Vi spiego… la marimba: Massimo Barbiero

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D. Massimo volevo intanto sapere come mai hai cominciato a suonare la marimba. E’ uno strumento che prima o poi i batteristi prendono in esame o tu l’ hai eletta a tuo strumento?
B. “Non credo: non è che ne conosco tanti che suonano la marimba. Di solito si suona il vibrafono, anche per motivi economici, la marimba costa molto di più del vibrafono. Io l’ho scoperta subito, ma c’è un disco famoso, “Conference of the bird”, di Dave Holland, in cui nel brano che da il titolo al disco Barry Altschul suona il tema principale proprio con la marimba: forse quello è il disco in cui me ne sono innamorato. C’è da dire che quando suoni il vibrafono cominci a suonare anche la marimba. La differenza sta nell’ affinità che hai tu, musicista, più con il legno o più con il metallo”.


D. Ecco allora dobbiamo cominciare proprio dall’ inizio. La marimba è uno strumento idiofono… [ [comp. di idio- e -fono]. – Termine usato, per lo più al plurale, per indicare tutti gli strumenti musicali il cui suono è producibile unicamente mediante la messa in vibrazione del materiale da cui è costituito lo strumento stesso, senza l’ausilio di superfici o parti poste in tensione (corde, membrane, ecc.); gli strumenti idiofoni si suddividono in sei categorie principali: a percussione, a scuotimento, a pizzico, ad aria, a raschiamento e a frizione. ] (fonte Treccani)

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Grazie a Dino Betti van der Noot

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’apprezzamento di uno dei più grandi jazzisti italiani.

Caro Gerlando, partendo dal presupposto che scripta manent, ti scrivo per farti i complimenti.

Con l’ingresso della classica e l’apertura verso l’estero, il tuo giornale digitale diventa sempre più interessante.

Un abbraccio.

Dino Betti van der Noot.

Lara Iacovini a Londra

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Lara Iacovini è una delle vocalist più interessanti del panorama jazzistico italiano; artista di grande spessore, dotata di notevoli capacità interpretative, ha realizzato alcune produzioni discografiche di indiscusso livello quali “ ‘S Wonderful” e “Right Together”

In questi ultimi giorni ha ottenuto un importante riconoscimento internazionale: le è stata assegnata una borsa di studio nell’ambito del progetto europeo “Leonardo” che prevede un’esperienza lavorativa all’estero, nel caso specifico a Londra.

Lara sta, quindi,  insegnando repertorio jazz, improvvisazione, elementi di tecnica vocale e dovrà altresì aiutare gli studenti nello studio di alcuni Musical che stanno preparando.

ASCOLTA L’INTERVISTA PODCAST CON LARA IACOVINI

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Concerto dell’Enrico Zanella Quartet e Angelo Debarre

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Vignola è terra di jazz: oramai da anni vi si svolge un importante festival e non mancano occasioni, durante l’anno, di ascoltare importanti musicisti. E’ questo il caso dell’evento in programma  il prossimo lunedì 2 febbraio: alle 21 presso il Teatro Ermanno Fabbri (via Minghelli, 11) si esibirà il quartetto guidato dal chitarrista-compositore Enrico Zanella e completato da Giovanni Po chitarra ritmica, Matteo Zucconi contrabbasso, Simone Valla sax, clarinetto . In programma un’ampia pagina dedicata al jazz più legato alle tradizioni gispy, con molti brani originali e altrettanti standard mirabilmente rivisitati.

Enrico Zanella è un musicista completo e ben preparato: ha studiato chitarra cominciando dal repertorio classico e si è perfezionato negli altri generi a Los Angeles (con Jeff Richman e Frank Gambale) e a Siviglia. L’insegnamento (di chitarra e musica d’insieme) è parte integrante delle sue attività (non ultimo il corso di gipsy-jazz presso il Conservatorio Vecchi-Tonelli a Carpi), così come la composizione. Ha al suo attivo diverse incisioni discografiche e lavora con l’EZ Quartet dal 2009; nell’ambito della produzione discografica, da segnalare l’album del  2010 “Django 100 Italia” (TRJ records) – special guest Franco Cerri – dedicato al grande Django in occasione del centenario.

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Ferrara in Jazz 2014-2015, al via la seconda parte

Ferrara in Jazz 2014 – 2015
XVI Edizione
18 ottobre 2014 – 27 aprile 2015

Con la partecipazione di oltre tremila visitatori provenienti dall’intera Penisola e da svariate nazioni estere nei primi mesi di programmazione, il Jazz Club Ferrara si appresta ad inaugurare la seconda parte della sedicesima edizione di Ferrara in Jazz, che si svolgerà nell’incantevole cornice del Torrione San Giovanni dal 31 gennaio al 27 aprile 2015 grazie al contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Banca di Romagna, Endas Emilia-Romagna e del main sponsor Caffè Meseta oltre ad altri partner privati.

La riapertura, fissata per sabato 31 gennaio, è affidata al trio del pianista e compositore statunitense Kenny Werner.Lo splendido bastione rinascimentale patrimonio UNESCO, recentemente incluso tra le prestigiose location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission, riserva ad un pubblico trasversale ed in costante crescita conferme e novità, spettacoli e didattica, nella prospettiva di un ampio sguardo alla musica internazionale con radici saldamente affondate nel territorio.

Lungo ben tre mesi di grande musica, atti a ricreare l’atmosfera di un vero e proprio festival, si rinnovano le co-produzioni con Ferrara Musica e Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna unitamente a “The Unreal Book”, nuovo progetto didattico realizzato in collaborazione con Endas Emilia-Romagna.

Con la consueta cadenza di tre concerti settimanali (venerdì, sabato e lunedì), la seconda parte di Ferrara in Jazz 2014-2015 consta di quindici Main Concerts tenuti da grandi nomi del panorama nazionale ed internazionale come Kenny Werner, Roberto Gatto, Craig Taborn, Domenico Caliri, Chris Potter, Javier Girotto, Miguel Zenon, Wayne Escoffery , Jack Walrath e Gary Smulyan, Antonio Faraò, Joey DeFrancesco, Mark Turner, Peter Bernstein, Steve Lehman, Ambrose Akinmusire, Omer Avital, Michael Blake, David King, Billy Drummond e molti altri.

Affiancano gli appuntamenti principali: i lunedì di Happy Go Lucky Local con immancabili jam session, concerti e presentazioni discografiche dei migliori talenti del jazz italiano; i venerdì firmati Somethin’Else caratterizzati da itinerari gastronomico-musicali sempre nuovi e sfiziosi, alla scoperta di suoni e sapori del mondo.

Prosegue anche quest’anno la prestigiosa rassegna OFF, realizzata da Ferrara Musica in collaborazione con Jazz Club Ferrara, che vede esibirsi sul palco del Torrione i solisti della Mahler Chamber Orchestra e della Chamber Orchestra Of Europe, due tra le più importanti orchestre da camera d’Europa.

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Ici France, Ici Paris. I festival del jazz del 2015, le prime date da ricordare

DidierTraduzione: Gerlando Gatto - Anthony Braxton, i cui concerti in Francia sono estremamente rari, sarà la principale vedette della 24° edizione dei “Sons d’Hiver” (Val-de-Marne – regione parigina – dal 23 gennaio al 15 febbraio). Poli-sassofonista (suona praticamente tutti gli strumenti inventati da Adolphe Sax) e multistrumentista (flauto, piano) questo membro fondatore dell’AACM di Chicago, la città ove è nato circa 69 anni fa, è anche un compositore inclassificabile che, attraverso brani dai titoli talvolta esoterici, è riuscito ad abbattere i limiti della creazione e soprattutto dell’improvvisazione.
Il suo concerto (in apertura il 23 gennaio al Kremlin-Bicêtre) preceduto da quello del pianista Matthew Shipp (in trio), sarà l’evento clou della manifestazione. Tanto più che si esibirà con molto materiale elettronico: Il festival, che si propone come vetrina d’un jazz concettualmente libero e avanguardista, ospiterà anche Graig Taborn (piano), Nicole Mitchell (flauto), James “Blood” Ulmer (chitarra), il gruppo sperimentale americano “Massacre”, guidato da Bill Laswell (contrabbasso) e Fred Frith (chitarra), Archie Shepp alla guida dell’”Attica Blues Big Band” e uno dei cantori del free jazz, il tedesco Petr Brotzmann (sax in trio con Hamid Drake alla batteria e Williams Parker al contrabbasso). Senza dimenticare una delle stelle più luminose del jazz odierno, il trombettista Ambrose Akinmusire o ancora la Compagnie Lubat condotta dal batterista francese Bernard Lubat.

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