Tempo di lettura stimato: 1 minuto

Roberto Gatto

Roberto Gatto

A Villa Medici il 26 giugno

Bel concerto di Gatto, Pietropaoli ,Scannapieco e Mannutza venerdì 26 giugno a Villa Medici.
Un incontro tra due veterani del jazz, già insieme in vari gruppi come sezione ritmica e che per la prima volta hanno deciso di dar luogo ad una nuova formazione: “The Meeting”. L’ incontro è apparso proficuo gia’ dalle prime note di “The Hands”, bella composizione del batterista Roberto Gatto, tratto dal suo album “Traps”. Quell’ alternanza di terze maggiori e minori rimane impressa, e bisogna dire che il lancio del secondo tema da parte del sax tenore di Daniele Scannapieco è suggestivo.

Scannapieco è un giovane sassofonista che ha una sua bella riconoscibilità: per il timbro, certamente, ma anche per l’ espressività delle sue frasi lunghe e non ultimo per la particolarità di improvvisare con grande fantasia ma andando sempre appropriatamente ad atterrare sui punti armonici “cardine” del brano… vola libero ma non fugge via, e chi ha la fortuna di ascoltare la sua musicalissima creatività prova l’ emozione di volare sicuro di tornare a terra, prendere fiato e riprendere a volare. Sembrerebbe banale tutto questo ma il mix con la inarrestabile di Gatto (che crea miriadi di figure ritmiche sempre nuove, riempiendo ogni piu’ piccolo spazio sonoro di spunti, idee, stimoli, battiti) è davvero riuscito, addirittura complementare.

Luca Mannutza si conferma di grande livello. In questa occasione suona l’ organo ed il risultato è notevolissimo: l’ intro del brano “Good Morning” ad esempio è davvero intensa, e ne consegue un altrettanto intenso dialogo con il sax tenore.
Ognuno dei quattro musicisti ha avuto lo spazio importante che era giusto avesse: Enzo Pietropaoli ha incantato con vari intro (tra cui quello di “Cuore di Mammuth” – sua composizione) e si è fatto apprezzare – non che la cosa stupisca – con soli swingantissimi , fantasiosi, un vero e proprio treno sonoro, che, insieme all’ incontenibile ed energico Gatto hanno fatto della sezione ritmica una impalcatura solida ma mai monotona. Un esperimento quanto mai riuscito in una cornice (quella di Villa Medici, in cui speriamo di poter vedere l’ anno prossimo piu’ di tre concerti jazz) davvero incantevole.

Articoli scelti per te:

Ti è piaciuto l'articolo? Lascia un commento!

Commenti

commenti