Xantonè Blacq & Tony Match

2.0 è il nuovo combo tra il batterista francese Tony Match e il vocalist-polistrumentista inglese Xantoné Blacq . La loro musica mescola gli stimoli ricevuti dai molti grandi artisti che hanno lavorato con loro, per creare un cocktail sonoro rinfrescante e colorato. Soul, jazz, funk e musica latina sono le colonne portanti di questa straordinaria interazione tra i due musicisti. Blacq ha collaborato con una vasta gamma di artisti di molti generi tra cui Amy Winehouse , Mark Ronson , Candi Staton , Jessie J , Randy Brecker , Tom Browne e Nigel Kennedy e molti altri. È anche un produttore di successo che ha pubblicato in tutto il mondo e ha remixato numerosi artisti di alto livello , tra cui Earth Wind & Fire . Match da molti anni collabora con i migliori jazzisti a livello mondiale, sia come produttore, sia come musicista, ma, anche come direttore artistico. Da Fred Wesley a Pee Wee Ellis, da Paul Jackson e gli Headhunters a Richard Galliano, Tony collabora anche con icone come Kurt Elling , Charlie Haden , Ernie Watts e Gonzalo Rubalcaba.
Sul palco Xantoné Blacq (tastiere, voce e percussioni) e Tony Match (batteria). (altro…)

JACE MOOD E LE COLLINE DEL JAZZ: STRAORDINARI ARTISTI CHE SI ESIBIRANNO NELLA MASSERIA MAZZEI PER CELEBRARE L’INCONTRO TRA LA GRANDE MUSICA E IL CIBO DI QUALITÀ

ROSSANO (CS) –  Continua il successo della rassegna de Le Colline del Jazz che ha visto protagonisti della seconda serata il Jazzed Up Quartet con la vocalist Sara Schettini. Un ennesimo trionfo che conferma quanto l’arte, il gusto, la musica e la cultura in generale siano apprezzati anche e soprattutto d’estate. Articolato in due momenti, il concerto ha alternato attimi di grande virtuosismo e d’intensa risonanza emotiva, melodie perfettamente disegnate e interpretate dalla Schettini. Lunghi gli applausi e diverse richieste di replica per un’esecuzione molto raffinata.

The show must go on! Mentre riecheggia la notte della band romana, già scalpitano per salire sul palco, mercoledì 5 agosto, Elisa Brown alla voce, Corrado Mendicino al piano, Alessio Iorio al basso e Maurizio Mirabelli alla batteria che ci presenteranno il progetto Jace Mood.

Mettendo insieme la voce dalle sfumature africane di Elisa Brown, con il groove penetrante del basso di Alessio Iorio e la batteria di Maurizio Mirabelli, con i magici accordi del piano di Corrado Mendicino, nasce il progetto “Jace Mood”. Un modo per avvicinarsi al suono “jazz” ma non troppo. Dalle sonorità profonde di Carmen Mc Rae, alla contemporaneità dello scat incalzante di Dee Dee Bridgewater, gli artisti ci accompagneranno in un viaggio che ripercorre le atmosfere di uno dei generi musicali più delicati al mondo.

Quattro ospiti di calibro altamente specializzati nel genere e molto apprezzati e richiesti per collaborazioni doc. Arrangiamenti di grande eleganza e musica di altissima qualità, quindi, per una serata tutta da vivere, nella suggestiva cornice della Masseria Mazzei, che si sta rivelando senza ombra di dubbio uno “spettacolo nello spettacolo”.

Non resta allora che godersi l’esibizione e… l’onda jazz continua! (altro…)

Il Jazz Club Ferrara entra nella ‘Vetrina progetti’ Cciaa

Con ‘Ferrara in Jazz’ è il Jazz Club Ferrara la prima associazione culturale promossa dalla Vetrina progetti dello Sportello per le sponsorizzazioni di iniziative culturali ideato dalla Camera di Commercio estense. Svoltosi l’incontro tra il Presidente dell’Ente di Largo Castello, Dottor Paolo Govoni, e il Presidente del Jazz Club Ferrara, Andrea Firrincieli.

L’incontro informale tenutosi qualche giorno fa tra i Presidenti della Camera di Commercio, Dottor Paolo Govoni, e del Jazz Club Ferrara, Andrea Firrincieli, ha suggellato la presenza della rassegna “Ferrara in Jazz” – organizzata dalla succitata associazione culturale – nella Vetrina progetti dello Sportello per le sponsorizzazioni di iniziative culturali inaugurato dall’Ente di Largo Castello lo scorso marzo.
La cultura nel 2014 in Italia ha prodotto più di 15 milioni di euro di indotto diffuso medio distribuito tra ricettività e ristorazione, shopping, trasporti ed altre attività connesse. Se questo è vero, sostenere la Cultura significa produrre ricchezza per il territorio. Ma come fare se le Istituzioni pubbliche sono in grado sempre meno di assicurare contributi economici adeguati? La soluzione adottata dalla Camera di Commercio estense è quella di coinvolgere i privati, che però devono essere “sensibilizzati e informati”, mentre allo stesso tempo gli stessi operatori culturali necessitano di una formazione adeguata per essere in grado di confrontarsi efficacemente con i propri potenziali partner. Il progetto della Camera di Commercio ha, dunque, l’obiettivo di facilitare l’incontro fra imprese potenziali sponsor e beni/eventi culturali che necessitino di azioni di valorizzazione, conservazione o più semplicemente di sponsorizzazione attraverso l’attivazione dello Sportello.
Auspica Firrincieli: “Ci auguriamo che l’impegno della Camera di Commercio nel fornire spazi e proposte a favore della cultura e la ormai tradizionale offerta di concerti, incontri e didattica testimoniata dalla XXVII edizione di ‘Ferrara in Jazz’ che prenderà avvio dal prossimo ottobre, vengano premiati dall’interesse e dal convinto contributo delle tante prestigiose aziende che danno lustro al nostro territorio.”
Una felice ed encomiabile iniziativa, quindi, che il Jazz Club Ferrara ha voluto cogliere al volo avendo il piacere di essere la prima associazione culturale a comparire nella Vetrina stessa. (altro…)

Tra jazz, swing e musica tradizionale il concerto dei Jazzed Up Quartet e Sara Schettini a Rossano

ROSSANO – Riprende venerdì 31 luglio alle 21 alla Masseria Mazzei Le Colline del Gelso di Rossano la rassegna jazz con il secondo appuntamento de Le Colline del Jazz. Protagonisti della serata Jazzed Up Quartet, gruppo di musicisti romani dalla solida esperienza jazzistica con la vocalist, Sara Schettini, dal notevole impatto musicale e scenico.

Il gruppo, molto noto nei circoli musicali romani, è composto da Giorgio Cuscito al sax, Ferdy Coppola, membro della Swing Valley Band, Stefano Colasanti al basso, insegnante presso la scuola romana centro ottava e membro del Cantaloupe Quartet, Quintino Protopapa al piano, arrangiatore con intensa attività live alle spalle.

Una formazione davvero unica ed originale che propone un ricco e vario repertorio di jazz standard: un viaggio che tocca diversi stili jazz dallo swing, alla bossanova con gli standard più famosi ma anche al vintage italian swing senza trascurare i classici della musica italiana rivisitati in chiave jazzistica.

Anche con questa seconda serata “Le Colline del Jazz” si propone il fine ambizioso di creare un evento multiforme, capace di unire musica, arte, storia e cultura locale, fondendo insieme i brani della scaletta musicale con le cene studiate all’insegna delle pietanze, con prodotti biologici e a km zero, e la degustazione dei vini della migliore tradizione, offerti dalla cantina Spadafora.  «In queste serate – spiega la famiglia Mazzei, organizzatrice e promotrice delle Colline del Jazz – si celebra l’incontro tra più generazioni a ricordare come il jazz rimanga una disciplina tramandata attraverso l’esperienza diretta, l’ascolto e lo scambio, una musica intellettuale, spirituale e romantica il cui scopo è quello di arrivare al cuore e far pensare». Altra novità della serata sarà una mostra di quadri dell’Associazione Amici dell’arte.

(altro…)

SIMONA MOLINARI E IL SUO TRIBUTO AD ELLA FITZGERALD A NAVE DE VERO IN JAZZ VENERDÌ 31 LUGLIO

Simona Molinari, con il suo progetto “Loving Ella”, sarà la protagonista dell’ultimo appuntamento con “Nave de Vero in Jazz 2015”, venerdì 31 luglio alle 21.30. La cantante, con la sua grazia e voce strepitosa, regalerà al pubblico di Nave de Vero una serata memorabile: una conclusione in grande stile per la seconda edizione della rassegna organizzata nella Piazza de Vero.

Cantante partenopea di nascita ma abruzzese di adozione, fin da piccola si appassiona ai vecchi musical americani; inizia a studiare canto e a specializzarsi quindi nella musica jazz, canto moderno, improvvisazione e vocalità nero-americana. Successivamente approda alla musica classica, conseguendo gli studi nel conservatorio di L’Aquila.

Nel 2007 inizia a lavorare con il suo produttore Carlo Avarello per la realizzazione di un progetto discografico basato sulla contaminazione tra il jazz e il pop, diventando presto nel genere una delle maggiori esponenti e accordando pareri della critica con giudizio popolare.

Nel corso della sua carriera Simona Molinari ha portato il proprio spettacolo nei teatri e nei jazz club più importanti del mondo e ha collaborato e duettato con artisti di fama mondiale tra i quali Al Jarreau, Gilberto Gil, Peter Cincotti, Andrea Bocelli e Ornella Vanoni.

In Italia è maggiormente nota al pubblico per le due partecipazioni al Festival di Sanremo: la prima del 2009 nella categoria Giovani con il brano Egocentrica; la seconda del 2013 nella categoria Campioni in coppia con il jazzista newyorkese Peter Cincotti con il brano La Felicità che raggiunge il Disco d’Oro.
(altro…)

La storia di “Udin&Jazz” nei 100 scatti di Luca d’Agostino

i 100 scatti

Può la storia di un Festival lunga 25 anni essere adeguatamente compendiata in 100 scatti? Sì, se a scattare le foto è un professionista serio e competente come Luca Alfonso d’Agostino.

Abbiamo conosciuto Luca parecchi anni fa quando siamo stati invitati per la prima volta a “Udin&Jazz”; lo abbiamo ritrovato questi ultimi due anni pronto al sorriso, disponibile, collaborativo e appassionato come sempre… insomma, per dirla fuori dai denti, Luca è uno “che non se la tira…”.

Di converso basta guardare attentamente le sue opere per rendersi conto di come d’Agostino viva la musica: le sue foto mai sono statiche ma raccontano una storia, presuppongono un prima e lasciano immaginare un dopo. “La foto di spettacolo più bella – racconta – arriva quando conosci l’artista fino a sapere quando farà un determinato gesto, perché ci hai passato ore assieme e non ti sei limitato a 3 minuti sotto il palco”.

Per averne ulteriore conferma basta soffermarsi su questo interessante volume non a caso intitolato “i 100 scatti – 25 anni di Udin&Jazz” , scatti che sino a domenica 5 luglio sono stati ospitati dalla Galleria fotografica ‘Tina Modotti’ .

Il volume è diviso in quattro sezioni: la prima, “a/solo”, consta di 52 foto, ed è dedicata a ritratti di singoli artisti italiani e stranieri; la seconda ,intitolata “cerchio/quadrato/triangoli/diagonali”, è composta da 9 scatti in cui Luca evidenzia un gusto particolare per la “costruzione” dell’immagine; la terza, “dialogiche”, comprende 14 immagini  che a nostro avviso rappresentano forse la parte più significativa del volume in quanto “ritraggono” un elemento determinante per il jazz: l’intesa tra i protagonisti di questa musica; nell’ultima sezione – “paesaggi” – possiamo apprezzare 25 foto in cui si narra un’altra dimensione del jazz, quella del contesto in cui questa musica trova la sua ragion d’essere. Insomma una sorta di guida che prendendoci per mano ci permette di capire cosa questa musica ha rappresentato e ancora rappresenta nella realtà di oggi.

Il volume è corredato da una introduzione di Flavio Massarutto che lumeggia efficacemente l’importanza del festival udinese nei suoi 25 anni di storia sottolineando come questa manifestazione abbia saputo ben interpretare i tumultuosi cambiamenti che hanno segnato la storia recente di questa meravigliosa musica. Di qui, scrive ancora Massarutto, “scorrendo i programmi delle 25 edizioni si può cogliere l’incessante sforzo di proporre contesti e contenitori in grado di attrarre il pubblico”… ma nello stesso tempo “la ricerca di artisti innovativi”.

E il merito principale di queste scelte va senza dubbio alcuno al direttore artistico e vera anima del Festival, Giancarlo Velliscig, che interviene a chiusura del volume evidenziando da un canto come il racconto di questo quarto di secolo in musica trovi il suo filo d’Arianna e i suoi contorni precisi  nella memoria grazie ai tasselli disseminati da Luca d’Agostino, dall’altro il fatto che il festival sia stato determinante  nell’aver messo a contatto i grandi del jazz internazionali con i musicisti locali agevolandone la crescita. Il volume comprende anche l’elenco dei cartelloni di tutti questi 25 anni.

Come avrete capito, di foto importanti  ce ne sono tante, comunque alcune ci sembrano particolarmente significative: ecco quindi Jimmy Giuffre del ’93, McCoy Tyner con Michael Brecker del 1996, Amiri Baraka e Pharoah Sanders del 2008, particolarmente emozionante l’immagine di Petrucciani con Velliscig del ‘98, tutti personaggi celebri… ma c’è spazio anche per i giovani: Clarissa Durizzotto, Mirko Cisilino con Leo Virgili del 2012… così come non mancano le immagini attraverso cui si raccontano altri aspetti del jazz: nel 2014 il concerto di Pat Metheny a Villa Manin venne annullato a causa del maltempo e l’istantanea di Luca fa rivivere quei momenti, con il pubblico che si ripara e il palco desolatamente vuoto.