Su Soundcloud gli At(ti)moSphera con ‘Formentera Dream’

Sono liberamente ascoltabili sulla piattaforma digitale open source
Soundcloud i 12 brani di Formentera Dream (Holly Music/CJC) degli
At(ti)moSphera.
Sono musiche a firma Furfaro dal sound vario (latin, swing, asian e
balcanico) e in acustico, nella maggior parte dei casi legati a testi
poetici di spessore.
L'idea del brano Vento (ma anche la bossa Se) va ascritta a Silvana
Palazzo cosí come l'ispirazione per le parole di Mascherata è dovuta
ad Enzo Stancati. A Giorgio Manacorda, che ha cofirmato Le stelle
sotto terra, si deve l'input originario de Il treno delle 22. Dal
canto suo la poetessa romana Cristiana Lauri ha prodotto il testo
della composizione che dá il titolo ispanico all'album, Formentera
Dream che Livio Minafra ha definito "fra la passacaglia e All The
Things You Are". Periferia è un tributo alla storica rivista di
Pasquale Falco, descrizione, in note e versi, di tante Banlieu senza
tempo. Hey è il monosillabico tema del latin che, negli intenti,
richiama (omaggia) il grande Vasco Rossi mentre Seven Days è il brano
che la vocalist Maria Rosaria Spizzirri ha saputo interpretare alla
Mina di inizio carriera. Effusion (american dream chitarristico fra
Shadows e Metheny) e Tamboura Blues (che guarda al periodo indiano di
George Harrison ma anche alla piu' recente fase etnica di Robert Plant
e Jimmy Page) sono i due pezzi strumentali che l'Autore ha eseguito,
sorretto da una ritmica di base che vede Zio Giù alla chitarra, Franco
Falco al basso e Sergio Cannata alla batteria, imbastendo un disco che
è un estratto aggiornato di un proprio songbook in parte tenuto nel
cassetto in parte fresco di annata. Un disco, prodotto dalla label di
Francesco Sorrenti, che viene chiuso dal suo solo guitar intitolato
Silvia. Altri componenti dell'ottetto, il sassofonista Ernesto
Pianelli e alle percussioni Alessandra Colucci e Michele Palazzo. Per
la cronaca la Holly Music licenzia una seconda produzione pensata in
terra calabra: si tratta dell' Inno di Rende che contiene,
all'interno, anche la versione jazz dei Sing Swing. Direzione
artistica del progetto, Gianni Ephrikian, Los Angeles Music Award
2015.

ROBERTO MASOTTI ‘LIFE-SIZE-ACTS’

 

Nell’ambito di JAZZMI di cui vi abbiamo riferito nei giorni scorsi, si svolgerà la mostra di Roberto Masotti “Life-Size-Acts”. Ma come nasce questa nuova fatica del noto fotografo ravennate?

Roberto Masotti riceve un invito a Berlino dall’organizzazione del Total Music Meeting per la mostra ‘Diario dal Sud’ e contemporaneamente per una residenza. Ha a disposizione un atelier adiacente alla sala da concerto dove invita molti dei musicisti in programma a brevi sessioni fotografiche. Le immagini realizzate sono nate per costruire ritratti singoli o, accostate, a comporre un gruppo per essere poi esposte a grandezza naturale. Sono composizioni che legano la figura ad uno o più particolari il più delle volte in stretta relazione con il personaggio, in altri casi in modo più enigmatico e astratto.

L’installazione ’Life-Size-Acts’ che si sviluppa attraverso un percorso per le magnifiche sale di Palazzo Litta, comprende 34 composizioni fotografiche con figure di musicisti a grandezza naturale stampati su pvc. Ad accogliere il pubblico nella sala d’ingresso sarà esposto un grande disegno su carta raffigurante l’abbozzo d’ombra di un grande tavolo, che richiama il tavolino sempre presente nel lavoro ‘You Tourned the Tables on Me’ con due ‘repliche’ ingrandite dello stesso

Parte integrante della mostra sono due video, il primo in proiezione è frutto di un montaggio che percorre solo parzialmente il vasto archivio di foto di Roberto Masotti. Le riprese sui provini a contatto, che si intrecciano con tutte le foto, le composizioni in mostra e altre ancora, si ricongiungono a formare un flusso d’immagine che si affianca a quello sonoro realizzato in modo assai originale da Dj Spooky.

L’altro video alterna la presenza di alcuni dei musicisti presenti nella serie colti mentre raccontano o interpretano brevi frammenti di improvvisazione.

Il nucleo originario d’immagini realizzate per la prima esibizione prodotta da Novara Jazz è stato qui rivisto e integrato da diverse nuove composizioni inedite, testimonianza questa di una modalità in progress cara all’autore.

 

‘Masotti – afferma Roberto Mutti –  intende trasformare la staticità della fotografia –la cui natura consiste nel cogliere l’attimo come sintesi del movimento- in un elemento dinamico e per questa ragione fa ricorso ad una macchina fotografica decisamente insolita come la panoramica. Proponendo una estetica che gli appartiene da sempre Roberto Masotti ha creato un allestimento di grande fascino che circonda il visitatore e lo coinvolge emotivamente’.

La mostra sarà inaugurata il 4 novembre con gli interventi di Luciano Linzi (direttore artistico di JAZZMI), Riccardo Bertoncelli (giornalista, critico musicale), Corrado Beldì (direttore artistico di Novara Jazz). Azione sonora: Massimo Falascone (sax alto), Claudio Lugo (sax soprano) / TAI NO-ORCHESTRA

 

JazzMI: ovvero le MI..lle facce del jazz!

La prima edizione di JAZZMI era partita l’anno scorso come una scommessa ambiziosa: rappresentare la storia e l’attualità di una musica complessa e in continua evoluzione come il Jazz, invitandone a Milano i protagonisti in un nuovo e grande festival diffuso nella città.

La scommessa è stata vinta, grazie alla partecipazione entusiasta del pubblico che ha riempito teatri, club, sale da concerto, gallerie d’arte e ognuno dei numerosissimi spazi del festival.

Anche la soddisfazione espressa dalle istituzioni, dagli sponsor, dagli operatori, dagli enti coinvolti a vario titolo nella manifestazione, come pure gli attestati ricevuti dagli artisti di fama mondiale presenti nel programma, ha confermato che la strada era quella giusta. Una strada che è appena agli inizi: JAZZMI è un progetto che vuole continuare a crescere e a espandersi nel territorio, dal centro alle periferie.

Questa seconda edizione di JAZZMI offre un programma ricchissimo, ancora più variegato e differenziato nelle proposte. Ci sono musicisti-icona, capiscuola, star indiscusse della storia del Jazz e nuove proposte, artisti emergenti, sperimentatori di nuovi linguaggi.

JAZZMI vuole dare conto di quanto di significativo sta accedendo oggi, in Italia e nel mondo, sotto il dinamico cielo del Jazz, le sue affinità e le sue collisioni con altre musiche e altre forme, le sue infinite influenze e diramazioni.

Ci sono ancora film e documentari inediti, mostre fotografiche, incontri e masterclass con i musicisti, reading, laboratori, residenze e feste di quartiere.

Per JAZZMI sono centrali anche le periferie.

Da sottolineare quest’anno è la presenza di importanti produzioni originali, e il coinvolgimento dei bambini in vari progetti ludici e educativi.

JAZZMI continua a collaborare con le realtà cittadine che si occupano di Jazz tutto l’anno, in una rete di sinergie che rende possibile questi 11 giorni di grande festa del Jazz.

JAZZMI ideato e prodotto da Triennale Teatro dell’Arte e Ponderosa Music & Art, in collaborazione con Blue Note Milano, è realizzato grazie al Comune di Milano, Assessorato alla Cultura, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, main partner INTESA SANPAOLO, partner FLYING BLUE e HAMILTON, sotto la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini.

I punti nevralgici dei concerti come lo scorso anno sono Triennale Teatro dell’Arte e il Blue Note. Il Teatro dell’Arte torna a proporsi come luogo dell’incontro creativo tra performing arts – teatro e musica. Uno spazio per le nuove espressioni artistiche, per elaborare nuovi format di relazione tra artisti e pubblico e per sperimentare le nuove alchimie creative della contemporaneità.

Il Blue Note, Jazz club e ristorante aperto dal 2003 parte del network internazionale, è una delle realtà di punta nel panorama jazz mondiale. Nella sua sede di via Borsieri nel quartiere Isola, propone circa 300 spettacoli l’anno, che rappresentano al meglio la varietà e le contaminazioni del Jazz contemporaneo. L’atmosfera tipica del Jazz club ed il contatto ravvicinato con i musicisti completano l’esperienza, rendendo ogni serata al Blue Note un evento unico ed irripetibile.

Triennale Teatro dell’Arte ospiterà una fitta programmazione di concerti, tra gli altri: Lee Konitz, Andrea Motis e Gabriel Royal, Gaetano Liguori IDEA trio (Guest Pasquale Liguori), Shabaka & The Ancestors, Naturally 7, Nels Cline Lovers, Donny McCaslin, Rob Mazurek & Jeff Parker, Ghost Horse, Bill Frisell, Guano Padano, Gavino Murgia, Xamvolo, Gianluca Petrella, Ben L’Oncle Soul con il suo tributo a Sinatra, Mauro Ottolini, Makaya Mc Kraven, Franco D’Andrea, Harold Lopez Nussa e Francesco Bearzatti Tinissima Quartet, oltre a una mostra di fotografie di Pino Ninfa con le improvvisazioni al pianoforte di Enrico Pieranunzi.

La programmazione del Blue Note, prevede i live di: Stacey Kent, Al Di Meola, Mike Stern & Dave Weckl Band, Joe Lovano Classic Quartet, Maria Gadù e Kneebody.

Due grandi firme del panorama Jazz italiano, Stefano Bollani e Paolo Fresu, rispettivamente con due progetti particolari danno lustro alla seconda edizione di JAZZMI: il primo con una serata inedita interamente dedicata a Milano, sua città natale all’Auditorium La Verdi, il secondo accompagnato da Daniele Di Bonaventura, ospitato alla Pirelli HangarBicocca con “Altissima Luce”, un concerto dedicato al Laudario di Cortona, la più antica collezione di musica italiana, per la prima volta a Milano.

Anche per la seconda edizione JAZZMI arriverà in tutta la città, con concerti in importanti sedi come Santeria Social Club, Base Milano, Spirit De Milan e Alcatraz.

Il Teatro dal Verme vedrà esibirsi il pianista Brad Mehldau con Chris Thile, esponente della musica roots americana. Il Conservatorio aprirà le sue porte per il concerto del pianista canadese Chilly Gonzales & Kaiser Quartett che tanto successo ha riscosso in occasione della sua esibizione a Piano City 2017 e al sassofonista Jan Garbarek, in duetto con il versatile percussionista Trilok Gurtu. All’Alcatraz sono attesi i De La Soul, capostipiti del movimento Hip Hop e della Black Music moderna, oltre a Laura Mvula (in collaborazione con Radio Monte Carlo), nuova regina dell’R’n’B e del Soul contemporaneo e Mulatu Astatke con il suo ensemble africano.

Ancora tanti luoghi in programma per i concerti. La Santeria Social Club ospiterà il 3  Novembre il concerto della colorita Sun Ra Arkestra diretta da Marshall Allen e il 7 novembre il magico duo inglese Binker & Moses. Allo Spirit de Milan i nostrani Chicago Stompers con l’indimenticabile Lino Patruno, al Masada il trio Thumbscrew in cui milita Mary Halvarson appena insignita di un Grammy. A Il Mare Culturale Urbano il live della pianista francese Eve Risser, BASE Milano con la festa swing degli Electric Swing Circus e l’eclettico ensemble Abraham Inc. con David Krakauer, Fred Wesley & SoCALLED.

Jazzdo.it

JAZZDO.IT è il nuovo progetto del festival realizzato con il contributo di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. Un progetto unico in Italia, rivolto a tutti i componenti della filiera del Jazz quali artisti, etichette discografiche, festival, editori, media, operatori, associazioni, professionisti, studiosi e appassionati.

Ci saranno convegni, showcase, conferenze, incontri e masterclass con artisti e operatori del settore, tutti dedicati all’approfondimento dei temi e delle istanze del Jazz, dalla produzione discografica al live, dalla didattica all’export. L’intento è quello di creare un ambiente comune di alto profilo internazionale dove le associazioni di categoria, gli operatori e le istituzioni possano ritrovarsi, dialogare e insieme elaborare progetti per la diffusione del Jazz italiano all’estero, dando vita a collaborazioni e partnership internazionali, sull’esempio dei più virtuosi modelli europei, che saranno presenti.

Crediamo che anche questo sia uno dei compiti ineludibili di un grande festival Jazz contemporaneo proiettato al futuro, quale JAZZMI aspira a essere.

Il cuore di JAZZDO.IT si svilupperà da venerdì 10 a domenica 12 novembre nella cornice di Triennale Teatro Dell’Arte, ma durante tutto JAZZMI diversi saranno i momenti di approfondimento dedicati ai professionisti e agli amanti del Jazz.

Motel Kaijū , concerti di Novembre e Dicembre 2017

Kaijū è un termine giapponese che può essere tradotto come “strana bestia” e nella iconografia cinematografica identifica i mostri giganteschi come ad esempio Godzilla.
Motel Kaijū esprime il desiderio di dare spazio vitale alla naturale stranezza con la quale tutti noi, prima o poi, ci confrontiamo. Spaziando dal jazz elettrico al meraviglioso progressive italiano, con omaggi al suono dei sintetizzatori vintage, questo nuovo quartetto ideato da Niccolò Faraci prepara l’uscita del primo album con una serie di concerti, tra i quali la presenza al festival JazzMI.

Niccolò Faraci _ basso elettrico
Lorenzo Blardone _ sintetizzatori digitali
Alberto Mancini _ piano elettrico e moog
Andrea Bruzzone _ batteria (altro…)

“JAZZ IS MY RELIGION”

Una delle caratteristiche del “Roma Jazz Festival” è che, contrariamente ad altre manifestazioni del genere, ogni anno si articola su un tema diverso alla ricerca di una sorta di fil rouge che possa in qualche modo unire i vari concerti.

Il tema scelto per quest’anno è allo stesso tempo di estrema attualità ma quanto mai impegnativo: la religione. Un tema oggi divisorio ma che inevitabilmente fa parte della vita di tutti noi e quindi anche del mondo del jazz.

“Il JAZZ è la mia religione”, proclamava con orgoglio il poeta afroamericano Ted Joans. In effetti, jazz e religione hanno avuto uno stretto rapporto fin da tempi non sospetti, se è vero che tra le fonti di questa musica ci sono il blues (notoriamente “musica del diavolo”) e il gospel, che invece sarebbe la musica di Dio. Senonché, guarda caso, molti jazzisti della prima ora li praticavano entrambi.

New Orleans, del resto, era un mosaico di etnie e religioni: i bianchi anglosassoni protestanti, gli schiavi che accanto al culto dei padroni continuavano a praticare gli ancestrali riti africani, i creoli che conservavano il cattolicesimo dei loro antenati francesi. E poi gli italoamericani (tanti dei loro nomi figurano tra quelli dei primi jazzisti), anch’essi cattolici, e le grandi comunità ebraiche, originarie dell’Europa orientale e della Russia, dalle quali usciranno innumerevoli jazzisti, come Benny Goodman (celebre la sua versione del canto yiddish Bei mir bist du schoen, incisa nel 1938), Artie Shaw, Stan Getz, Lee Lonitz, Dave Liebman.

Con il passare del tempo, la situazione non è cambiata molto, anzi si è persino complicata. Negli anni Quaranta e Cinquanta, molti jazzisti cominciarono a convertirsi all’Islam, spesso cambiando anche nome: e così Frederick Russell Jones divenne Ahmad Jamal, Dollar Brand si trasformò in Abdullah Ibrahim e Art Blakey assunse il nome di Abdullah ibn Buhaina. Il grande trombettista Dizzy Gillespie era di fede Bahá’í, l’ebreo Steve Lacy studiava il taoismo, l’italoamericano Tony Scott (vero nome: Anthony Sciacca) si interessò allo Zen, gli afroamericani Herbie Hancock e Wayne Shorter sono notoriamente di fede buddhista, l’italoamericano Chick Corea è un adepto di Scientology e Keith Jarrett segue le teorie mistico-filosofiche di G.I. Gurdjieff.

Vi è persino un filone di musica sacra nel jazz. La pianista Mary Lou Williams, dopo la conversione al cattolicesimo, scrisse una Messa e vari altri lavori di ispirazione religiosa, così come fece più tardi il suo collega Dave Brubeck, anch’egli convertitosi alla religione cattolica. Duke Ellington, nell’ultima parte della sua carriera, si dedicò alla scrittura di due “Sacred Concerts”, originalissima fusione di jazz e musica sacra. Più di recente, Wynton Marsalis ha modellato il suo disco del 1994 “In This House, On This Morning” sui riti delle chiese battiste afroamericane.

E come non menzionare il capolavoro di John Coltrane, “A Love supreme”? Un vero e proprio inno all’amore divino, che si conclude con una maestosa preghiera all’Altissimo, salmodiata dal sassofono. Del resto, lo stesso Coltrane è un esempio di come, nel jazz, le religioni si mescolino senza problemi: la sua prima moglie Naima era musulmana e la seconda, Alice, una seguace di Sai Baba e una studiosa dei testi vedici; egli stesso, cresciuto nella fede metodista, si interessò profondamente alle religioni orientali e oggi esiste persino una chiesa che lo venera come santo.

Oggi il panorama è più variegato che mai: il sassofonista John Zorn e il pianista Anthony Coleman hanno fatto dell’ebraicità un loro vessillo, il contrabbassista israeliano Avishai Cohen ha reinterpretato canti sefarditi, il cantante Kurt Elling ha addirittura un passato di studente in teologia, il pianista cubano Omar Sosa si ispira ai culti della Santeria, per non parlare dei tanti musicisti jazz che ormai arrivano dai più remoti angoli dell’Asia o del Sud America portando con sé le proprie credenze religiose.

Ciò non ha impedito ai jazzisti di convivere pacificamente gli uni con gli altri. Anzi, in questo scenario multiforme, il jazz è sempre stato un vero e proprio collante fra religioni e culture diverse. Basti pensare a musicisti come Albert Ayler, Pharoah Sanders, Kalaparusha Maurice McIntyre, che nei loro dischi hanno più volte celebrato il sincretismo religioso.

Oggi, il jazz si è staccato dalla sua patria d’origine, gli Stati Uniti, e ha cominciato a vagare per il mondo, trasformandosi in una lingua franca, parlata da musicisti di tutto il pianeta. In un clima politico come quello attuale, lacerato da conflitti etnico-religiosi, c’è più che mai bisogno di un simile esperanto comune, che aiuti a superare barriere ideologiche e politiche in nome di una comune spiritualità: quella della musica.

Partendo da queste premesse, il Festival presenta artisti di svariata estrazione come potrete leggere nel programma che qui di seguito pubblichiamo. Ciò non ci esime, comunque, dal segnalarvi gli appuntamenti che riteniamo particolarmente importanti.

L’apertura, il 5 novembre, è riservata a due artisti di fama mondiale come il pianista Chick Corea e il batterista Steve Gadd che con il loro sestetto si esibiranno all’Auditorium Parco della Musica. Il 7 novembre all’Alcazar altro appuntamento da non perdere con la nuova stella della musica cubana Daymé Arocena. L’8 tutti al Museo Ebraico per ascoltare il nuovo progetto “Sephirot” del sassofonista e clarinettista Gabriele Coen; il 12 ancora all’Auditorium per incontrare il padre dell’Ethio-Jazz Mulate Astatke con la sua musica speziata di colori tanto africani quanto latini. Il 13, sempre all’Auditorium, un musicista da scoprire: Adam Ben Ezra, che si esibirà in splendida solitudine alla voce, al contrabbasso e al pianoforte.

IL 17 presso la Chiesa di San Tolentino una delle nuove stelle del piano-jazz, Tigran Hamasyan. Il 20 ancora all’Auditorium un omaggio a Thelonious Monk firmato da quattro straordinari pianisti quali Kenny Barron, Dado Moroni, Cyrus Chestnut, Danny Grisset.

Tra gli italiani da segnalare il 9 novembre all’Auditorium l’omaggio ad Ella Fitzgerald da parte di Simona Molinari con il suo quartetto “rinforzato” dal trombone di Mauro Ottolini; il 15, sempre all’Auditorium, la splendida Lydian Soun Orchestra di Riccardo Brazzale in un programma dedicato a Dizzy Gillespie con la partecipazione di Jeremy Pelt, trombettista tra i più acclamati del momento; il 21, presso la sacrestia dei Borromini, il piano solo di Giovanni Guidi; il 24 al Pantheon Dimitri Grechi Espinoza con il suo progetto in solo “Oreb”. Il 26 e 27, uno dopo l’altro, all’Auditorium, due delle punte di diamante del jazz italiano ed europeo quali Fabrizio Bosso e Tino Tracanna. Il 29 ancora all’Auditorium il trio di Roberto Gatto nell’omaggio a John Coltrane. Il concerto di chiusura, il 30 novembre, naturalmente all’Auditorium, è affidato alla “New Talents Jazz Orchestra” diretta da Mario Corvini e al Coro del Conservatorio di Santa Cecilia diretto da Carla Marcotulli impegnati a riproporre i “Sacri Concerti” di Ellington, ovvero quelle musiche che lo stesso compositore reputava le più impegnative e significative che gli avesse scritto.

ROMA JAZZ FESTIVAL 2017 – PROGRAMMA

5 NOVEMBRE / AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA S. CECILIA ore 21:00

CHICK COREA e STEVE GADD SEXTET

7 NOVEMBRE / ALCAZAR ore 22:30

DAYMÉ AROCENA QUARTE Prima italiana

8 NOVEMBRE / MUSEO EBRAICO ore 21:00

GABRIELE COEN QUINTET “Sephirot”

9 NOVEMBRE / AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA SINOPOLI ore 21:00

OMAGGIO A ELLA FITZGERALD

SIMONA MOLINARI QUARTET Feat. MAURO OTTOLINI “Loving Ella”

11 NOVEMBRE / CASA DEL JAZZ ore 21:00

SWING VALLEY BAND “Swing is my Religion”

12 NOVEMBRE / AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA PETRASSI ore 21:00

MULATU ASTATKE & STEPS AHEAD BAND “Peace and Love Ethio-jazz”

13 NOVEMBREAUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA PETRASSI ore 21:00

ADAM BEN EZRA Solo Tour” – Prima” Assoluta

15 NOVEMBRE / AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, TEATRO STUDIO ore 21:00

OMAGGIO A DIZZY GILLESPIE

LYDIAN SOUND ORCHESTRA Guest star JEREMY PELT

“To Be or not to Bop” – Prima italiana con Jeremy Pelt

17 NOVEMBRE / CHIESA SAN NICOLA DA TOLENTINO ore 20:30

TIGRAN HAMASYAN “An Ancient Observer” – Prima assoluta

18 NOVEMBRE / CASA DEL JAZZ ore 21:00

OMAGGIO A LOUIS ARMSTRONG  – “The Good Book”

THREE BLIND MICE & GUESTS

20 NOVEMBRE / AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA SINOPOLI ore 21:00

OMAGGIO A THELONIUS MONK – Monk by Four by Monk

21 NOVEMBRE / SACRESTIA DEL BORROMINI Via di Santa Maria dell’Anima, 30, ore 18:00

GIOVANNI GUIDI “Planet Earth” piano solo tour – Prima assoluta

22 NOVEMBRE / PANTHEON ore 18:00

DIMITRI GRECHI ESPINOZA “Oreb”

23 NOVEMBRE / AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA PETRASSI ore 21:00

JAZZ E SANTERIA – OMAR SOSA & SECKOU KEITA

“TRASPARENT WATER” – Prima italiana

25 NOVEMBRE / CASA DEL JAZZ ore 21:00

LUCA FILASTRO – “Omaggio a Fats Waller” – Prima assoluta – progetto speciale IMF

25 NOVEMBRE / ALCAZAR ore 22:30

EZRA COLLECTIVE – Prima assoluta

26 NOVEMBRE / AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA PETRASSI ore 21:00

FABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO Feat. WALTER RICCI

27 NOVEMBRE / AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA TEATRO STUDIO ore 21:00

TINO TRACANNA – “Double Cut”

28 NOVEMBRE / AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA SINOPOLI ore 21:00

CORY HENRY & THE FUNK APOSTLES  – Prima assoluta

29 NOVEMBRE / AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA TEATRO STUDIO ore 21:00

OMAGGIO A JOHN COLTRANE

FRANCESCO BEARZATTI / ROBERTO GATTO /  BENJAMIN MOUSSAY – “Dear John”

30 NOVEMBRE / AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA PETRASSI ore 21:00

NEW TALENTS JAZZ ORCHESTRA DIRETTA DA MARIO CORVINI

E IL CORO DEL CONSERVATORIO DI SANTA CECILIA CONDOTTO DA CARLA MARCOTULLI

“Duke Ellington’s Sacred Concert” – Prima italiana – una produzione IMF

 

Presentata la stagione musicale 2017/2018 del Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli

Da ormai 14 anni, la stagione musicale del Teatro Pasolini porta la firma dell’ Associazione culturale Euritmica, sotto la direzione artistica di Giancarlo Velliscig, e mai come quest’anno si può parlare di questo teatro come luogo privilegiato per la commistione tra le arti e per l’attraversamento dei diversi linguaggi espressivi. Le sette scelte tematiche che contraddistinguono la stagione 2017/2018 sono orientate verso le nuove aperture alla musica contemporanea, alla rilettura di grandi classici, al teatro musicale nelle sue molteplici declinazioni: canto, narrazione, recitazione, e ai sempre doverosi contributi al jazz, alla world e alla canzone d’autore.

L’apertura del cartellone, mercoledì 8 novembre, è affidata a Peppe Servillo, voce degli “Avion Travel”, con il “Pathos Ensemble”, un trio di eccezionali musicisti composto da Silvia Mazzon al violino, Mirco Ghirardini al clarinetto e Marcello Mazzoni al pianoforte, assieme per rappresentare “L’histoire du soldat” di Igor Stravinskij, uno spettacolo dove la storia, l’arte, la recitazione e la grande musica del Novecento formano un connubio appassionante. Tratto da una fiaba russa di Afanas’ev, Servillo v’inserisce magistralmente tutta la sua straordinaria verve interpretativa.

Si prosegue il 23 novembre con “Ode a Tina” un omaggio al genio e alla straordinaria vicenda umana della friulana Tina Modotti, fotografa, attrice, rivoluzionaria, splendente figura iconica del Novecento. Si tratta di una produzione della Corale Polifonica di Montereale Valcellina che mette in scena un sentito tributo musicale, vocale e recitativo a una donna friulana che visse da protagonista, con palpitante partecipazione e grande sensibilità artistica, episodi storici del primo novecento.

La musica e la letteratura s’incontrano il 20 dicembre nello spettacolo “La Traviata delle Camelie”, dove Violetta della “Traviata” di Verdi e Marguerite della “La signora delle Camelie” di Dumas interagiscono, a volte drammaticamente (comme il faut!) a volte in modo dissacratorio, attraverso i racconti di David Riondino e Dario Vergassola, di nuovo irresistibilmente insieme, accompagnati sul palco da un ensemble musicale e dalla splendida voce del soprano Beibei Li.

Il jazz, la world e la canzone d’autore saranno protagonisti dell’ultima parte della stagione, nell’anno nuovo: l’11 gennaio si esibirà la Udin&Jazz Big Band, un’orchestra formata da una ventina di giovani musicisti del Friuli Venezia Giulia che il festival udinese ha deciso di produrre e sostenere, credendo nel potenziale e nell’alta qualità del progetto; il 1° febbraio la musica d’autore friulana, che Euritmica da sempre valorizza, troverà il suo giusto spazio nel concerto che il cantautore e chitarrista Lino Straulino dedicherà al grande poeta carnico, da poco scomparso, Leonardo Zanier. Il finale della rassegna propone due concerti di assoluto spessore artistico: martedì 13 febbraio, calcheranno il palco del Pasolini i musicisti storici di Francesco Guccini, in un progetto che intende dare continuità e valore all’immenso patrimonio musicale e poetico del Maestrone modenese. Il 13 marzo, per l’ultimo concerto della stagione musicale, una data che segna un importante ritorno: il chitarrista brasiliano Yamandu Costa, uno dei più grandi talenti mondiali della chitarra e dell’interpretazione della musica sudamericana, perennemente in tournée nei migliori teatri e festival internazionali, sarà a Cervignano con la sua sette corde e la sua tecnica inarrivabile.

Il Teatro Pasolini conferma dunque la sua vocazione di spazio multidisciplinare, aperto al confronto e alla curiosità, dove coesistono le voci della contemporaneità e della tradizione e dove le nuove architetture dell’arte si coniugano nel nome della globalità espressiva dei nostri giorni.

Ufficio Stampa: Marina Tuni (+39 339 4510118 / 345 6968954)

euritmica associazione culturale

Via C. Percoto, 2 – 33100 UDINE – Italy – tel. e fax: 0039 432 1744261 – www.euritmica.it

 PROGRAMMA DELLA STAGIONE MUSICALE 2017/2018

mercoledì 8/11/2017 h 21:00
PEPPE SERVILLO & Pathos Ensemble
in L’HISTOIRE DU SOLDAT di Igor Stravinsky
Un percorso a ritroso tra le due guerre mondiali
Peppe Servillo, voce degli “Avion Travel”, sul palco assieme a Pathos Ensemble, un trio di eccezionali musicisti composto da Silvia Mazzon al violino, Mirco Ghirardini al clarinetto e Marcello Mazzoni al pianoforte, assieme per rappresentare L’Histoire du Soldat, di Igor Stravinskij, uno spettacolo dove la storia, l’arte, la recitazione e la grande musica del Novecento formano un connubio appassionante. Tratto da una fiaba russa di Afanas’ev, Servillo v’inserisce magistralmente tutta la sua straordinaria verve interpretativa.

giovedì 23/11/2017 h 21:00
ODE A TINA

Omaggio a Tina Modotti
produzione: Corale Polifonica di Montereale Valcellina |regia: Ferruccio Merisi |attori: Marta Riservato, Max Bazzana, Stefano Ferrando|Coro ed ensemble musicale della Corale di Montereale Valcellina|cantanti Solisti: Gina Ianni, Rodolfo Vitale|direzione: Maurizio Baldin

un omaggio al genio e alla straordinaria vicenda umana della friulana Tina Modotti, fotografa, attrice, rivoluzionaria, splendente figura iconica del Novecento. Si tratta di una produzione della Corale Polifonica di Montereale Valcellina che mette in scena un sentito tributo musicale, vocale e recitativo a una donna friulana che visse da protagonista, con palpitante partecipazione e grande sensibilità artistica, episodi storici del primo novecento.

mercoedì 20 dicembre 2017 h 21:00
La Traviata delle Camelie
Marguerite e Violetta: donne sull’orlo di una crisi respiratoria
con DAVID RIONDINO e DARIO VERGASSOLA
La musica e la letteratura s’incontrano in questo spettacolo, dove Violetta della “Traviata” di Verdi e Marguerite della “La signora delle Camelie” di Dumas interagiscono, a volte drammaticamente (comme il faut!) a volte in modo dissacratorio, attraverso i racconti di David Riondino e Dario Vergassola, di nuovo irresistibilmente insieme, accompagnati sul palco da un ensemble musicale e dalla splendida voce del soprano Beibei Li.

giovedì 11/01/2018 h 21:00
UDIN&JAZZ BIG BAND in concerto
Giovanni Cigui, Luka Vrbanec, Filippo Orefice, Giorgio Giacobbi, Stefano De Giorgio, sax / Flavio Zanuttini, Mirko Cisilino, Francesco Ivone, Gabriele Cancelli, trombe / Max Ravanello, Federico Pierantoni, Alice Gaspardo, Matteo Morassut, tromboni / Stefano Fornasaro, flauto / Mattia Romano, chitarra / Chiara di Gleria, voce / Emanuele Filippi, pianoforte / Roberto Amadeo, contrabbasso / Marco D’Orlando, batteria
Un’orchestra formata da una ventina di giovani musicisti del Friuli Venezia Giulia che il festival udinese ha deciso di produrre e sostenere, credendo nel potenziale e nell’alta qualità del progetto. A Udin&Jazz 2016 si sono esibiti con il sassofonista e rapper inglese Soweto Kinch e nel 2017 con un altro grande del sassofono, Francesco Bearzatti.

giovedì 1/02/2018 h 21:00
LINO STRAULINO
Omaggio a Leo Zanier
Lino Straulino è un musicista atipico nella scena friulana; carnico doc, solitario e schivo, dedica da anni il suo impegno alla chitarra e alle sue ballate di ispirazione folk e blues, spesso accompagnate da un cantato assolutamente personale e profondamente legato alla sua matrice etnica. A Leonardo Zanier, il poeta e scrittore da poco scomparso, il cantautore carnico dedica questa serata proponendo numerose sue poesie incastonate in una musica calda e fraterna; un modo  per contribuire ancora una volta a diffonderle e a renderle eterne.

martedì 13.02.2018 h 21:00
I MUSICI DI FRANCESCO GUCCINI

Juan Carlos “Flaco” Biondini, voce, chitarra; Vince Tempera, tastiere; Antonio Marangolo, sassofono; Pierluigi Mingotti, basso elettrico; Ivano Zanotti, batteria
Questo progetto, proposto dai musicisti storici del Maestrone modenese, da sempre al suo fianco in centinaia di concerti, si propone di dare continuità e valore a un patrimonio musicale e poetico immenso. Dopo il ritiro dalle scene di Guccini, si tratta della più emozionante occasione di rivivere le sue canzoni nella diretta testimonianza di chi per decenni le ha portate sulle scene e nelle nostre vite, accanto a lui.

martedì 13.03.2018 h 21:00
YAMANDU COSTA
, chitarra
Un grande ritorno al Pasolini! Uno dei più grandi talenti mondiali della chitarra che incarna la nuova musicalità del Brasile e del sudamerica. Perennemente in tournée nei migliori teatri e festival internazionali, sarà a Cervignano con la sua sette corde e la sua tecnica inarrivabile, rinnovando vecchi temi e presentando proprie composizioni, per offrire sempre uno spettacolo appassionato e contagioso. Costa ha vinto i più rilevanti premi della musica brasiliana e nel 2010 il CD “Luz da Aurora” con Hamilton de Holanda è stato nominato per il Grammy Latino.

BIGLIETTI E ABBONAMENTI

Biglietti singoli

Peppe Servillo & Pathos Ensemble, Histoire du soldat/ David Riondino e Dario Vergassola , La Traviata delle Camelie / I Musici di Guccini / Yamandu Costa

Intero  euro 15 / Ridotto  euro12 / Under 26 e studenti euro 8

Biglietti singoli

Corale Polifonica di Montereale Valcellina, Ode a Tina/ Udin& Jazz Big Band/ Lino Straulino, Omaggio a Leo Zanier

Intero  euro 12 / Ridotto  euro10 / Under 26 e studenti euro 6

ABBONAMENTO MUSICA

Intero  euro 85 / Ridotto  euro 65 / Under 26 e Studenti euro 40

ABBONAMENTO OMNIBUS TEATRO/DANZA/MUSICA

Abbonamento unico a 16 spettacoli a pagamento + 1 a ingresso libero euro 160

LA CAMPAGNA ABBONAMENTI

La nuova campagna abbonamenti si è aperta il 5 ottobre 2017. Per informazioni: CERVIGNANO, TEATRO PASOLINI, PIAZZA INDIPENDENZA 34 – ufficio abbonamenti: tel. 0431.370273 www.teatropasolini.it