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Saba - Terra Madre

Saba - Terra Madre

Terra Madre, il meeting mondiale giunto alla sua quarta edizione a Torino, pone quest’anno l’accento sulla centralità delle diversità culturali e linguistiche e sulla valorizzazione dell’oralità e della memoria come risorse fondanti.

La grande manifestazione ospiterà per l’occasione l’intero di Saba, patrocinato dalla Cooperazione Italiana e dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, il 22 ottobre sul palco esterno tra Oval e Lingotto.

L’artista sarà inoltre special guest nello spettacolo della Cerimonia di chiusura di Domenica 24 ottobre al Palaisozaki davanti alle delegazioni internazionali di migliaia di operatori giunti da tutto il mondo per celebrare e sostenere il grande messaggio culturale di Terra Madre.

SABA

Tra canto e narrazione di viaggi, affetti, nostalgia e immigrazione, Saba porta sul palco la sua musica di geografia e spezie, che si tinge dei colori del deserto, del rosso della terra e dell’azzurro del mare.

“BIYO”, il registrato tra Etiopia e Italia, è un viaggio intenso che attraversa territori e disegna scenari.

Immaginate lingue diverse, dall’italiano all’inglese, dall’amarico al somalo: i linguaggi di culture in contatto nel passato storico e nel presente vivo della nostra società moderna. Sono le lingue che compongono la storia personale di Saba, che dopo la pubblicazione internazionale dell’album d’esordio “Jidka – TheLine”, torna con questo lavoro ricco di energia visionaria a parlarci soprattutto dell’oro blu, l’acqua delle emergenze attuali e delle guerre future. L’acqua che unisce e l’acqua che divide.

Se “La Linea” è quello spazio fisico o immaginario che separa o mette in comunicazione i popoli e le culture, la kora e il djembè di Cheikh Fall, il elettrico di Martino Roberts e le chitarre di Tatè Nsongan accompagnano Saba su questa luogo fertile, in bilico tra identità dinamiche e multiple, in costante, ricco movimento.

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