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Il Teatro Parioli Peppino De Filippo apre al jazz

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Appuntamenti, Editoriali

Da Nicky Nicolai a Claudio Santamaria
Danilo Rea

Danilo Rea

Ritorna all’attenzione della cronaca quello che per molti, troppi anni fu il regno incontrastato di Maurizio Costanzo: con la direzione artistica di Luigi De Filippo il Parioli si ripresenta al pubblico romano con una nuova facies evidenziata al meglio dallo stesso nome adesso aggiornato in “Teatro Parioli Peppino De Filippo” dedicato, cioè, ad una delle figure più importanti del teatro, e quindi della cultura, italiani.

Nasce il Nuccia Swing Lab

Di Redazione. Pubblicato in Novità, Scuole

di Giorgio Cùscito - Mi sembra che i tempi siano maturi: oggi tutte le scuole di danza hanno il loro bravo corso di , anzi nascono come funghi scuole di ballo che poi organizzano kermesse – anche internazionali – con musica dal vivo. A Roma per esempio, oltre allo IALS, ci sono -o-Rome, Swingmania, & Soda, Cats… Tutte organizzazioni che hanno gemellaggi con altrettante realtà – in Italia e all’estero. Fra l’altro io in questi luoghi – oltre a suonare – tengo spesso lezioni di musicalità per ballerini . Il problema che incontrano questi organizzatori è proprio nel campo della musica dal vivo: il fatto è che le band non sono mai troppo specializzate davvero… spesso si tratta di gruppi che si riconvertono, ma che poi non riescono a far ballare perché il fraseggio è troppo moderno oppure le ritmiche hanno un andamento be-bop, più che .

Hard Chords Trio: Rock in Jazz all’AlexanderPlatz di Roma

Di Redazione. Pubblicato in Appuntamenti

4 gennaio 2011, ore 22
hard chords trio

Hard Chords Trio

Gli Hard Chords Trio suonano il 4 gennaio in uno dei locali più prestigiosi di Roma: lo storico AlexanderPlatz. Il trio formato da Paolo Grillo (), Lorenzo Ditta () e Davide Pentassuglia () porterà sul palco la sua musica celebre ed originale al tempo stesso, con la rielaborazione in dei più grandi successi del rock. Dai Rolling Stones, ai Nirvana, ai Police e molti altri, gli Hard Chords Trio vi accompagneranno in un viaggio affascinante tra ricordi e innovazione.

I nostri CD

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in I nostri CD, Recensioni

High Five Quintet

Di Daniela Floris. Pubblicato in Commenti

Le cinque caratteristiche dei fantastici Cinque: come alimentare (e generare) la passione per il
High Five Quintet (foto Paolo Giommi)

High Five Quintet (foto Paolo Giommi)

Tutto ciò che un appassionato può chiedere al Jazz è andato in scena sul palco del Pala J di Fano durante il (che non è esagerato definire memorabile) degli High Five Quintet.  E allora la domanda è: cosa un appassionato chiede al Jazz? Ma anche.  Il Jazz èuna musica per soli appassionati? Io direi che il Jazz,se è quello che hanno suonato gli High Five è piuttosto una musica che appassiona.  Appassiona chiunque purché la sua indubbia difficoltà non sia artificioso ermetismo, purché la sua indiscutibile imprevedibilità non si tramuti in incomunicabilità.

Leoncavallo, Gershwin, Bernstein ed il Jazz

Di Daniela Floris. Pubblicato in Commenti, Editoriali

Le Guide all’ Ascolto terminano in bellezza
George Gershwin

George Gershwin

Con un pomeriggio dedicato all’opera lirica americana e alle rivisitazioni jazzistiche d’ oltreoceano, si è concluso il ciclo delle Guide all’Ascolto di , e il bilancio è stato estremamente positivo.  Positivo dal punto di vista dell’adesione, molta gente intervenuta a tutti e cinque gli incontri: nonostante il lunedì non sia certo giornata semplice, nonostante scioperi degli autobus ed il traffico di una Roma sempre più caotica, il pubblico ha risposto a dir poco entusiasticamente.  L’argomento era d’altronde accattivante e la curiosità rispetto a mondi così apparentemente distanti (ma possibile che ci siano legami tra la lirica eil ?) ha attirato un pubblico attento, che è stato ripagato con filmati, ascolti, musica dal vivo, interviste che hanno davvero aperto porte inaspettate e hanno instillato la voglia di ascoltare di più. Merito della musica, dei percorsi sonori decisi con cognizione di causa, degli ospiti intervenuti, tutti musicisti di grande esperienza e di livello eccezionale:Renzo Ruggieri,Francesco Venerucci, Mario Raja,  Enrico Bracco, Gerardo Iacoucci e Riccardo Fassi , tutti in grado, oltre che di regalare intensi momenti di musica dal vivo, anche di spiegare il perche’ di un’ attrazione quasi misteriosa verso il mondo della Lirica.

All’insegna del jazz italiano il XIII Ischia Jazz Festival

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Appuntamenti

In programma dal 23 dicembre al 6 gennaio
Nicola Mingo (Foto Roberto Panucci)

Nicola Mingo (Foto Roberto Panucci)

Un cartellone dedicato quasi esclusivamente al , la scelta di effettuare tutti i concerti in -clubs, il gemellaggio conil MusicInn di Roma: queste le caratteristiche peculiari della XIII edizione di Ischia che si svolgerà dal 23 dicembre al 6 gennaio. La manifestazione è stata presentata sabato 3 dicembre presso la storica sede del a sancire, per l’appunto, il gemellaggio tra questo locale e la manifestazione campana, partnership che, nelle parole del consigliere comunale del dipartimento Turismo di Ischia, Piero D’Ambra, rappresenta motivo di vanto e orgoglio  e “di certo apporterà un ritorno di immagine notevole al Festival”.

Puccini affascina anche attraverso il jazz

Di Daniela Floris. Pubblicato in Commenti, Editoriali

Le guide all’ascolto alla

Quasi due ore sono passate in un soffio alla Casa del , ed è normale che sia stato così, perche’ tra ascolti filmati e musica dal vivo (con il Maestro Gerardo Iacoucci al ) le melodie indimenticabili di Puccini hanno preso forma passando attraverso il .

Un percorso diacronico (con racconti biografici relativi a vita e produzione artistica di un grande dell’opera lirica) ma anche sincronico: ascoltare (ad esempio) l’intermezzo della Manon Lescaut interpretato da Rava (in una strepitosa incisione con Palle Danielsson, Richard Galliano e Bruno Tommaso) ha dato modo di annullare le distanze cronologiche che separano artisti, generi musicali, atmosfere.  E dopo Rava, (che con un notevole lavoro a monte ha fatto una cernita particolarmente efficace di artisti che hanno voluto rileggere le melodie pucciniane) ha proposto ascolti molto diversi tra loro, dando la possibilità preziosa ai presenti di poter comprendere e conoscere quanto variegata e caleidoscopica sia la produzione artistica che derivi, né più né meno, da un’ispirazione.

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