Perfetto l’interplay tra Giuliani e Folmer
Venerdì 19 Febbraio 2010
Il sax di Rosario Giuliani e la tromba di Nicolas Folmer hanno incantato all’ Alexanderplatz di Roma con dialoghi appassionanti e quell’ estro improvvisativo che si crea tra musicisti quando l’ atmosfera e’ quella giusta. In un jazz club, poi, le note si respirano, i suoni sono percettibili in un senso quasi “fisico” rispetto a spazi piu’canonici: situazione perfetta per farsi accarezzare dai pianissimo della tromba di Folmer e del sax di Giuliani, che in “Estate” di Bruno Martino hanno dato prova di quanto intensi e delicati allo stesso tempo possano essere due strumentisti che solo qualche minuto prima avevano dato prova di energia in “More than Ever” dello stesso Giuliani.
Il dialogo si e’ svolto sia nei momenti di improvvisazione libera, in una continua – ma istintiva – ricerca del bilanciamento sonoro, sia nei momenti “obbligati” (e la cura esecutiva delle parti scritte nel jazz ha sempre qualcosa di affascinante, per il contrasto con l’ improvvisare).
Il jazz e’ questo che vuole: parte da un assunto di base e crea se stesso in modo sempre diverso a seconda dell’ ambiente, dell’ indole dei musicisti, della loro modalita’ di ascolto reciproca e di impercettibili segnali che tra loro si generano, e all’ Alexanderplatz e’ andato in scena esattamente il jazz.
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