E’ indispensabile entrare in contatto con la propria essenza

Pubblicato da Gerlando Gatto in Interviste

Intervista con il pianista Alessandro Giachero
Alessandro Giachero

Alessandro Giachero

Alessandro Giachero (Alessandria 1971) è uno dei pianisti più interessanti dell’attuale panorama jazzistico nazionale. In possesso di una solida preparazione di base, frutto di lunghi ad articolati studi culminati tra l’altro nel diploma ottenuto nel 1994 presso il Conservatorio della città natale e nella laurea specialistica in e arrangiamento presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze, Giachero è stato segnalato nel Top del 2005 e del 2006  tra i migliori nuovi talenti del sia come solista sia con il progetto T.R.E. il cui album “Riflessi” è stato considerato, sempre nel Referendum di Musica Jazz del 2006, tra i migliori dischi dell’anno. Impegnato in diversi contesti, attualmente suona, tra l’altro, con il William Parker Resonance Quartet e incide con l’ “abeat” una delle etichette più originali e innovative del panorama jazzistico nazionale. A Giachero abbiamo rivolto alcune domande sull’attuale situazione del jazz e su cosa significhi oggi suonare questa musica.

L’artista è un ricercatore

Pubblicato da Daniela Floris in Interviste

Intervista con Luisiana Lorusso
Luisiana Lorusso - Upwards

Luisiana Lorusso - Upwards

Luisiana Lorusso, violinista, jazzista, . Una giovane, talentuosa musicista, la cui formazione è stata, prima di tutto, di violinista classica

“Il mio percorso violinistico parte certamente da una formazione accademica, come la maggior parte dei violinisti qui in Italia, anche se, provenendo da una famiglia di tradizione jazzistica, ho sempre ascoltato, a volte anche mio malgrado, il ed i grandi jazzisti che mio padre tuttora ascolta e predilige. Qualche nome per tutti: Parker, Coltrane, Montgomery, Pass, Fitzgerald e tanti altri. La scoperta ed il primo vero contatto con la musica classica sono avvenuti dunque al mio sesto anno di violino, quando il mio insegnante di allora, appena conosciuto, si rese conto che i miei ascolti erano ben lontani dal repertorio “colto” e risentivano di una formazione “uditiva” atipica per un violinista. Così mi preparò un inventario discografico di tutto ciò che rappresentava la storia ed il repertorio del violino nella musica occidentale”.

Radio Londra, antidoto contro la stasi musicale dei “soliti noti” in Italia

Pubblicato da Daniela Floris in Editoriali, Interviste

Intervista al batterista Enzo Zirilli
Enzo Zirilli (foto Daniela Crevena)

Enzo Zirilli (foto Daniela Crevena)

Sabato 21 maggio a Torino si conclude la seconda edizione della rassegna “Radio Londra” organizzato dal batterista Enzo Zirilli, con la “complicità” di Davide Valfre’ e Paolo Lucà, che hanno offerto due spazi importanti per il a Torino, Folk Club e Maison Musique.  Zirilli vive a Londra e approfittando dei contatti che ha nella sua città di adozione, dove suona regolarmente con moltissimi artisti, ha dato la possibilità a noi qui in Italia di ascoltare musica che solitamente è fuori dal circuito “fisiologico” del Jazz.

Il fascino poetico del suonare in solo

Pubblicato da Daniela Floris in Editoriali, Interviste

Intervista al batterista - percussionista Massimo Barbiero
Massimo Barbiero (foto Daniela Crevena)

Massimo Barbiero (foto Daniela Crevena)

A maggio 2011 esce il nuovo cd di Massimo Barbiero, Keres, per l’ etichetta Splasch . Daniela Floris parla con l’ artista di Ivrea del suo secondo lavoro in solo (dopo Nausicaa) e del percorso emotivo che lo ha portato a realizzare una scelta cosi’ difficile eppure cosi’ affascinante.

- Cosa ti porta a realizzare un cd in solo? E’ un impulso che nasce improvviso o una necessità espressiva che cresce progressivamente?

Non saprei dirlo con precisione, credo un insieme delle due cose, la necessità di esprimere qualcosa che è in certo modo è “maturato” che deve liberarsi, cerco di sentire quando è il momento, quando mi sembra che ci sia della musica da suonare”.

Anna Maria Castelli dal jazz al teatro-canzone

Pubblicato da Gerlando Gatto in Editoriali, Interviste

La protagonista di "Se io ho perso… chi ha vinto?" a Roma nei prossimi giorni
Anna Maria Castelli

Anna Maria Castelli

Il percorso artistico di Anna Maria Castelli è stato davvero molto complesso e significativo, toccando vari campi dell’arte canora. Così nel ’96 e ’97 partecipa, per due edizioni consecutive, al Montreux come unica italiana ed ottiene significativi riconoscimenti dalla critica internazionale. Nel 2002 vince il Premio Musica Europa con “Opéra Tango”, nello stesso anno è la protagonista della prima mondiale assoluta, in Lituania, dell’opera inedita composta per sola voce e recitante e orchestra da Léo Ferré “L’Opéra du Pauvre” con la Lithuanian State Symphony Orchestra diretta dal M° Massimo Lambertini. In Italia collabora attivamente con straordinari musicisti quali Gianni Coscia, Simone Guiducci, Salvatore Maiore, Hèctor Ulises Passarella, Renato Sellani ed è voce solista nello spettacolo di Luis Bacalov “Carlitos, la meravigliosa avventura di Carlos Gardel”. Da qualche tempo si dedica al teatro-canzone con “Se io ho perso… chi ha vinto?“.

Marilena Paradisi: comunicare il proprio essere attraverso l’improvvisazione

Pubblicato da Gerlando Gatto in Editoriali, Interviste

Intervista con la vocalist alla vigilia dell’uscita del suo ultimo album
Michiko Hirayama e Marilena Paradisi (foto Paolo Soriani)

Michiko Hirayama e Marilena Paradisi (foto Paolo Soriani)

Siamo nel salotto di casa e seduta sul divano, accanto a me, c’è Marilena Paradisi splendida protagonista, assieme a Michiko Hirayama,  del suo quinto CD (“Prelude For Voice and Silence”) che uscirà  alla  metà di  maggio e che inaugura una nuova serie della Silta, la “SILTACLASSICS ”. Ed è proprio dall’ascolto di questo straordinario album che prende il via la nostra intervista.

Lorenzo Tucci: “Tranety” ovvero il mio incontro con John Coltrane

Pubblicato da Daniela Floris in Editoriali, Interviste

Intervista all’eccellente batterista
Lorenzo Tucci

Lorenzo Tucci (foto Andrea Boccalini)

In aprile esce per l’ etichetta “Albore ”  “Tranety”, il nuovo disco del batterista Lorenzo Tucci, che ha sentito l’ esigenza di misurarsi con la musica e la poetica di John Coltrane, cercandone l’ essenza con Claudio Filippini al e Luca Bulgarelli al .  Daniela Floris ha parlato con Tucci del suo speciale e profondo rapporto con Coltrane , di questo progetto, e delle scelte stilistiche e delle sonorità che lo caratterizzano.

Da critico musicale a disegnatore la scintilla è sempre il Jazz

Pubblicato da Daniela Floris in Editoriali, Interviste

Intervista a Enzo Gravante.

Intervistiamo oggi Enzo Gravante, che ha deciso di lasciare la sua attivita’ di critico musicale per dedicarsi a tempo pieno alla sua inedita ma non del tutto nuova passione: il disegno.  Con un filo conduttore mai spezzato: il .

- Enzo, dunque, da critico musicale a disegnatore, sempre partendo dal legame imprescindibile con il  Jazz.  Forse innanzitutto ci dovresti spiegare come nasce questo tuo amore per questo genere di musica.

“ Ho cominciato a 22 anni scrivendo per il “Giornale di Napoli” nella redazione spettacolo.  Il jazz era una passione personale, che ho sempre coltivato, e che ho cominciato da subito a riversare nel lavoro.  I giornali non sono stati l’ unica mia esperienza: ho collaborato a lungo con Marcello Piras, insieme abbiamo fondato la S.I.S.M.A. (Societa Italiana Studi Musica Afroamericana, n.d.r.), con Mario Schiano.   Ho scritto e condotto programmi per Radio Tre, con Pino Saulo;  ho avuto un’ esperienza molto interessante a Villa Celimontana organizzando la mostra “Il Jazz tra le due guerre” .  Ho lavorato anche a “Musica Jazz” sotto la direzione di Pino Candini.  Tutto questo per circa 24 anni.

In Italia anche nel jazz non c’è meritocrazia

Pubblicato da Gerlando Gatto in Editoriali, Interviste

Venanzio Venditti

Venanzio Venditti

Intervista al sassofonista Venanzio Venditti

Musicista di indubbie qualità, Venanzio Venditti inizia lo studio di e da privatista presso il conservatorio “A. Casella” di L’Aquila. Dopo gli studi classici il suo interesse vira verso il per cui inizia a frequentare i corsi della Scuola Popolare di Musica di Testaccio (Roma) e, al contempo, partecipa a numerosi seminari tenuti sia nella Capitale che altrove da musicisti di fama internazionale come George Garzone, Bob Berg, Rick Margitza, Jerry Bergonzi, Michael Brecker e David Liebman. Attualmente guida un proprio ma non è ancora riuscito ad ottenere i riconoscimenti che merita, caso purtroppo non isolato nel panorama jazzistico nazionale.

Ma come si è formato musicalmente Venditti? Quali musicisti lo hanno influenzato? E come vede la situazione del ? .. su questi ed altri temi lo abbiamo lungamente intervistato.

Intervista con Andrea Beneventano

Pubblicato da Gerlando Gatto in Editoriali, Interviste

Andrea Beneventano

Andrea Beneventano

Di recente, su questo stesso sito, avrete letto la recensione dell’ultimo album di Andrea Beneventano, “The driver”, un album in cui il siciliano fornisce l’ennesima dimostrazione di cosa significhi  suonare di gran classe. In effetti il appartiene alla folta schiera di quei musicisti che, pur avendo tutte le carte in regola, non sono riusciti ad ottenere il successo che meritano. E che Beneventano abbia davvero tutte le doti di un grande musicista questo album lo conferma appieno: ottimamente coadiuvato da Francesco Puglisi e Nicola Angelucci basa la sua performance su sette sue composizioni affiancate da due standards “When sunny gets blue” di Marvin Fisher e Jack Segal e “If I should lose you” di Ralph Rainger. Ma qual è il mondo musicale di Andrea? Abbiamo cercato di scoprirlo attraverso questa lunga intervista.

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