allo strumento, completamente diverse dalla musica colta. Senonché, nel corso degli anni, anche nell’ambito del jazz si è registrata una certa standardizzazione delle “pronunce” musicali senza per questo arrivare ad una completa omogeneizzazione.

Questo ciclo, ideato e condotto dal “nostro” , tende proprio a presentare quegli universi jazzistici poco conosciuti al grande pubblico e caratterizzati da un sound originale, del tutto differente da quello cui siamo abituati normalmente.

Di qui un viaggio immaginario che partendo dalla Spagna ci porterà fino al Medio Oriente… passando per l’Africa, anche attraverso la riscoperta di alcuni particolari strumenti.

Il tutto con l’ausilio di musiche, filmati… e naturalmente ospiti di prim’ordine.

La SERIETA’ CORRE SUL FILO…

Di Redazione. Pubblicato in Commenti, Editoriali

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la replica di ai commenti di Marco e Luigi , pervenuti alla nostra redazione riguardanti la sua intervista da noi pubblicata il 5 luglio (Piana, Pieranunzi ed io).

Ho letto con piacere i commenti di  Marco e Luigi alla mia intervista, che evidentemente è servita a qualcosa. A dimostrare che la confusione è tanta e forse irreversibile e che la cosiddetta serietà fa tanta paura, chissà perchè. E’ una diatriba antica d’altra parte quella cui si fa riferimento, e sarebbe un’ottima occasione forse per un dibattito serio (ohibò!…).

Ci sono molte vie di mezzo tra la “spettacolarizzazione” di cui parlo e la  “billevansizzazione”  ma l’infondata paura dell’élite che emerge da questi commenti impedisce evidentemente di vederle. In molti campi del resto, non solo in quelli musicali (penso tra i tanti anche al calcio) il nostro stupendo Paese è noto per aver fatto della serietà – in tutto il mondo valore aggiunto – un difetto, un limite, una rottura di scatole, una grande noia.  Prendo  atto per sintetizzare che “imitazione” = “musica” (??..) per tutti; musica= (?) per pochi.

Un rapporto difficile

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Editoriali

Già altre volte, in questa stessa sede, ho affrontato il problema della professionalità, o meglio della mancanza di professionalità, che troppo spesso s’intravvede anche nel mondo del .
Al riguardo vale la pena raccontarvi alcuni episodi anche se non recentissimi…e questo lo dico per evitare qualsivoglia equivoco.
Era in programma, nella Capitale, un di un che finalmente sta ottenendo il successo che merita. Il quotidiano per cui lavoro mi chiede di fargli un’intervista. Purtroppo non conosco il personaggio personalmente; bisognerà passare tramite l’ufficio stampa e sarà dura, mi dico. E mai fui più facile profeta!

Grazie, Umbria Jazz!

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Commenti, Editoriali

Cari amici,

questa volta vogliamo sciogliere un peana in onore di “” il più importante del mondo…e vogliamo ringraziarlo per più di un motivo. Innanzitutto per aver saputo, anche quest’anno ad onta della crisi, predisporre un cartellone di assoluto livello senza strizzare occhio alcuno al facile ascolto…ma soprattutto vogliamo ringraziarlo per averci riportato con i piedi per terra…come si dice.

Ma veniamo ai fatti. Con molto anticipo rispetto alla data d’inizio del Festival, la nostra collaboratrice, dott.a Daniela Floris, si rivolse al capo ufficio stampa della manifestazione , Cristiano Romano, per ottenere un accredito ai concerti che avrebbe voluto recensire per “A proposito di ”. Le fu risposto che era ancora troppo presto e di rifarsi sentire a ridosso del Festival…cosa che puntualmente è avvenuta. A questo punto ci è stato detto che occorreva una richiesta ufficiale da parte della Testata cosa che è stata fatta con una email da parte della dott.ssa Floris l’ 11 giugno, ed una successiva da parte del sottoscritto il 16 giugno scorso.

Un jazz da ridere

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Editoriali

Udite, udite: La Rai è tornata ad occuparsi di ma, come al solito, lo ha fatto nel peggior modo possibile: dall’8 al 10 giugno, RaiTre ha mandato in onda, in tarda serata, il “Dottor Jembé” fortunato programma radiofonico di Paolo Aleotti, e David Riondino, scritto dagli ultimi due unitamente a Fosco D’Amelio, Mirko Guerrini e Rosaria Parretti.
Una considerazione si impone prioritaria: è oramai una sorta di legge dello spettacolo che trasbordare i programmi radiofonici in non funziona, a meno che ad occuparsene non sia un certo Fiorello; ebbene il “Dottor Jembé” non ha certo fatto eccezione: la trasmissione che via radio sta ottenendo un certo successo, in è apparsa stanca se non addirittura noiosa.

Il jazz svedese gode di ottima salute… e si sente

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Commenti, Dalla Svezia, Editoriali

Mats Gustafsson

Mats Gustafsson

La “Swedish Celebration” dal 14 al 17 aprile

“Swedish Jazz Celebration 2010” ovvero la festa che ogni anno la Federazione del organizza in onore dei “suoi” musicisti, in una sorta di passerella che vede sfilare nomi noti accanto alle giovani promesse.
Avevo spesso letto di questa manifestazione ma non mi era mai capitato di assistervi; quest’anno, a seguito delle guide all’ascolto tenute alla sulla musica del Nord Europa, ho avuto la fortuna di essere stato invitato e così, unico giornalista italiano (e uno dei pochissimi non scandinavo) ho potuto constatare da vicino lo stato di salute del jazz in Svezia.

Quando le parole soverchiano la musica

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Editoriali

Spigolando, spigolando

Francamente credo che in questo periodo, anche nel mondo della musica, si parli sempre di più a sproposito, senza averne le necessarie competenze. Al riguardo ci sono due episodi che recentemente mi hanno colpito e di cui voglio discorrere assieme a voi… nella certezza che sarò subissato da un coro di critiche.

Musica… e regole

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Editoriali

Sonny Rollins

Siamo in una città X del Centro-Sud, in un importante teatro Y il cui orario di chiusura è fissato per la mezzanotte. Sono le 23,55 e sul palco Sonny Rollins è impegnato in uno dei suoi proverbiali assolo sulle note di “St. Thomas”; il pubblico è letteralmente in delirio ammirando le evoluzioni musicali di questo personaggio che ad onta degli 80 anni, continua a soffiare come un matto in quella specie di tubo di metallo. Insomma tutto sembra andare per il meglio e c’è già chi pregusta l’immancabile bis… ma ha fatti i conti senza l’oste.
Sul più bello si materializza una custode nella classica elegantissima divisa blu: è un attimo, si impossessa del microfono e afferma con voce stentorea: “Basta, basta, il è finito”. A questo punto Sonny la guarda di traverso, crede di non aver capito bene e dopo un attimo di smarrimento riporta il bocchino alle labbra; ma la custode se ne accorge ed avanza con il microfono in mano, pronto a darglielo sulla testa se non la smette immediatamente.

Sanremo 60: oramai la musica conta sempre meno

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Editoriali

Archiviata anche la sessantesima edizione del di Sanremo, eccomi qui, come lo scorso anno, a pormi la medesima domanda: ne parliamo o non ne parliamo? In realtà la risposta è stata anticipata dal “nostro” Simone Minzi che ha già espresso la sua opinione al riguardo..opinione che non coincide del tutto con quella che, se vorrete, leggerete tra poco.
Visto quanto accaduto sul palco dell’Ariston io credo che oramai il Festival stia cambiando pelle…e non è detto che la situazione migliori: da gara canora la kermesse sanremese si sta trasformando in una sorta di micidiale duello ravvicinato tra Talent Show, ovvero “X Factor” da una parte e “Amici” dall’altra, con tutte le conseguenze che ciò comporta soprattutto sul piano dei gusti musicali che si intendono imporre al pubblico.

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