
Abdullah Ibrahim
Dal 24 luglio al 16 agosto l’undicesima edizione
Un fitto calendario di concerti, mostre, dibattiti, cortometraggi, con grandi nomi della musica e dell’arte: tutto raccolto sotto un titolo, “Clandestino”, che rimanda a un tema ambizioso e di strettissima attualità. Dal 24 luglio al 16 agosto a Oristano e in altri centri dell’Oristanese – San Vero Milis, Nurachi, Baratili San Pietro, Nureci – torna il Dromos Festival che quest’anno, per l’undicesima edizione, sceglie di dipanare dal versante culturale e artistico la condizione della clandestinità, vista non solo nella sua dimensione sociale, ma anche in quella artistica, creativa ed esistenziale. Perché, come scrive nella sua presentazione del festival il critico d’arte Ivo Serafino Fenu, “clandestino è sì il migrante che, illegalmente, attraversa un confine, sfuggendo a una legge per porsi in conflitto con un’altra, ma è anche l’artista che caratterizza la propria ricerca umana ed estetica con una forte carica di ‘alterità’”.
Dal punto di vista musicale, questo impegnativo obiettivo sarà innanzitutto affidato a grandi musicisti come Abdullah Ibrahim, Roberto Fonseca, Maceo Parker, Vieux Farka Touré, Augusto Enriquez, Keith Brown.