Latin Bossa Experience all’Elegance, il jazz dal sapore latino

Un gruppo di studio della musica latino americana nato tra le mura dell’iMusic School Rome il cui repertorio abbraccia brani noti del genere, scritti dal grande Antonio Carlos Jobim spingendosi alla ricerca di pezzi di musica meno frequentati fino ad esplorare quelle song scritte da grandi jazzisti quali Joe Henderson ed Horace Silver, in puro stile latin-jazz. La direzione e gli arrangiamenti sono di Angelo Schiavi. Dalla mezzanotte, festeggiamenti per l’International Jazz Day.
Sul palco Stefano Novello (flauto), Vittorio Gervasi (sax), Enrico Guarino (sax), Dario Filippi (trombone), Francesco Pandolfi (piano), Massimo Santacesaria (basso) e Fiorenzo Pompei (batteria), Stefania Patanè (voce), Fernando Brusco (tromba) e Attilio Costa (chitarra).

domenica 29 aprile
Ore 21.30
Elegance Cafè Jazz Club
Via Francesco Carletti, 5 – Roma
Euro 20 (concerto e prima consumazione)
Infoline + 390657284458

THE EVOLUTION OF SOLO JAZZ PIANO – L’Aquila, 20 giugno 2018

THE EVOLUTION OF SOLO JAZZ PIANO
una lezione concerto sul lavoro di Bill Dobbins
progetto ideato da Michele Francesconi

Mercoledì 20 giugno 2018
Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila
Direttore Giandomenico Piermarini

Mercoledì 20 giugno 2018, il Dipartimento di Jazz del Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila, coordinato da Paolo Di Sabatino, presenta The Evolution of Solo Jazz Piano, progetto ideato da Michele Francesconi, docente di pianoforte jazz, e ispirato al celebre libro di Bill Dobbins, “Contemporary Jazz Pianist”.

Al progetto parteciperanno la classe di pianoforte jazz, Massimiliano Coclite (docente di canto jazz) e Massimiliano Caporale (docente di composizione e arrangiamento jazz).

Nella stessa giornata, sarà possibile visitare in anteprima la mostra curata da Luca Bragalini (docente di storia del jazz) insieme al collezionista Vittorio Castelli: un vero e proprio racconto dell’evoluzione del disco, dai 78 giri ai Long Playing a 33 giri, passando per i V-Disc della Seconda Guerra Mondiale e numerose rarità. La mostra verrà inaugurata giovedì 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, ed è allestita nell’Auditorium del Conservatorio. Sarà possibile visitare l’esposizione fino ai primi di settembre.

La lezione-concerto prende in esame il quarto volume del “Contemporary Jazz Pianist” di Bill Dobbins, metodo pubblicato nel 1988 in quattro volumi. In questo volume vengono presentate 24 variazioni dello stesso tema (costruito sulle armonie dello standard All of Me) come potrebbero suonarlo, in piano solo, 24 pianisti della storia del jazz, da Scott Joplin a Richie Beirach. Dobbins divide il lavoro in due parti, usando come spartiacque il bebop: i primi dodici, quindi, considerati pre-bebop vengono ascritti ai Traditional Styles, mentre i secondi dodici vanno sotto la definizione di Modern Styles.

Bill Dobbins insegna Composizione e Arrangiamento jazz e dirige l’Eastman Jazz Ensemble e l’Eastman Studio Orchestra. Come pianista si è esibito con orchestre classiche e ensemble da camera sotto la direzione di Pierre Boulez, Lukas Foss e Louis Lane, tra gli altri, e ha suonato e registrato con musicisti come Clark Terry, Phil Woods, Dave Liebman e Peter Erskine. Nel 1972, ha vinto l’International Gaudeamus Competition per interpreti di musica contemporanea ed ha vinto numerosi concorsi di composizione jazz tra cui l’Ohio Arts Council e il National Endowment for the Arts. Dal 1994 al 2002, Dobbins è stato direttore principale della WDR Big Band di Colonia, in Germania. Nel 2002 è tornato ad Eastman, pur continuando a lavorare come direttore ospite della WDR Big Band e della Metropole Orchestra di Hilversum. Le scuole di jazz di tutto il mondo hanno adottato i suoi volumi di trascrizioni di assoli di piano jazz e i suoi libri didattici.

Il lavoro effettuato da Michele Francesconi, insieme alla classe di pianoforte jazz, vuole indagare i processi stilistici, compositivi, di fraseggio e di forma che Dobbins ha mutuato dai grandi pianisti della storia del jazz.

Le variazioni sono interamente scritte e per questo possono essere suonate da pianisti che non improvvisano. L’obiettivo si sposta così su quella che Dobbins, nella sua prefazione al lavoro chiama “convincing rhythmic feeling”, più che sulla perfezione o sulla velocità dell’esecuzione.

Dal lavoro portato avanti nel “laboratorio” emerge un concetto importante, vale a dire, il jazz e l’evoluzione degli stili pianistici sono spesso frutto di una crescita collettiva, il risultato degli interventi di molti artisti, più o meno noti, che hanno tramandato e modificato il modo di suonare e di improvvisare negli anni. La lezione è naturalmente anche l’occasione per un confronto informale. Nel corso della giornata, il pubblico avrà modo di intervenire per discutere insieme.

Successione degli interventi

Ore 10.30

SCOTT JOPLIN. suona FRANCESCO DI MARCO
JELLY ROLL MORTON. suona JACOPO PAOLUCCI
JAMES P. JOHNSON. suona MICHELE FRANCESCONI
WILLIE “THE LION” SMITH. suona MASSIMILIANO CAPORALE
EARL HINES. suona ALBERTO BIANCHI
FATS WALLER. suona MATTIA PARISSI
TEDDY WILSON. suona SEBASTIAN GIOVANNUCCI
DUKE ELLINGTON. suona MASSIMILIANO COCLITE

Ore 13.30

ART TATUM. presenta MICHELE FRANCESCONI
MEADE LUX LEWIS. suona ELEONORA LA PROVA
PETE JOHNSON. suona GIANCARLO GREGORI
JIMMY YANCEY. suona TIZIANO PATACCHINI
THELONIOUS MONK. suona SEBASTIAN GIOVANNUCCI
BUD POWELL. presenta MASSIMILIANO COCLITE
OSCAR PETERSON. suona MASSIMILIANO CAPORALE
ERROLL GARNER. presenta MATTIA PARISSI

Ore 16.30

LENNIE TRISTANO. presenta ALBERTO BIANCHI
BILL EVANS. suona JACOPO PAOLUCCI
CLARE FISCHER. suona MICHELE FRANCESCONI
JIMMY ROWLES. suona MATTIA PARISSI
CECIL TAYLOR. presenta MICHELE FRANCESCONI
CHICK COREA. suona SEBASTIAN GIOVANNUCCI
KEITH JARRETT. suona GIANCARLO GREGORI
RICHIE BEIRACH. suona TIZIANO PATACCHINI

Giovanni Rago pubblica l’album d’esordio: “Locus”

“Un sound avvolgente e rassicurante che si interseca simbioticamente con uno spiccato e succulento senso melodico”. (Sound Contest)
“Rago continua a mettere una pulce nell’orecchio dell’ascoltatore e costruisce la sua sintesi tra le varie “manifestazioni” recenti della chitarra elettrica nel jazz”.(Jazz Convention)

Si intitola “Locus” l’album d’esordio del chitarrista Giovanni Rago uscito per la Headache Production (disponibile anche negli store digitali) e inciso con il suo trio composto da Mario Guarini al basso elettrico e Lucrezio De Seta alla batteria e con la partecipazione di Elisabetta Serio, pianista di fama internazionale, già al fianco di artisti del calibro di Pino Daniele e Noa.

Rago, classe 1987, si cimenta qui con la sua prima prova da leader in un album nel quale confluiscono non solo le sue già numerose esperienze musicali, ma anche una componente emotiva molto forte che permea le 8 tracce dell’album. Il concept del disco è un tema da sempre presente nella letteratura musicale, ovvero il rapporto della musica con il viaggio, e quindi con i luoghi.

Può nascere della musica da un rapporto intenso con un luogo? In questo caso da dove nasce questa musica e da quale aspetto particolare?

Se il raggiungimento di questi luoghi è stato motivato da priorità musicali e culturali, ricerche di studio, approfondimenti, esperienze formative, la composizione dei brani è invece legata non solo da queste intenzioni, ma soprattutto dall’attraversamento fisico di questi luoghi, dall’esperienza viva che si può avere con ognuno di essi, lasciando che in sé stimolino le percezioni, l’intelletto e l’emotività. Ciascun brano attraversa, raccontandoli, diversi stati d’animo, ognuno legato a un luogo descritto dalla musica e nominato nei titoli.

Ad aprire il disco è Bricklane, brano strutturato su un tema molto melodico, in grado però di svilupparsi con una metrica sempre diversa. Così come anche le successive tracce Barrio Alto, Adelaide e Montserrat, ben illustrano le capacità di questo giovane chitarrista mettendo in luce l’ottimo interplay con De Seta e Guarini .

E’ in Naples, invece, che entra nell’album il pianoforte di Elisabetta Serio, ottima pianista e compositrice dallo stile estremamente melodico e cantabile, quasi ballabile. La scelta della Serio, che suona anche in Remembering, Prague e Kilimanjaro Lullaby quale ideale contrappunto creativo al sound della chitarra e alla poderosa sezione ritmica di batteria e basso elettrico, rivela la predilezione di Rago per le atmosfere positive, nonostante in alcuni brani si ritrovino anche toni più cupi e intimisti.

Tuttavia, al di là delle classificazioni stilistiche, l’ascolto di Locus sorprende ed emoziona, ma soprattutto presenta un musicista, che nonostante la giovane età colpisce per la sua capacità di raccontare attraverso la musica la complessità di un vissuto: un viaggio attraverso il mondo che è anche un’esplorazione degli stati d’animo dell’essere umano.

FORMAZIONE

Giovanni Rago, guitar

Mario Guarini, bass

Lucrezio De Seta, drums

TRACKLIST

  1. Bricklane
  2. Barrio Alto
  3. Naples
  4. Remembering Paris
  5. Prague
  6. Adelaide
  7. Kilimanjaro Lullaby
  8. Montserrat

 

Le chansons di Zeppetella, Bex, Lauren e Gatto dal vivo all’Elegance

“Chansons!” è un’idea musicale, un trattato di diplomazia, un abbraccio tra cugini. Un bel gioco, soprattutto, inventato da Jando Music per raccontare due mondi vicinissimi, che da sempre si osservano con reciproca curiosità e si influenzano a vicenda. L’Italia e la Francia si stringono la mano e si alleano, mettendo in campo quattro talenti cristallini: Fabio Zeppetella e Roberto Gatto, a rappresentare il tricolore col verde; Geraldine Laurent ed Emmanuel Bex come ambasciatori dei “bleus”. L’inedito quartetto interpreta undici canzoni che raccontano al meglio la tradizione musicale e più specificamente cantautorale dei due Paesi. Dal capostipite Bruno Martino, passando per De André e De Gregori e arrivando a Pino Daniele, da una parte. Jacques Brel e Leo Ferré, Yves Montand e Joe Dassin dall’altra. I brani di “Chansons!” conquistano fin dal primo ascolto. L’interpretazione dei quattro musicisti, manco a dirlo, è straordinaria. Se l’intesa tra Gatto, Bex e Zeppetella era già collaudata, e fonte di preziose gemme musicali, l’innesto di Laurent rende il tutto ancora più sorprendente e ricco.
Sul palco Fabio Zeppetella (chitarra), Emmanuel Bex (organo,voce), Geraldine Laurent (sax) e Roberto Gatto (batteria).

Giovedì 19 aprile
Ore 21.30
Elegance Cafè Jazz Club
Via Francesco Carletti, 5 – Roma
Euro 22 (concerto e prima consumazione)
Infoline + 39 06 57284458

La terapia dei Vitamina Funk dal vivo all’Elegance

Vitamina Funk è un progetto musicale nato con il desiderio di creare uno show che utilizzi la musica come stimolante, come risposta alchemica alla tristezza, qualcosa che abbia lo stesso effetto delle vitamine. Questa dunque è la mission dei Vitamina Funk, suono di qualità ed energia cercando di trasferire una sorta di vitamina vibrazionale per fare in modo che il pubblico, come noi, a fine serata torni a casa con un sorriso stampato in faccia ed il cuore più leggero.
Sul palco Valeria Di Casti (voce), Valentina Bausi (voce), Diego Quacquarini (basso,cori), Fabio Pappone (tastiere) e Daniele Massidda (batteria).

venerdì 13 aprile
Ore 21.30
Elegance Cafè Jazz Club
Via Francesco Carletti, 5 – Roma
Euro 18 (concerto e prima consumazione)
Infoline + 390657284458

Yotam Ben-Or, l’armonica che fa impazzire New York raddoppia all’Elegance

“Sitting on a cloud” è l’album di debutto del compositore ed armonicista belga-israeliano Yotam Ben-Or. Racchiude musica composta negli ultimi quattro anni ed esprime le esperienze umane ed artistiche maturate da Yotam durante la sua recente esperienza newyorkese. Il quartetto di Yotam si è esibito recentemente al prestigioso Dizzy’s Club Coca-Cola di NY, culmine di due anni di concerti che hanno portato il gruppo ad approfondire la conoscenza delle composizioni di Yotam, permettendo così alla musica di raggiungere un alto livello di espressività e virtuosismo. Vincitore di full scholarship per la New School for Jazz and Contemporary Music, Yotam si trasferisce a New York nel 2014. Durante questi tre anni si è affermato come uno dei migliori armonicisti in circolazione, collaborando con artisti ed istituzioni di livello internazionale e suonando su prestigiosi palchi come Rockwood Music Hall, Cornelia Street Cafe e molti altri. Il 2018 è l’anno del disco di esordio da leader, “Sitting on a cloud” e’ il trampolino di lancio, la prima prova da solista di un musicista appena ventenne considerato uno dei giovani talenti emergenti del jazz internazionale.
Sul palco Yotam Ben-Or (armonica), Gabriel Chakarji (piano), Alon Near (contrabbasso) e Francesco De Rubeis (batteria).

Giovedì 5 e venerdì 6 aprile
Ore 21.30
Elegance Cafè Jazz Club
Via Francesco Carletti, 5 – Roma
Euro 18 (concerto e prima consumazione)
Infoline + 39 06 57284458