La serata finale alla di Roma

Pina Muroni

Pina Muroni, sarda di Nuoro, è la vincitrice della Terza Edizione del Concorso Nazionale “Voci e Big Band Jazz 2012”, organizzato dalla Felt Music School di Roma.

La serata finale si è svolta mercoledì 12 Settembre alla Casa del Jazz di Roma, di fronte ad un pubblico folto ed entusiasta. Ed in effetti è stata una bella serata di musica per più di un motivo. Innanzitutto il buon livello dei concorrenti. Nei mesi di maggio e giugno i cantanti hanno svolto intense prove con la Felt Big Band e hanno partecipato a due serate eliminatorie, durante le quali sono stati selezionati i concorrenti che hanno animato la Finalissima. Cantare con una big band è cosa tutt’altro che facile ma i vocalist che abbiamo ascoltato alla Casa del Jazz hanno mostrato tutti una buona preparazione di base ed una eccellente padronanza dei propri mezzi espressivi.

Certo, poi c’era chi ha mostrato maggiore personalità, chi ha un po’ ecceduto forse nella speranza di meglio convincere la giuria (cosa assolutamente sconsigliabile specie in concorsi di questo tipo), chi pur avendo un eccellente timbro vocale non ha convinto quanto ad interpretazione… ma nel complesso il livello generale era più che accettabile. In secondo luogo l’eccellente prestazione della Felt Big Band, diretta dal M° Claudio Pradò e composta dai migliori allievi della scuola e da musicisti professionisti quali: Angelo Schiavi, sassofonista, compositore, già direttore dell’Orchestra Nazionale Italiana di Jazz, Fernando Brusco, prima tromba della PMJO, Massimo Pirone, trombonista di fama internazionale, Massimo D’Agostino, batterista e didatta, Luca Pirozzi, bassista eclettico attivo in diversi settori: concertistico, didattico e discografico. La band ha fornito un eccellente supporto ai cantanti con arrangiamenti ben congegnati ed assolo sempre pertinenti, spesso trascinanti. Chi segue il jazz sa quanto sia difficile per un cantante, oggi, potersi esibire avendo alle spalle una big-band per cui l’esperienza di questi mesi resterà sicuramente impressa nella mente e nel cuore di questi esordienti.

Tornando alla serata di mercoledì, la giuria, composta oltre che dal vostro cronista dalla ben nota cantante Ada Montellanico presidente di giuria, da Franco Piana uno dei migliori trombettisti, compositori, arrangiatori e direttori d’orchestra del panorama nazionale, dalla cantante Alice Ricciardi, dal giornalista Roberto Biasco, da Alessandro Guardia (Alfa Music), non ha avuto difficoltà nell’individuare in Pina Muroni la più meritevole. In effetti la vocalist sarda si è mostrata la più “pronta” nell’accezione completa del termine: bella voce, ottimo controllo dell’emissione, ottima intonazione, buone capacità interpretative, doti, queste, riscontrate in ambedue i brani proposti: “S’ Wonderful” e “”. D’altro canto Pina può già vantare un curriculum di tutto rispetto: a 18 anni inizia lo studio del violoncello presso la scuola civica di Nuoro, studio che si protrae per cinque anni parallelamente allo studio del pianoforte. Successivamente si dedica alla sua più grande passione, il canto, diplomandosi presso il Conservatorio di Sassari. Di qui una serie di collaborazioni prestigiose che riguardano sia il jazz sia la musica classica, coronate sempre da un buon riscontro di pubblico e di critica.

Tornando al concorso, più difficile l’individuazione della seconda. A maggioranza ha prevalso Ivana Muscoso ma, a parere di chi scrive, avrebbero meritato qual cosina di più sia Marco Ravalli, sia soprattutto Roberto Guarino in possesso di una bella timbrica, assai originale; peccato che nell’esecuzione di “Georgia” sia incappato nell’errore cui prima si faceva riferimento: gigioneggiare un po’ troppo con il risultato di deludere anziché convincere.

La serata è stata presentata con indubbia verve da Leslie Poleri (vincitrice della prima edizione del Concorso).

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