E’ indispensabile entrare in contatto con la propria essenza
Intervista con il pianista Alessandro Giachero
Alessandro Giachero (Alessandria 1971) è uno dei pianisti più interessanti dell’attuale panorama jazzistico nazionale. In possesso di una solida preparazione di base, frutto di lunghi ad articolati studi culminati tra l’altro nel diploma ottenuto nel 1994 presso il Conservatorio della città natale e nella laurea specialistica in jazz e arrangiamento presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze, Giachero è stato segnalato nel Top Jazz del 2005 e del 2006 tra i migliori nuovi talenti del jazz italiano sia come pianista solista sia con il progetto T.R.E. il cui album “Riflessi” è stato considerato, sempre nel Referendum di Musica Jazz del 2006, tra i migliori dischi dell’anno. Impegnato in diversi contesti, attualmente suona, tra l’altro, con il William Parker Resonance Quartet e incide con l’ “abeat” una delle etichette più originali e innovative del panorama jazzistico nazionale. A Giachero abbiamo rivolto alcune domande sull’attuale situazione del jazz e su cosa significhi oggi suonare questa musica.











