Celano Jazz Convention. I concerti

Dal 26 al 29 luglio 2018, si terrà a Celano la prima edizione di Celano Jazz Convention. Il direttore artistico del festival, il chitarrista Franco Finucci, ha scelto una strada doppia per lanciare questa nuova iniziativa: da una parte con i concerti che si terranno sul palco di Piazza San Giovanni e, dall’altra, con le Masterclass dedicate ai giovani jazzisti. In entrambi i casi, la linea tracciata da Finucci propone un percorso di altissimo livello con la presenza di alcuni tra i nomi più eccellenti del panorama jazzistico italiano. Inoltre va sottolineata la mediapartnership con il webmagazine Jazz Convention.

Si comincia giovedì 26 luglio con Triology, concerto che vedrà impegnati Paolo Damiani, Rosario Giuliani e Francesco Merenda. Il repertorio si basa quasi interamente sulle composizioni dei tre solisti, andando a riprendere sia brani giù pubblicati nei lavori dei tre musicisti che inediti nati appositamente per la formazione. Pur essendo fortemente strutturate, le copmosizioni scelte permettono ai musicisti di generare spazi sonori aperti e flessibili grazie alle linee del contrappunto: in questo modo, il respiro e il gesto improvviso danzano liberamente. Si crea così un territorio di confine in cui la cantabilità delle composizioni non rinuncia mai alla ricerca, intesa soprattutto come ascolto curioso, invenzione e stupore. Paolo Damiani e Rosario Giuliani collaborano da tempo in duo ed entrambi hanno già avuto modo di collaborare con Francesco Merenda, batterista classe 1987, considerato senz’altro tra i giovani talenti più interessanti del panorama europeo.

Venerdì 27 luglio sarà il turno del trio guidato dal pianista Luca Mannutza. Il percorso disegnato da Mannutza affianca composizioni originali e standard riletti secondo una visione moderna del piano trio, insieme a Gabriele Pesaresi al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria. Il pianista si è avvicina al jazz nel 1990, assecondando una naturale predisposizione all’improvvisazione e alla creatività. Sin dalle prime collaborazioni con il sassofonista argentino Hector Costita e il trombettista statunitense Andy Gravish e dai concerti tenuti al fianco dei migliori jazzisti italiani – tra cui Paolo Fresu, Emanuele Cisi, Maurizio Giammarco, Bebo Ferra – si riconosce uno stile sempre elegante e ricercato. Mannutza è tra i pianisti più in vista sul panorama italiano e internazionale come attestano gli incontri musicali con Max Ionata, Lorenzo Tucci, Luca Bulgarelli, Nicola Angelucci, Roberto Gatto, Mario Biondi, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Marco Tamburini, Rosario Bonaccorso, Jeremy Pelt, Steve Grossman e moltissimi altri, sia nelle formazioni guidate da lui che come sideman.

Sabato 28 luglio con il concerto del chitarrista Umberto Fiorentino in trio con Gabriele Pesaresi al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria. Umberto Fiorentino, chitarrista e compositore, ha esordito negli anni settanta al fianco dei suoi coetanei dell’area romana come Roberto Gatto e Danilo Rea. Negli anni ottanta partecipa, soprattutto con la formazione Lingomania, a una innumerevole quantità di concerti, rassegne internazionali ed esibizioni radiofoniche e televisive italiane ed estere, riscuotendo grandi riscontri di pubblico e critica. In veste di Leader e side man ha avuto collaborazioni con grandi nomi quali: Paolo Fresu, Enrico Rava, Mike Stern, Manu Roche, Rita Marcotulli e moltissimi altri. Ha anche occasione di partecipare ad alcune importanti produzioni nell’ambito della musica pop e, in particolare, nei lavori di Mina. Ha pubblicato diversi libri, video e metodi di didattica musicale, ha collaborato alla rivista “Chitarre” pubblicando più di 80 articoli di carattere didattico e insegna da molti anni presso le più prestigiose scuole di musica italiane.

Celano Jazz Convention si concluderà infine, domenica 29 luglio, con l’esibizione di Sonic Latitudes, il duo formato da Marco Di Battista al pianoforte e Franco Finucci alla chitarra. L’esplorazione musicale di Finucci e Di Battista passa attraverso la conoscenza reciproca, la pratica del duo, l’interesse comune per la melodia: i due musicisti disegnano la tessitura di un dialogo maturo, coinvolgente dal punto di vista ritmico, sempre ricco di soluzioni armoniche raffinate. Il senso melodico si riflette in brani dalla concezione personale dove si uniscono gli spunti provenienti dal jazz contemporaneo e dall’attualità musicale con le necessità del supporto ritmico, dell’incrocio armonico, del sostegno alle improvvisazioni, delle questioni poste da una formazione esigente e scarna come il duo.

Ogni sera, poi, al termine dei concerti, si aprirà la jam session presso l’Osteria degli Artisti. Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito e, in caso di pioggia, si svolgeranno presso l’Auditorium Enrico Fermi.

Come si diceva sopra, a fianco dei concerti delle jam session e delle attività collaterali, si sviluppa il percorso didattico voluto da Franco Finucci: tutti i musicisti presenti nel programma, infatti, condurranno masterclass di strumento e seminari sull’improvvisazione. In questo modo, durante i tre giorni del festival, Celano diventerà una vera e propria cittadella del jazz, con la presenza di jazzisti già affermati e di giovani talenti che verranno a studiare insieme a loro. La squadra dei docenti è di assoluto livello e annovera la presenza di Paolo Damiani, Marco Di Battista, Rosario Giuliani, Marcello Di Leonardo, Luca Mannutza, Umberto Fiorentino e Gabriele Pesaresi.

Una prima edizione di grande spessore. Il disegno del direttore artistico Franco Finucci di un punto di partenza sul quale costruire un percorso di lunga gittata, capace di unire qualità musicale, accoglienza e promozione del territorio.

Celano Jazz Convention
il programma dei concerti

giovedì 26 luglio
Paolo Damiani/Rosario Giuliani/Francesco Merenda. Triology

27 luglio 2018
Luca Mannutza Trio

28 luglio 2018
Umberto Fiorentino Trio

29 luglio 2018
Marco di Battista & Franco Finucci. Sonic Latitudes

 

 

 

Il sassofonista statunitense Russ Peterson protagonista della seconda parte del SaxArts Festival 2018

La seconda parte del SaxArts Festival 2018 si terrà dal 19 al 21 luglio e avrà come protagonista il celebre sassofonista statunitense Russ Peterson, un gradito ritorno per la ventesima edizione del festival diretto da Marco Albonetti.

Il SaxArts Festival viene organizzato con il contributo del Comune di Faenza, del Comune di Tredozio, del Comune di Russi, di Romagna Acque, di Confcooperative e dell’Unione della Romagna Faentina e con il supporto materiale ed umano delle famiglie ospitanti che accolgono i ragazzi convenuti a Faenza per la rassegna.

Sono tre gli appuntamenti in programma a luglio, tutti ad ingresso libero. Si comincia giovedì 19 con American Funky Pants. Il concerto, in programma al Giardino della Rocca di Russi, vedrà Russ Peterson impegnato con la ritmica formata da Alessandro Altarocca alle tastiere, Marcello Sutera al basso e Filippo Mignatti alla batteria. Un concerto pieno di travolgente energia dove si intrecciano i suoni del jazz e i ritmi del funk sotto la guida coinvolgente di un vero e proprio funambolo della “pipa di nichel”.

Si prosegue poi a Faenza, venerdì 20 luglio, con il concerto in programma presso la Bottega Bertaccini – Libri e Arte. Saranno di scena i musicisti del SaxArts Ensemble promosso da Marco Albonetti che avranno l’onore e la responsabilità di confrontarsi con un solista della levatura di Russ Peterson,
uno dei maggiori e più apprezzati interpreti del panorama musicale mondiale. La formazione presenta quest’anno una particolarità molto intrigante: nel suo organico saranno presenti tutti i componenti della famiglia del saxofono, dal sopranino al basso, passando per i più “abituali” soprano, alto, tenore e baritono.

L’ultimo della ventesima edizione del SaxArts Festival è in programma al Palazzo Fantini di Tredozio per una serata dedicata alla musica americana, dove Peterson potrà condividere con i giovani musicisti del Concordia College Saxophone Quartet e del SaxArts Ensemble la sua grande esperienza musicale: sarà un concerto diretto con la consueta simpatia, con la verve e la maestria che da sempre sono una vera e propria firma del Maestro statunitense. La direzione del SaxArts Festival ringrazia l’avvocato Gian Franco Fontaine per ospitare come ormai felice abitudine gli appuntamenti della manifestazione.

La prima parte della rassegna si era svolta a giugno e aveva ospitato un musicista di prestigio internazionale: il grande pianista argentino Pablo Ziegler, recente vincitore del Grammy Award per il Best Latin Jazz Album, è stato infatti il protagonista del concerto tenuto al Ridotto del Teatro Masini di Faenza insieme al Marco Albonetti Trio e di un incontro pubblico, condotto da Fabio Ciminiera, presso il Palazzo Fantini di Tredozio.

Marco Di Battista presenta il terzo volume di Improvvisazione Jazz Consapevole

Improvvisazione jazz consapevole (Volume 3), il nuovo libro del pianista jazz, compositore e didatta Marco Di Battista, non è un semplice manuale ma un saggio che offre al musicista utili strumenti per entrare nel mondo dell’improvvisazione e all’insegnante jazz un efficace mezzo di supporto alla didattica. L’autore, in 240 pagine corredate da circa 165 esempi, affianca nozioni tecniche rigorose e innovative al contesto storico che le ha prodotte. Il volume, il terzo della serie, continua cronologicamente il discorso avviato nei due precedenti libri per arrivare, nel corso del piano completo dell’opera, all’oggi, alla libertà di concedersi il lusso di poter scegliere attraverso la conoscenza.

Il terzo volume è stato pubblicato per la casa editrice statunitense Lulu Enterprise Inc. ed è già disponibile nelle principali librerie e online nel formato cartaceo.

Il libro può acquistare in rete – su Amazon.com, su BarnesandNoble.com e su altri siti di vendita al dettaglio online. Inoltre, il lavoro è inserito tra i titoli di Ingram Book Company e può essere ordinato, quindi, nelle librerie tradizionali.

Marco Di Battista, pianista jazz, compositore e didatta, è diplomato in jazz e popular music e ha frequentato, nel triennio 1993-1995, i corsi invernali di Siena Jazz. È docente presso il conservatorio L. D’Annunzio di Pescara dove insegna: “Storia del jazz”, “Storia delle musiche afroamericane” e “Analisi delle forme interpretative e performative del jazz”. Inoltre, nel 2016, è stato titolare della cattedra di “Tecniche d’improvvisazione musicale” presso il conservatorio N. Rota di Monopoli. Nello stesso conservatorio, nel 2012, ha rivestito il ruolo di contitolare della cattedra di “Storia del jazz”. Marco Di Battista svolge regolare attività concertistica suonando in Italia e all’estero e ha collaborato con i migliori musicisti della scena italiana ed internazionale. Ha registrato diversi album a suo nome ed è presente come “sideman” in molti lavori discografici. Nel 2000 ha fondato il web magazine Jazz Convention, che dirige tuttora, e, per la tv, ha curato diversi programmi riguardanti il jazz come autore e come conduttore. Ha scritto testi e musica per spettacoli teatrali di jazz. Nel 2012 ha pubblicato “Lennie Tristano, C-Minor Complex”, volume dedicato al celebre brano del pianista statunitense, libro che ha portato il pianista a tenere alcuni seminari presso istituzioni pubbliche e private sia italiane sia estere.

Celano Jazz Convention. Sono aperte le iscrizioni per le masterclass

Celano ospiterà a luglio la prima edizione di Celano Jazz Convention. Il direttore artistico del festival, il chitarrista Franco Finucci, ha scelto una strada doppia per lanciare questa nuova iniziativa: ai concerti programmati sui palchi presenti in città, si affiancheranno le Masterclass dedicate ai giovani jazzisti. In entrambi i casi, la linea tracciata da Finucci propne un percorso di altissimo livello con la presenza di alcuni tra i nomi più eccellenti del panorama jazzistico italiano. Va sottolineata, inoltre, la mediapartnership con il webmagazine Jazz Convention.

Il percorso didattico voluto da Franco Finucci si sviluppa da giovedì 26 a domenica 29 luglio e coinvolge tutti i musicisti presenti nel programma che condurranno masterclass di strumento e seminari sull’improvvisazione. In questo modo, durante i tre giorni del festival, Celano diventerà una vera e propria cittadella del jazz, con la presenza di jazzisti già affermati e di giovani talenti che verranno a studiare insieme a loro. La squadra dei docenti è di assoluto livello e annovera la presenza di Paolo Damiani, Marco Di Battista, Rosario Giuliani, Marcello Di Leonardo, Luca Mannutza, Umberto Fiorentino e Gabriele Pesaresi.

Da questo link, inoltre, è possibile scaricare la scheda di iscrizione alle Masterclass di Celano Jazz Convention:
http://www.jazzconvention.net/CJC_2018/CJC2018_Scheda_Masterclass.pdf

Per quanto riguarda i concerti, la rassegna si apre giovedì 26 luglio con Triology, concerto che vedrà impegnati Paolo Damiani, Rosario Giuliani e Francesco Merenda. Venerdì 27 luglio, Celano Jazz Convention prosegue con il trio guidato dal chitarrista Umberto Fiorentino e si conclude sabato 28 luglio con il concerto del piano trio capitanato da Luca Mannutza.

Celano Jazz Convention si presenta con una prima edizione di grande spessore. Il disegno del direttore artistico Franco Finucci vuole stabilire un punto di partenza importante, il primo passo di un percorso di lunga gittata, capace di unire qualità musicale, accoglienza e promozione del territorio.

SaxArts Festival 2018: Pablo Ziegler protagonista della prima parte della rassegna

Il SaxArts Festival apre l’edizione 2018 con una anteprima prestigiosa di livello internazionale. Sarà infatti il grande pianista argentino Pablo Ziegler, recente vincitopre del Grammy Award per il Best Latin Jazz Album, il protagonista degli appuntamenti in programma nel mese di giugno con la rassegna diretta da Marco Albonetti e giunta alla ventesima edizione.

Compositore, pianista e arrangiatore, Pablo Ziegler attualmente è considerato il principale esponente del Nuevo Tango. È stato il pianista di Astor Piazzolla nel suo celebre Quintetto, a partire dal 1978. Ha fondato il New Tango Quartet nel 1990 e, tra le sue prestigiose collaborazioni, figurano nomi del calibro di Gary Burton, Regina Carter, Branford Marsalis, Milva, Placido Domingo, Paquito D’Rivera, Joe Lovano, David Sánchez, Miguel Zenón e organici importanti quali la Metropole Orkest, la Sydney Symphony Orchestra, l’Orpheus Chamber Orchestra. Ha composto per numerosi spettacoli teatrali, cinematografici e televisivi.

Il suo recente lavoro in trio, Jazz Tango, ha vinto il Grammy Award come Best Latin Jazz Album. Il pianista aveva già ricevuto diverse nominations per i Latin Grammy ed aveva vinto, nel 2005, con Bajo Cero nella categoria Best Tango Album. Tra i numerosissimi premi e riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera, Ziegler è stato nominato miglior compositore dalla Theatre Critics Association per il suo album “Traición” e vincitore dell’Echo Klassik Award per il suo lavoro insieme al basso-baritono uruguaiano Erwin Schrott.

Si comincia domenica 10 giugno, al Palazzo Fantini di Tredozio, con Jazz Tango, un incontro tra musica e parole in cui Pablo Ziegler racconterà la sua carriera artistica, parlando di Astor Piazzolla e dell’Argentina, del tango e dei suoi incontri con il jazz, dei riconoscimenti internazionali e del suo rapporto con la voce del sassofono. Nel corso della serata, condotta da Fabio Ciminiera, il pianista interpreterà alcuni suoi brani originali e temi tratti dal repertorio di Astor Piazzolla, Alejandro Dolina e Juan Carlos Cobian, presenterà il suo recente disco “Solo” e duetterà con Marco Albonetti. Al termine della serata, inoltre, Ziegler riceverà anche il Premio alla Carriera “SaxArts Festival 2018”.

Giovedì 14 e venerdì 15 giugno, in doppia replica al Ridotto del Teatro Masini di Faenza, si terrà il concerto Pablo Ziegler meets Marco Albonetti Trio, formazione composta dallo stesso Albonetti al sax soprano, al sax contralto e al sax baritono, da Aya Shimura al violoncello e da Virgilio Monti al contrabbasso. Un nuovo progetto tutto dedicato al Nuevo Tango. La scaletta della serata prevede ovviamente brani di Piazzolla e dello stesso Ziegler, che ha curato gli arrangiamenti di questo progetto. Rivive così il tango nato nei bassifondi e poi elevato a musica d’identità nazionale, con le suadenti melodie e le improvvisazioni. Queste si liberano dalla forma e la plasmano disegnando nuovi scenari vibranti di suggestioni, sinestesie ed emozioni. Il biglietto di ingresso ai singoli concerti costa 10€.

A luglio poi, il SaxArts Festival torna con tre appuntamenti in programma a Faenza, Russi e Tredozio, nei luoghi in cui la rassegna è ormai di casa, per tre appuntamenti che coinvolgono i talenti emergenti della scena sassofonistica italiana ed internazionale, selezionati come di consueto dall’occhio esperto del direttore artistico Marco Albonetti. Anche quest’anno, il festival ospita una figura di spicco del panorama internazionale con il gradito ritorno di Russ Peterson. Il sassofonista statunitense sarà presente nella rassegna, infatti, dal 19 al 21 luglio e si esibirà con i diversi gruppi formati dai giovani musicisti e con lo stesso Albonetti. Sui palchi del SaxArts Festival, Peterson potrà condividere la sua grande esperienza musicale con la simpatia, la verve e la maestria che lo contraddistinguono.

Il SaxArts Festival viene organizzato con il contributo del Comune di Tredozio, del Comune di Faenza, del Comune di Russi, di Romagna Acque, di Confcooperative e dell’Unione della Romagna Faentina e con il supporto materiale ed umano delle famiglie ospitanti che accolgono i ragazzi convenuti a Faenza per la rassegna.

L'”Ellington Sinfonico” di Luca Bragalini allo Zingarò di Faenza

La stagione dello Zingarò Jazz Club si concluderà giovedì 17 maggio 2018: nella prima parte della serata, Luca Bragalini presenterà il suo nuovo libro, intitolato «Dalla Scala ad Harlem: I sogni sinfonici di Duke Ellington», dedicato alle pagine sinfoniche del grande compositore e musicista statunitense. A seguire, si terrà il Concerto finale del Laboratorio dedicato al Piano Trio, coordinato da Michele Francesconi con Paolo Ghetti al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 21.30.

Luca Bragalini studia da tempo la musica che Duke Ellington ha scritto per orchestra sinfonica, un ambito spesso ingiustamente dimenticato. Il musicologo ha presentato i suoi studi nei più prestigiosi convegni internazionali ed ha pubblicato di recente il libro “Dalla Scala ad Harlem. I sogni sinfonici di Duke Ellington” (EDT) dove riassume le ricerche svolte. Bragalini presenta l'”Ellington Sinfonico” attraverso ascolti inediti, immagini mai rivelate, preziosi video per dare vita ad un racconto coinvolgente.

Luca Bragalini è docente di Storia e Analisi del Jazz al Conservatorio de l’Aquila, collabora anche con i conservatori di musica de La Spezia, Brescia e Trento; ha tenuto, in Italia e all’estero, corsi e masterclass in 13 conservatori. È stato direttore di tre seminari di musica e docente in 25 edizioni di sette diversi workshop. Ha rappresentato l’Italia in diversi convegni internazionali di musicologia e, nel 2015, è stato invitato come Distinguished Scholar al Reed College di Portland (Oregon) per un ciclo di conferenze su Ellington rivolto ad allievi e docenti. Ha scoperto l’ultima opera sinfonica di Ellington di cui ne ha curato la Prima Registrazione Mondiale, che verrà discussa nel suo libro «Dalla Scala ad Harlem: I sogni sinfonici di Duke Ellington» (EDT). Ha scoperto opere inedite di Luciano Chailly (di cui ha curato la world premiere) e ha riportato alla luce dei manoscritti inediti di Chet Baker con un progetto che ha coinvolto Paolo Fresu. La sua pubblicazione precedente «Storie poco standard» (EDT), in questi giorni in ristampa, è diventata un format radiofonico ed uno spettacolo teatrale. È un apprezzato divulgatore della storia del musical e della cultura musicale afroamericana.

Nella seconda parte della serata, invece, si terrà il Concerto finale del Laboratorio dedicato al Piano Trio, coordinato da Michele Francesconi con Paolo Ghetti al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria. Nel concerto, si alterneranno al pianoforte colleghi musicisti e allievi dei corsi tenuti da Francesconi per dare vita e sostanza al percorso compiuto durante l’anno accademico: un ragionamento divulgativo, appassionante e appassionato intorno ad uno dei formati – il piano trio, appunto – più amati e frequentati nel jazz moderno.

Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.