Anna Maria Castelli dal jazz al teatro-canzone

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Editoriali, Interviste

La protagonista di "Se io ho perso… chi ha vinto?" a Roma nei prossimi giorni
Anna Maria Castelli

Anna Maria Castelli

Il percorso artistico di Anna Maria Castelli è stato davvero molto complesso e significativo, toccando vari campi dell’arte canora. Così nel ’96 e ’97 partecipa, per due edizioni consecutive, al Montreux come unica italiana ed ottiene significativi riconoscimenti dalla critica internazionale. Nel 2002 vince il Premio Musica Europa con “Opéra Tango”, nello stesso anno è la protagonista della prima mondiale assoluta, in Lituania, dell’opera inedita composta per sola voce e recitante e orchestra da Léo Ferré “L’Opéra du Pauvre” con la Lithuanian State Symphony Orchestra diretta dal M° Massimo Lambertini. In Italia collabora attivamente con straordinari musicisti quali Gianni Coscia, Simone Guiducci, Salvatore Maiore, Hèctor Ulises Passarella, Renato Sellani ed è voce solista nello spettacolo di Luis Bacalov “Carlitos, la meravigliosa avventura di Carlos Gardel”. Da qualche tempo si dedica al teatro-canzone con “Se io ho perso… chi ha vinto?“.

Marilena Paradisi: comunicare il proprio essere attraverso l’improvvisazione

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Editoriali, Interviste

Intervista con la alla vigilia dell’uscita del suo ultimo album
Michiko Hirayama e Marilena Paradisi (foto Paolo Soriani)

Michiko Hirayama e Marilena Paradisi (foto Paolo Soriani)

Siamo nel salotto di casa e seduta sul divano, accanto a me, c’è Marilena Paradisi splendida protagonista, assieme a Michiko Hirayama,  del suo quinto CD (“Prelude For Voice and Silence”) che uscirà  alla  metà di  maggio e che inaugura una nuova serie della Silta, la “SILTACLASSICS ”. Ed è proprio dall’ascolto di questo straordinario album che prende il via la nostra intervista.

Lorenzo Tucci: “Tranety” ovvero il mio incontro con John Coltrane

Di Daniela Floris. Pubblicato in Editoriali, Interviste

Intervista all’eccellente batterista
Lorenzo Tucci

Lorenzo Tucci (foto Andrea Boccalini)

In aprile esce per l’ etichetta “Albore ”  “Tranety”, il nuovo disco del batterista Lorenzo Tucci, che ha sentito l’ esigenza di misurarsi con la musica e la poetica di John Coltrane, cercandone l’ essenza con Claudio Filippini al e Luca Bulgarelli al .  Daniela Floris ha parlato con Tucci del suo speciale e profondo rapporto con Coltrane , di questo progetto, e delle scelte stilistiche e delle sonorità che lo caratterizzano.

Da critico musicale a disegnatore la scintilla è sempre il Jazz

Di Daniela Floris. Pubblicato in Editoriali, Interviste

Intervista a Enzo Gravante.

Intervistiamo oggi Enzo Gravante, che ha deciso di lasciare la sua attivita’ di critico musicale per dedicarsi a tempo pieno alla sua inedita ma non del tutto nuova passione: il disegno.  Con un filo conduttore mai spezzato: il .

- Enzo, dunque, da critico musicale a disegnatore, sempre partendo dal legame imprescindibile con il  Jazz.  Forse innanzitutto ci dovresti spiegare come nasce questo tuo amore per questo genere di musica.

“ Ho cominciato a 22 anni scrivendo per il “Giornale di Napoli” nella redazione spettacolo.  Il jazz era una passione personale, che ho sempre coltivato, e che ho cominciato da subito a riversare nel lavoro.  I giornali non sono stati l’ unica mia esperienza: ho collaborato a lungo con Marcello Piras, insieme abbiamo fondato la S.I.S.M.A. (Societa Italiana Studi Musica Afroamericana, n.d.r.), con Mario Schiano.   Ho scritto e condotto programmi per Radio Tre, con Pino Saulo;  ho avuto un’ esperienza molto interessante a Villa Celimontana organizzando la mostra “Il Jazz tra le due guerre” .  Ho lavorato anche a “Musica Jazz” sotto la direzione di Pino Candini.  Tutto questo per circa 24 anni.

In Italia anche nel jazz non c’è meritocrazia

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Editoriali, Interviste

Venanzio Venditti

Venanzio Venditti

Intervista al sassofonista Venanzio Venditti

Musicista di indubbie qualità, Venanzio Venditti inizia lo studio di e pianoforte da privatista presso il conservatorio “A. Casella” di L’Aquila. Dopo gli studi classici il suo interesse vira verso il per cui inizia a frequentare i corsi della (Roma) e, al contempo, partecipa a numerosi seminari tenuti sia nella Capitale che altrove da musicisti di fama internazionale come George Garzone, Bob Berg, Rick Margitza, Jerry Bergonzi, Michael Brecker e David Liebman. Attualmente guida un proprio ma non è ancora riuscito ad ottenere i riconoscimenti che merita, caso purtroppo non isolato nel panorama jazzistico nazionale.

Ma come si è formato musicalmente Venditti? Quali musicisti lo hanno influenzato? E come vede la situazione del ? .. su questi ed altri temi lo abbiamo lungamente intervistato.

Intervista con Andrea Beneventano

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Editoriali, Interviste

Andrea Beneventano

Andrea Beneventano

Di recente, su questo stesso sito, avrete letto la recensione dell’ultimo album di Andrea Beneventano, “The driver”, un album in cui il siciliano fornisce l’ennesima dimostrazione di cosa significhi  suonare di gran classe. In effetti il pianista appartiene alla folta schiera di quei musicisti che, pur avendo tutte le carte in regola, non sono riusciti ad ottenere il successo che meritano. E che Beneventano abbia davvero tutte le doti di un grande musicista questo album lo conferma appieno: ottimamente coadiuvato da Francesco Puglisi e Nicola Angelucci basa la sua performance su sette sue composizioni affiancate da due standards “When sunny gets blue” di Marvin Fisher e Jack Segal e “If I should lose you” di Ralph Rainger. Ma qual è il mondo musicale di Andrea? Abbiamo cercato di scoprirlo attraverso questa lunga intervista.

Il suono atipico del Jazz: intervista a Gerlando Gatto

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Editoriali, Interviste

Gerlando Gatto è stato intervistato da Fabio Ciminiera per Convention a proposito delle serate che si sono tenute a Roma, , dal  6 ottobre al 10 novembre 2010. Riportiamo integralmente l’intervento.

«In realtà, tutto è partito da una riunione che ho organizzato una sera qui a casa mia, perché ho sempre avuto il pallino di far capire alla gente che il jazz non è quella musica astrusa che si crede, ma che se la si conosce almeno un po’ la si può apprezzare e ci si può appassionare. Ho chiamato una decina di amici e ho propinato loro un’ora e mezza di ascolti sul rapporto tra jazz e musica classica.

Questi amici furono molto entusiasti e tra loro, in particolare, una persona che allora aveva un ruolo di responsabilità presso il comune di Gioia Tauro e mi propose di ripetere la stessa esperienza in forma ufficiale: lei organizzò questa serata nel gennaio del 2006 e fu un’esperienza magnifica, vennero duecentocinquanta persone in una sala comunale e mi ascoltarono per un’ora e mezza, come era stato a casa, con ascolti e racconti.

PIANA, PIERANUNZI ED IO

Di Daniela Floris. Pubblicato in Interviste

Non capita tutti giorni di dover fare un viaggio in treno con…il . Ci stiamo dirigendo a Borgosesia, io ed per un nell’ ambito delle Giornate Musicali che dovrò poi raccontare. L’idea iniziale è quella di un’intervista strutturata, rigorosamente separata tra uno e l’altro, ma presto questa si trasforma in una chiacchierata informale in cui le mie domande  andando avanti lasciano sempre più spazio all’ascolto. Quello che state per leggere è il resoconto di queste considerazioni libere e appassionate sulla musica, sul ruolo dei musicisti, sul loro rapporto con il pubblico da parte di due “anime musicali” garbate, sincere, vitali e profonde.

Il Brotz all’insegna del free

Di Redazione. Pubblicato in Dalla Svezia, Interviste

Dalla Svezia – Intervista a Jonny Wartel
di Luigi Bozzolan e Alessandra Bossa

Da quando siamo qui a Goteborg, in Svezia, abbiamo ascoltato molti e vari concerti e tra tutti i locali, club e teatri che abbbiamo frequentato quello con la più forte ideologia musicale è sicuramente il Brötz . Il locale si trova in uno dei padiglioni del Konstepidemin, (www.konstepidemin.com), un’ organizzazione no profit che fornisce luoghi di studio per artisti di ogni tipo: musicisti, attori, scrittori, pittori, scultori ed altro; si trova vicinissimo ad uno dei maggiori parchi della città, un posto incantevole che ancora di più esalta la bellezza dell’arte stessa.
Ed è al Brötz che abbiamo dedicato un pezzo con un’intervista sulla nascita, racconti, fatti, vicende e musicisti che potessero descrivere pezzi di storia musicale svedese partendo proprio dai racconti, personali e non, di tale Jonny Wartel uno dei primi fondatori.

Rigmor Gustafsson: la vita come la musica è una continua sfida

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Dalla Svezia, Interviste

Rigmore Gustafsson

Rigmore Gustaffsson

Come avrete già appreso dal pezzo “portante” , le eruzioni vulcaniche hanno prolungato il mio soggiorno in quel di Stoccolma. A questo punto come occupare al meglio queste inattese giornate svedesi? La decisione è subito presa: esaminando più a fondo la situazione del svedese…anche per riguardo a chi mi sta ospitando oltre il previsto.
Penso quindi di effettuare alcune interviste a musicisti, responsabili di case discografiche ed esponenti della federazione del .
Per i musicisti la scelta è facile: vorrei parlare con Rigmor Gustafsson la cui performance mi ha particolarmente interessato. Mi procuro, senza difficoltà, il numero di cellulare e la chiamo: il contatto è molto semplice, immediato senza passare per filtri o segreterie particolari; nonostante sia in partenza per una tournée, Rigmor mi fissa un appuntamento per le 15 del giorno dopo in un classico bar svedese nei pressi della città Vecchia.

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