La stagione del Rossini Jazz Club di Faenza si conclude con l’appuntamento dedicato agli allievi della Scuola Sarti

Giovedì 11 aprile 2019, la stagione del Rossini Jazz Club si conclude con l’appuntamento affidato agli Allievi dei Corsi di Jazz della Scuola Sarti di Faenza. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo “teatro” per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l’orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero.

Il Rossini Jazz Club rivolge ancora una volta lo sguardo alle nuove generazioni e ai musicisti che interpreteranno il jazz nel prossimo futuro. L’ultimo appuntamento della stagione del club faentino è dedicato ai giovani talenti emergenti del territorio e, in particolare, agli allievi dei corsi jazz della Scuola Sarti di Faenza.

I giovani musicisti avranno, così, l’occasione di esordire all’interno di un contesto prestigioso e sotto lo sguardo attento del pubblico della nostra rassegna. Una prova importante per misurarsi con il pubblico e con gli altri interpreti su un palco come quello del Rossini Jazz Club, all’interno di una rassegna apprezzata a livello nazionale per la qualità delle scelte musicali e per l’intenzione coerente di offrire un panorama sfaccettato e vitale della scena jazzistica italiana.

La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, ha cambiato sede per spostarsi al Bistrò Rossini che è diventato, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si è passati appunto al giovedì come giorno “assegnato” ai concerti. Lo spirito che anima l’intero progetto è rimasto invece immutato: al direttore artistico Michele Francesconi e all’organizzazione generale di Gigi Zaccarini si è unita, da quest’anno, la passione e l’accoglienza dello staff del Bistrò Rossini con l’intenzione di offrire all’appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato.

Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.

Sono aperte le iscrizioni alle masterclass di Celano Jazz Convention 2019

Celano Jazz Convention torna in estate con la seconda edizione in programma dal 31 luglio al 3 agosto 2019. I concerti e le masterclass della rassegna portano anche quest’anno a Celano alcuni dei nomi più importanti del panorama jazzistico nazionale per una serie di appuntamenti imperdibili. Il direttore artistico del festival, il chitarrista Franco Finucci, ha scelto di affiancare il percorso rivolto al pubblico, costituito dai concerti serali sul palco di Piazza San Giovanni, con le Masterclass dedicate ai giovani jazzisti, compiendo, in entrambi i casi, delle scelte di indiscusso livello. Celano Jazz Convention rinnova anche quest’anno la mediapartnership con il webmagazine Jazz Convention.

Ogni sera, poi, al termine dei concerti, si aprirà la jam session presso l’Osteria degli Artisti. Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito e, in caso di pioggia, si svolgeranno presso l’Auditorium Enrico Fermi.

Il percorso didattico voluto da Franco Finucci presenta una squadra di docenti di alto profilo, formata da Paolo Damiani (arrangiamento, composizione e orchestra aperta), Marco Di Battista (analisi delle forme), Max Ionata (sassofono), Umberto Fiorentino (chitarra), Elisabetta Antonini (canto), Luca Mannutza (pianoforte), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Maurizio Rolli (basso elettrico), Marcello Di Leonardo (batteria) e Marcello Malatesta (sound engineering). Marcello Malatesta e Marco Di Battista condurranno anche il corso di tastiere elettroniche.

Le sessioni di lavoro sono organizzate in masterclass di strumento e seminari sull’improvvisazione, corsi singoli e collettivi. In questo modo, durante i giorni del festival, Celano diventerà una vera e propria cittadella del jazz, con la presenza di jazzisti già affermati e di giovani talenti che verranno a studiare insieme a loro.

La seconda edizione rappresenta così il naturale seguito del disegno avviato lo scorso anno dal direttore artistico Franco Finucci: un percorso di lunga gittata, capace di unire qualità musicale, accoglienza e promozione del territorio.

The Latin Quarters in concerto al Rossini Jazz Club di Faenza.

Giovedì 4 aprile 2019, il Rossini Jazz Club di Faenza ospita il concerto di The Latin Quarters, formazione composta da Luca Gardini al sax contralto, Mario Accardo al pianoforte, Filippo Lucchi al basso elettrico e Gianluca Berardi alla batteria. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo “teatro” per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l’orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero.

The Latin Quarters è un progetto avviato nel 2008 come laboratorio di musiche folkloriche dell’America Latina e isole caraibiche diretto da Filippo Lucchi, insegnante di chitarra e tres cubano, all’interno delle attività didattiche della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli. In seguito, il progetto si è sviluppato come formazione stabile che utilizza l’incontro delle armonie e del linguaggio del jazz con il folklore latinoamericano, come tratto caratteristico.

Filippo Lucchi, in veste di bassista elettrico, si è avvalso della collaborazione di musicisti come il pianista Mario Accardo, il batterista Gianluca Berardi e il sassofonista Luca Gardini per proporre alcune rivisitazioni dei brani più celebri presenti nel repertorio di artisti del panorama attuale del latin jazz, come Paquito D’ Rivera, Claudio Roditi, Ray Barretto o Michel Camilo, e di temi classici di compositori come Ernesto Lecuona o Chano Pozo.

I ritmi provenienti da Cuba, Brasile, Puerto Rico e isole caraibiche sono perciò gli ingredienti delle esibizioni di The Latin Quarters e permettono al quartetto di condurre gli ascoltatori in un viaggio attraverso un mondo sonoro vasto e ricco di sfumature.

La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno “assegnato” ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l’intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all’organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest’anno, la passione e l’accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l’intenzione di offrire all’appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato.

Giovedì 11 aprile 2019, la stagione del Rossini Jazz Club si conclude con l’appuntamento affidato agli Allievi dei Corsi di Jazz della Scuola Sarti di Faenza.

Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.

Il concerto finale del Laboratorio Piano Trio, coordinato da Michele Francesconi – con Walter Paoli e Stefano Senni – al Rossini Jazz Club di Faenza

Giovedì 28 marzo 2019, il Rossini Jazz Club di Faenza rivolge il suo sguardo alle nuove generazioni di musicisti: sul palco del club, infatti, i partecipanti al Laboratorio Piano Trio, coordinato da Michele Francesconi, suoneranno con una sezione ritmica esperta e di assoluto livello come quella formata da Walter Paoli alla batteria e Stefano Senni al contrabbasso. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo “teatro” per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l’orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero.

Al termine del percorso didattico condotto da Michele Francesconi, i musicisti che hanno partecipato al Laboratorio Piano Trio si esibiscono dal vivo sul palco del Rossini Jazz Club di Faenza: si tratta di dodici pianisti già avviati nel proprio percorso musicale che si sono confrontati, sotto la guida di Francesconi, con le tematiche intrinseche in questo particolare format, così importante per il jazz. I musicisti sono: Carlo Belli, Andrea Bolognesi, Ezio Catelli, Enrico Cristofani, Enrico Evangelisti, Francesco Faggi, Alberto Fattori, Andrea Garreffa, Rossella Giannini, Piergiorgio Maccapani, Filippo Morini, Luigia Nigro e Mario Palushi.

Sul palco con loro, una sezione ritmica esperta e di assoluto livello come quella formata da Walter Paoli alla batteria e Stefano Senni al contrabbasso: due jazzisti affermati a livello nazionale già presenti a fianco dei più importanti protagonisti della scena jazzistica italiana, dagli Area ad Enrico Rava, da Mauro Ottolini a Greg Burk.

La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno “assegnato” ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l’intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all’organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest’anno, la passione e l’accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l’intenzione di offrire all’appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato.

Giovedì 4 aprile 2019, il Rossini Jazz Club di Faenza ospita il concerto di The Latin Quarters,
formazione composta da Luca Gardini al sax contralto, Mario Accardo al pianoforte, Filippo Lucchi al basso elettrico e Gianluca Berardi alla batteria.

Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.

I temi dei grandi musical di Broadway riletti dal Paolo Ghetti Melody Quartet al Rossini Jazz Club di Faenza

Giovedì 21 marzo 2019, l’appuntamento con il Rossini Jazz Club di Faenza si rinnova con il concerto del Paolo Ghetti Melody Quartet, formazione composta da Paolo Ghetti al contrabbasso, Alessandra Abbondanza alla voce, Massimiliano Rocchetta al pianoforte e Andrea Elisei alla batteria. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo “teatro” per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l’orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero.

Il contrabbassista Paolo Ghetti ha scelto una serie di brani provenienti dai musical di Broadway come repertorio musicale da affidare alla giovane e interessante voce di Alessandra Abbondanza e al trio formato insieme a Massimiliano Rocchetta e Andrea Elisei. Le composizioni scelte da Ghetti per questa formazione – chiamata, non a caso, Melody Quartet – provengono da quella perfetta integrazione tra musica, recitazione e danza che troviamo nelle pagine di autori come Jerome Kern, George Gerswhin, Irving Berlin, Cole Porter, Lorenz Hart.

Il lirismo e la capacità narrative di questi autori e dei loro parolieri, l’abilità nel trattare il tema dell’amore secondo angolazioni diverse, la felicità della scrittura di questi artisti, sono tutti elementi che hanno contribuito a rendere indimenticabili i passaggi delle trame e, al tempo stesso, hanno reso immortali queste canzoni, passate dai teatri di New York alle pellicole di Hollywood e, infine, entrate nel repertorio degli standard del jazz. Gli arrangiamenti di Paolo Ghetti hanno portato in ogni brano scelto un colore nuovo: uno sguardo più vicino al gusto moderno e diverse chiavi armoniche e ritmiche hanno permesso al contrabbassista di costruire un programma vario e più vicino alla sensibilità dei nostri tempi. Spunti e riferimenti che si ritrovano poi anche nelle composizioni originali proposte da Paolo Ghetti, in una sintesi efficace tra semplicità melodica e tematiche più attuali.

Dotato di un fisico gracile e minuto, Paolo Ghetti rischia di rimanere nascosto dietro alla sagoma ingombrante del suo contrabbasso, se non fosse per la sua potente cavata e la grande padronanza tecnica che lo rivelano come uno dei più interessanti strumentisti del panorama nazionale. Durante il suo lungo percorso come sideman, ha sempre espresso grande versatilità, solidità ritmica, interplay, senza cadere mai nell’esibizionismo fine a sé stesso, per mettere le sue doti al servizio della musica con buon gusto e sensibilità. Un arricchimento musicale e umano che passa attraverso l’approfondimento del linguaggio jazz nel solco della tradizione aperto dai grandi maestri del passato e la ricerca di formule per tradurre quel linguaggio in espressioni assolutamente contemporanee: tutte qualità emerse negli incontri avuti sul palco con musicisti del calibro, tra gli altri, di Pat Metheny, Peter Erskine, Dee Dee Bridgewater, John Taylor, Dave Liebman, Enrico Rava, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso e Flavio Boltro.

Dopo aver portato le sue “linee basse” in una notevole quantità di dischi come sideman e dopo alcuni lavori come co-leader al fianco di musicisti come Michele Francesconi e Carlo Alberto Canevali, Paolo Ghetti ha inciso il suo primo disco come leader nel 2009, “Profumo d’Africa”, lavoro in equilibrio fra ritmi jazz e suggestioni africane, latin e funky. Nell’ultimo decennio dedica parte della sua attività musicale alla didattica, nei corsi di jazz al Conservatorio di Bologna e a quello di Adria, formando strumentisti di alto livello professionale.

La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno “assegnato” ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l’intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all’organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest’anno, la passione e l’accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l’intenzione di offrire all’appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato.

Giovedì 28 marzo 2019, il Rossini Jazz Club di Faenza rivolge il suo sguardo alle nuove generazioni di musicisti: sul palco del club, infatti, i partecipanti al Laboratorio Piano Trio suoneranno con una sezione ritmica esperta e di assoluto livello come quella formata da Walter Paoli alla batteria e Stefano Senni al contrabbasso.

Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.

Moderato Cantabile: Anja Lechner e François Couturier in concerto a Pescara

Venerdì 22 marzo 2019, la stagione musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” prosegue con Moderato Cantabile, il concerto di Anja Lechner, violoncello, e François Couturier, pianoforte. Il concerto è realizzato in esclusiva nazionale

Moderato Cantabile è un viaggio musicale sorprendente, insolito e sempre affascinante, condotto con elegante misura da due musicisti di grandissimo spessore artistico e di riconosciuto livello internazionale come la violoncellista tedesca Anja Lechner e il pianista francese François Couturier, un percorso tracciato attraverso composizioni originali, senso per l’improvvisazione e le pagine di musicisti come Komitas Vardapet, Georges Ivanovic Gurdjieff e Federico Mompou.

Il concerto si terrà al Teatro Massimo di Pescara e avrà inizio alle 21. Il biglietto di ingresso costa 20€ (ridotto a 15€ per i soci della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”) e si può acquistare sui circuiti online e a Pescara, presso la sede di Via Liguria.

Dopo un decennio di lavoro condiviso nel Tarkovsky Quartet e il recente lavoro su Pergolesi (con la cantante Maria Pia de Vito e il percussionista Michele Rabbia), la violoncellista tedesca Anja Lechner e il pianista francese François Couturier presentano “Moderato cantabile”, il loro progetto in duo.

I percorsi che hanno avvicinato i due musicisti a questo progetto sono differenti. La Lechner è una musicista classica con un forte interesse per l’improvvisazione e Couturier è un musicista jazz che viaggia sempre più al di fuori di questi confini. Su “Moderato cantabile” presentano i loro arrangiamenti di tre affascinanti compositori tenuti forse un pò al margine della “grande” storia della musica: Georges Ivanovic Gurdjieff, Komitas Vardapet e Federico Mompou. Per molti versi la loro musica rivela le influenze dell’Europa Orientale, sia in termini di relazione con il folk tradizionale e la musica religiosa, sia da un punto di vista filosofico. Un’aria contemplativa pervade la musica. Il programma ha dei punti in comune con il lavoro che Anja Lechner aveva svolto sulla musica di Gurdjieff nel precedente Chants, Hymns and Dances (con Vassilis Tsabropoulos), ma questo duo ha una sua identità propria. Il tempo trascorso in Armenia dalla Lechner le ha fatto interiorizzare il contesto dal quale la musica emerge, facendo assumere al violoncello il ruolo di voce solista. Le composizioni di Couturier, che tra l’altro ha una lunga esperienza sulla musica di Mompou, donano al contempo contrasto e complementarietà. Il pianista è stato inoltre influenzato dalle sonorità del Medio Oriente per via della sua collaborazione con Anouar Brahem.

“Moderato cantabile” è anche il titolo di un album sorprendente e insolito, registrato nello studio di Lugano nel 2013 e prodotto da Manfred Eicher per la ECM Records.

La Stagione Musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” si conclude venerdì 29 marzo 2019 con il concerto di Francesca Dego, violino, Martin Owen, corno, e Maria Perrotta, pianoforte.