27 artiste per “Inspirational Women”: la grande rassegna che unisce musica, importanti tematiche e storie ispiranti

Una grande rassegna che mette in scena valori, energie e storie ispiranti: dal 4 al 31 marzo arriva a Roma “Ispirational Women”, manifestazione dedicata alla forza femminile nella musica, nell’arte e nella società.
A promuovere la rassegna, l’Elegance Cafè: uno dei club più noti della Capitale, in zona Ostiense (via Francesco Carletti 5).
Con un calendario di 23 concerti, la rassegna avrà come protagoniste 27 raffinate esponenti della musica italiana – e non solo. Personalità carismatiche, spesso impegnate parallelamente in attività e tematiche sociali e culturali, racconteranno le loro storie, le loro battaglie e le figure che hanno ispirato parte del loro percorso artistico e umano.
Tra i nomi in cartellone: Greta Panettieri (il 28 marzo con la tappa del suo tour internazionale), Ada Montellanico (il 7 marzo con il suo omaggio a Billie Holiday), Stefania Tallini e Elisabetta Antonini (il 21 marzo con il nuovissimo “Travel Mates”), Carla Cocco (il 6 marzo con la sua “Africa Sarda”), Marta Capponi, Eleonora Bianchini, Laura Lala, Cristiana Polegri e Silvia Manco. Tutti i dettagli sono presenti sul sito del club alla pagina https://www.elegancecafe.it/2020/02/21/inspirationalwomen/.

Al centro della rassegna 23 progetti musicali legati ad altrettanti percorsi artistici densi di vissuto, di esperienze da trasferire, fonte d’ispirazione per un pubblico attento e appassionato.
Storie da seguire sul palco dell’Elegance Cafè ma anche sulla Pagina Facebook e sul profilo Instagram del club. Tra le narrazioni delle protagoniste della rassegna, anche il racconto di grandi donne che, a loro volta, sono state per loro fonte di ispirazione.
Tra loro: Angela Davis (l’attivista del movimento afroamericano statunitense, nota al mondo per il suo impegno nel campo dei diritti civili e figura fondamentale per il movimento femminista nero degli anni ’70), Joy Harjo, prima poetessa dei nativi americani degli Stati Uniti, musicista e pittrice; l’icona della world music Angélique Kidjo, la fotografa Letizia Battaglia, autrice di reportage contro la mafia e cofondatrice del Centro di Documentazione “Giuseppe Impastato”, l’interprete e cantante siciliana Rita Botto, l’attrice premio Oscar Meryl Streep, la cantante Mayte Martin – tra le più grandi esponenti del flamenco, la regina del jazz vocale norvegese Karin Krog.
Grandi nomi accanto a incontri reali della vita quotidiana, che hanno trasferito un senso di speranza e “risveglio”.
E ancora dal mondo artistico: Joni Mitchell, Maria Schneider, Annie Ross, Dianne Reevs, Caterina Valente, Gretchen Parlato, Juliette Binoche.
L’inizio dei concerti è alle ore 22. Con un ristorante Gourmet e un cocktail bar ispirato agli anni ‘20 del proibizionismo americano e la Golden Era della musica Jazz, l’Elegance Cafè accoglie il suo pubblico sia per cena che per il dopocena: consigliata la prenotazione a info@elegancecafe.it – tel. 06.57284458

CONTATTI
www.elegancecafe.it – Via Francesco Carletti, 5 – 00154 Roma
Facebook: https://www.facebook.com/elegancecafejazzclub/ Instagram: https://www.instagram.com/elegancecafejazzclub/
Info e prenotazioni: info@elegancecafe.it – +39 06.57284458
Ufficio Stampa rassegna “Inspirational Women”: Fiorenza Gherardi De Candei tel. 328.1743236, info@fiorenzagherardi.com

Prosegue la rassegna Jazz & Wine Experience all’Hotel DoubleTree by Hilton Trieste, con il Jim Rotondi quintet e il Bob Sheppard trio

Altri due concerti strepitosi per la rassegna che combina live internazionali, degustazioni, cene a tema e incontri con i produttori in uno dei luoghi più esclusivi e storici della città di Trieste. Il Berlam Coffee Tea & Cocktail dell’Hotel DoubleTree by Hilton Trieste si trasforma in un vero e proprio jazz club per una serie di eventi che valorizzano il connubio tra musica, vino e territorio.

Dopo la straordinaria esibizione del quartetto della newyorkese pianista e cantante Dena DeRose, definita dai critici e dal pubblico una delle più grandi voci e interpreti del jazz internazionale, prosegue con altri due strepitosi concerti la rassegna JAZZ & WINE TRIESTE, ospitata negli esclusivi interni del nuovo Hotel.

La rassegna, nata con lo scopo di valorizzare il connubio tra musica live internazionale di alto profilo, eccellenze enologiche locali e ambienti storici e di charme, trasforma il Berlam Coffee Tea & Cocktail in un vero e proprio jazz club e si svolge parallelamente a Trieste, Venezia e Bologna.

E’ già sold out il concerto del Jim Rotondi quintet, in programma domenica 16 febbraio alle 19.30. Jim Rotondi, trombettista newyorkese di fama mondiale, sarà accompagnato da Andy Watson alla batteria e dagli italiani Renato Chicco al pianoforte, Aldo Zunino al contrabbasso e Piero Odorici al Sax. Nato in Montana nel 1962, Jim Rotondi ha vissuto per vent’anni a New York, dove ha collaborato con Lionel Hampton, Ray Charles, Lou Donaldson, Curtis Fuller e George Coleman. Ha registrato quattordici dischi a proprio nome per varie etichette indipendenti di jazz, con diverse formazioni che spaziano dall’hard bop al jazz elettrico. La sua è una sonorità molto particolare e personale che unisce la forza di Freddie Hubbard con il timbro di Chet Baker. Il suono, l’anima, il senso dello swing di Rotondi saranno gli ingredienti di un concerto che racconta la storia del jazz, dall’immenso songbox americano fino all’hard bop, di cui Rotondi è uno dei massimi esponenti viventi. Protagonista, oltre alla musica, sarà la Fondazione Villa Russiz di Capriva del Friuli, altra realtà rappresentativa della storia e delle eccellenze del Collio Friulano, di cui si potranno degustare i vini eleganti, minerali e di grande piacevolezza. Per la serata proporrà il grande CRU bianco Sauvignon De La Tour dedicato al conte Theodor De la Tour, fondatore della cantina. Dopo il concerto sarà possibile cenare al Novecento Restaurant Trieste, con un menù a tema in perfetto stile Jazz & Wine.

Ci sono invece ancora posti disponibili per il concerto di chiusura dell’edizione invernale di JAZZ & WINE TRIESTE, che domenica 8 marzo alle 19.30 avrà come protagonista il trio newyorkese del grande sassofonista Bob Sheppard, accompagnato da Josh Ginsburg al contrabbasso e Anthony Pinciotti alla batteria. Il repertorio comprende standard jazz della tradizione e brani originali, eseguiti in una perfetta comunicazione tra artisti e pubblico, caratteristica preponderante dello stile del trio. Bob Sheppard è uno tra i più richiesti sassofonisti della scena jazzistica internazionale e vanta collaborazioni di massimo livello, sia nell’ambiente jazz che pop, come Freddie Hubbard, Mike Stern, Randy Brecker, Horace Silver, Manhattan Transfer, Burt Bacharach, Kurt Elling, Diane Reeves, solo per citarne alcuni.
Il concerto sarà accompagnato dai vini della cantina Serafini e Vidotto di Nervesa della Battaglia, realtà produttiva di grande tradizione e prestigio. Sono vini che denotano passione e serio lavoro, entusiasmo, impegno e costanza: non è un caso che Serafini & Vidotto abbia dato vita al Rosso dell’Abazia, un vino che ha segnato la storia enologica d’Italia. Si potrà degustare insieme a Phigaia, Incrocio Manzoni e Recantina.

Per informazioni e prenotazioni contattare l’organizzatrice e direttrice artistica Michela Parolin (T: +39 393 0318595, info@jazz-wine.com).

PROGRAMMA

Domenica 16 febbraio 2020 h. 19:30: JIM ROTONDI QUINTET “FEATURING ANDY WATSON”

(Jim Rotondi: tromba e flicorno, Andy Watson: batteria, Piero Odorici: sax tenore, Renato Chicco: piano, Aldo Zunino: contrabbasso)

Wine tasting: VILLA RUSSIZ

Domenica 08 marzo 2020 h. 19:30: BOB SHEPPARD TRIO

(Bob Sheppard: sax, Josh Ginsburg: contrabbasso, Anthony Pinciotti: batteria)

Wine tasting: SERAFINI & VIDOTTO

Costi:

Concerto € 15,00 compreso calice di benvenuto.

Al termine del concerto gli ospiti potranno cenare presso il Novecento Restaurant Trieste con proposta “Menù Jazz & Wine” e sconto 20% sul menù à la carte.

Festa danzante: “Don Karate” è l’evento d’anteprima del MetJazz 2020

Il MetJazz 2020 guarda al futuro, e il futuro si può declinare in molti modi: per l’evento d’anteprima del festival organizzato dal Teatro Metastasio di Prato, una grande festa danzante al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci con Stefano Tamborrino e il suo esaltante spettacolo “Don Karate”, ormai ben noto per la mescolanza di hip-hop, jazz, house, punk, con larghe aree di improvvisazione avventurosa, atmosfere elettroniche, groove danzanti.
Un intreccio dal suono trasparente e arioso: complici del batterista e compositore Tamborrino, sono il bassista Francesco Ponticelli e il vibrafonista Pasquale Mirra. Per questa occasione saliranno insieme a loro sul palco il rapper Millelemmi – al secolo Francesco Morini – impegnato all’elettronica e il videoartist Paolo Pinaglia che aggiungerà un tocco visivo alla musica.
Il live è anche l’occasione per presentare in Toscana l’omonimo progetto discografico in uscita su vinile il 24 gennaio per l’etichetta Original Cultures, sponsorizzato da K-array.
L’anteprima del MetJazz sarà una grande festa, realizzata in collaborazione con Centro Pecci Prato nel segno della musica contemporanea in cui il jazz funziona come catalizzatore, capace di tenere insieme generi diversi attraverso l’improvvisazione e la sintesi di ritmi e sonorità per raccontare come “Le cose cambiano”, tema della 25esima edizione scelto dal direttore artistico Stefano Zenni.
Il trailer di Don Karate su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=aNybMgduvyU
Ingresso unico €10. I biglietti sono disponibili in prevendita al link http://bit.ly/METJAZZ29gennaio.
Maggiori informazioni sul sito del Teatro Metastasio all’indirizzo http://bit.ly/METJAZZinfo29gennaio. Infoline: tel. 0574.608501 – biglietteria@metastasio.it

L’ingresso al Centro Pecci è in viale della Repubblica 277 a Prato.
Info Teatro Metastasio – tel 0574 608501 – Cristina Roncucci 0574/24782 (interno 2) – 347 1122817

All’AlexanderPlatz di Roma Stefania Tallini presenta ufficialmente il suo “Uneven” (AlfaMusic 2020)

In poche ore al 3° posto nella iTunes Jazz Chart in Russia e al 57° su 300 Top Release di Deezer Grecia: anche all’estero Stefania Tallini è divenuta una delle colonne portanti della musica colta made in Italy, con il suo nuovo e 10° album “Uneven”.
Pianista, compositrice, arrangiatrice e docente di Conservatorio, è stata scelta negli anni da grandi musicisti come Guinga, Bruno Tommaso, Enrico Pieranunzi, Andy Gravish, Gabriel Grossi, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Corrado Giuffredi, Enrico Intra e la Civica Jazz Band.
Carismatica e al tempo stesso raffinata, ha saputo esprimere il suo talento in diversi percorsi stilistici, dalla classica, al jazz, alla musica popolare brasiliana sia con progetti in “solo”, sia alla guida di ensemble su grandi palchi del panorama mondiale, portando le sue composizioni anche in ambito cinematografico e teatrale, dove ha collaborato con artisti del calibro di Mariangela Melato e Michele Placido.
Giovedì 30 gennaio sarà grande protagonista all’AlexanderPlatz Jazz Club di Roma (in via Ostia 9 – www.alexanderplatzjazz.com) per presentare ufficialmente il decimo album da leader “Uneven”, appena uscito con l’etichetta discografica AlfaMusic.
Sul palco, porterà quello che ha definito più volte “il trio dei suoi sogni”: a completare la formazione due grandissimi artisti del jazz internazionale. Il batterista statunitense Gregory Hutchinson, definito da Jazz Magazine the drummer of his generation è difatti una delle figure più richieste nel panorama mondiale, che ha collaborato (e collabora) con nomi illustri come Dianne Reeves, Wynton Marsalis, John Scofield, Roy Hargrove, Diana Krall, Joshua Redman, Christian McBride e Maria Schneider. Tra i migliori contrabbassisti Europei, Matteo Bortone è un raffinato strumentista e compositore, vincitore del Top Jazz 2015, che vanta collaborazioni con Kurt Rosenwinkel, Ben Wendel, Tigran Hamasyan, Ralph Alessi e Roberto Gatto.

“Uneven” mostra una svolta energetica andando a raccontare una personalità istintiva ed emozionale in grado di firmare pagine di raffinata maestria compositiva.  Dall’affascinante “Nell’intramente” alla sferzante titletrack, nell’album c’è il grande amore di Stefania Tallini per il suo strumento, il pianoforte, e un’urgenza di “parlare” al mondo attraverso la sua musica.
Stefania Tallini: “Questo disco rappresenta una tappa molto importante, che è, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza – così come lo è sempre ogni obiettivo raggiunto – di un percorso musicale che sento continuamente in movimento. UNEVEN ha diversi significati: irregolare, asimmetrico, non allineato, dispari, disuguale, che sicuramente rappresentano gli aspetti che più caratterizzano le mie composizioni degli ultimi anni. Questa parola inglese è quindi l’espressione di qualcosa di inatteso, di inaspettato, che rimanda ad un carattere di imprevedibilità, appunto, che è proprio ciò che amo nella musica e nella vita.”

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Kabala 2020. Parata di stelle per lo storico club pescarese

Il Kabala torna a gennaio con una nuova stagione musicale dedicata al centenario di Charlie Parker ed un cartellone ricco di artisti internazionali e di interpreti che hanno conquistato il cuore e l’interesse degli appassionati.

Giovedì 16 gennaio 2020, con una festa di apertura all’insegna del Dixieland, il Kabala ospita il primo appuntamento di una rassegna che si sviluppa in tre mesi, con cadenza settimanale, tutti i giovedì.

«Un percorso sfaccettato – afferma Giancarlo Alfani, presidente del Kabala – che abbraccia tante delle anime della musica di oggi: il jazz e i teatro musicale, la canzone d’autore e le musiche del mondo. Con un filo rosso importante, rappresentato dall’omaggio a Charlie Parker, uno dei maestri della storia del jazz, nel centenario della nascita.»

La stagione del Kabala conferma anche quest’anno la partnership con la Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”, un’istituzione importante per la cultura del nostro territorio: una convergenza naturale per dare vita ad una stagione di assoluto livello.

Intenzioni espressive e visioni estetiche si intrecciano e si contrappongono per dare consistenza ad un programma vario, arricchito anche dalla dimensione teatrale con la presenza di Anna Melato, sul palco del Kabala insieme al trio formato da Sara Cecala, Antonio Scolletta e Lorenzo Scolletta impegnata in un progetto dedicato ai Desaparecidos.

L’omaggio a Charlie Parker si manifesta soprattutto attraverso il concerto del duo formato da Francesco Cafiso e Dado Moroni e con la serata conclusiva, affidata invece ad una All Star comprendente Vincent Herring, Dave Kikoski e il nostro Piero Odorici. L’omaggio al grande sassofonista, nel centenario della nascita, diventa l’occasione per rileggere attraverso lo stile e le inclinazioni dei muiscisti di oggi le evoluzioni innescate dalla rivoluzione del bebop e dalla personalità artistica, unica ed inimitabile di un gigante della musica del Novecento quale è stato Charlie Parker.

L’intero programma si sviluppa con una vera e propria parata di stelle della musica di oggi, con alcuni dei musicisti presenti sui palchi dei festival più importanti del mondo come i già ricordati Francesco Cafiso e Dado Moroni e poi Omar Sosa con Gustavo Ovalles, Charlie Hunter con Lucy Woodward e Sergio Caputo .

I dieci appuntamenti della stagione 2020 del Kabala disegnano una traiettoria artistica ricca di accenti musicali che si potranno ascoltare al Caffé Letterario, in Via delle Caserme a Pescara.

Kabala 2020
Sounds for Charlie Parker’s 100° Anniversary (1920/2020)
programma dei concerti

16 gennaio 2020
Festa di inaugurazione con la Buxi Dixie Dixieland Marchin’ Band
Gianni Ferreri. tromba
Mario Ranieri. clarinetto
Mirko Ciancone. sax baritono
Mario Bucci. banjo
Carmine Blasioli. rullante

23 gennaio 2020
Francesco Cafiso & Dado Moroni
Francesco Cafiso. sassofoni
Dado Moroni. pianoforte

30 gennaio 2020
“Desaparecidos, destini nel Tango”
ideazione e direzione artistica Sara Cecala
con la partecipazione di Anna Melato
Antonio Scolletta. violino
Lorenzo Scolletta. fisarmonica
Sara Cecala. pianoforte
Anna Melato. attrice e cantante

6 febbraio 2020
Omar Sosa & Gustavo Ovalles
Omar Sosa. pianoforte
Gustavo Ovalles. percussioni

13 febbraio 2020
Gianluca Esposito 4et special guest Greta Panettieri
Gianluca Esposito. sax alto, sax soprano
Greta Panettieri. voce
Mauro Grossi. pianoforte
Ares Tavolazzi. contrabbasso
John B. Arnold. batteria

20 febbraio 2020
Archivi Sonori
Maurizio Rolli. basso elettrico
Gianluca Caporale. sassofoni
Michele Santoleri. batteria
Emanuela Di Benedetto. voce
Giulio Gentile. pianoforte, tastiere

27 febbraio 2020
Sergio Caputo 4et
Sergio Caputo. voce, chitarra
Fabiola Torresi. basso, cori
Alessandro Marzi. batteria
Alessandro Presti. tromba

5 marzo 2020
Charlie Hunter & Lucy Woodward
Charlie Hunter. chitarra
Lucy Woodward. voce
Derreck Phillips. batteria

12 marzo 2020
Bebo Ferra Trio
Bebo Ferra. chitarra
Gianluca Di Ienno. tastiere
Nicola Angelucci. batteria

19 marzo 2020
Bird Re:Birth – A Parker’s Celebration
Vincent Herring – Piero Odorici – Dave Kikoski – Aldo Zunino – Hank Bardfield
Vincent Herring. sassofoni
Piero Odorici. sassofoni
Dave Kikoski. pianoforte
Aldo Zunino. contrabbasso
Hank Bardfield. batteria

Marco Di Battista presenta in rete la musica del Modular Art Collective

Il Modular Art Collective si presenta al pubblico con i primi due video prodotti durante la registrazione dei brani del disco in uscita nei prossimi mesi.

Il Modular Art Collective è l’organico voluto dal pianista jazz, compositore e didatta Marco Di Battista. Un’idea innovativa, un laboratorio democratico di idee musicali condivise con la finalità di produrre musica d’arte e d’improvvisazione senza steccati di genere.

Si tratta di Adamantio, brano firmato da Andrea Di Marcoberardino, e Due, composto da Francesco Spinazza: i video sono stati prodotti dal team di Jazz Convention e riprendono il Modular Art Collective all’opera nelle sale di registrazione degli Skunk Studios.

I link per vedere i due video sono i seguenti:
Adamantio. www.youtube.com/watch?v=iL2zk1pwwaA
Due. www.youtube.com/watch?v=w0E15I84mRQ

Un’idea innovativa e democratica, come si diceva sopra. L’organico strumentale del Modular Art Collective è composto da giovani musicisti di estrazione diversa ma inclini alla sperimentazione e alla ricerca di nuove possibilità espressive: nel collettivo, convergono musicisti che si sono distinti tanto per le qualità esecutive quanto, e soprattutto, per una visione artistica in grado di dare vita a soluzioni non scontate.

Come rivela il suo stesso nome, l’organico del Modular Art Collective è aperto e modulabile: di volta in volta, l’autore adegua l’ensemble alle esigenze della sua composizione. Ai giovani componenti dell’organico si affianca un team di supervisione composto da musicisti esperti, guidati da Marco Di Battista, coordinato da Marcello Malatesta per la registrazione in studio e per l’organizzazione logistica. Al loro fianco, sono presenti anche il chitarrista Franco Finucci e il critico musicale Fabio Ciminiera, in qualità di supporto alle attività dell’organico.

Le finalità musicali del Modular Art Collective sono la composizione, l’arrangiamento e la direzione di brani originali: brani che possono essere elaborati da uno più o membri dell’organico con la sola “regola” che l’autore del brano svolga solamente il ruolo di arrangiatore e direttore senza eseguire la propria opera come strumentista. Nel corso della costruzione del repertorio, possono essere inclusi brani di compositori esterni al Modular Art Collective che chiedano di prestare la propria opera alla formazione, purché si tratti di musica originale.

Nel corso del 2020, il Modular Art Collective sarà impegnato nel completamento dei brani che costituiranno il disco dell’organico e in una intensa attività di promozione con concerti e showcase nei contesti più significativi della scena musicale italiana.