La chitarra, la musica, il mare

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Scauri, Mary Rock, Spiaggia dei sassolini, 17 luglio 2015, ore 22

Paolo Angeli in solo

Paolo Angeli, chitarra sarda preparata

( Foto Cristina Zuppa)

E’ un grande piacere sottolineare che anche quest’ anno il JazzFlirt Festival riesce ad esistere, di certo per la caparbietà, la passione di Gerardo Albanese e della Associazione “Musica ed altri amori”, che affrontano ogni volta difficoltà e traversie, ma sono riusciti ad arrivare alla undicesima edizione. Ed è una fortuna che questo avvenga perché durante questo festival siete certi di ascoltare sia nomi di strepitosi musicisti già noti, che altri che non si vedono spesso nel “giro” delle kermesse jazzistiche. Il che è un merito, in un periodo in cui la priorità è “fare cassetta” con nomi di sicuro e redditizio impatto.

Il JazzFlirt vero e proprio andrà in scena a settembre, ma venerdì 17luglio c’è stata una suggestiva anteprima, con Paolo Angeli. Musicista – poeta, con la sua chitarra preparata ha suonato in solo per un’ ora e mezzo. Non proprio solo: accompagnato dalla risacca del mare alle sue spalle, nella scenografica Spiaggia dei Sassolini di Scauri. 

Una chitarra preparata è una chitarra congegnata per rispondere alle necessità espressive di un artista in continuo divenire. Angeli spiega lui stesso di aver provato l’ impellenza di avere uno strumento che comprendesse l’ amore per il violoncello e per la chitarra, ma anche la possibilità di poter tenere un bordone che ricordasse la propria terra, ma anche la possibilità di poter ottenere suoni , battiti, rumori. L’ esigenza dunque di creare da solo una musica che comprenda però il suono di più strumenti, di più voci, per poter raccontare storie, sensazioni, viaggi che solo con questo strumento possono essere raccontati.

Il , nel quale Angeli ha presentato il suo “S’Û “ è un profluvio di melodie, ritmi, ancestrali o moderni, vicini o lontanissimi per spazio e per tempo. Si ascolta il Jazz, la musica tradizionale sarda, ma anche la musica di mari lontani, musica elettronica avveniristica, il blues…. eppure, per descrivervi i tasselli di questo suggestivo mosaico prendendo i miei appunti, ho dovuto concentrarmi per scomporre e capire ciò che ascoltavo. Ho dovuto fare appello a tutta la mia concentrazione e conoscenza musicale per capire le origini di ogni suono o battito, perché a dire il vero ciò che è bello della musica di Paolo Angeli è il fluire continuo di grande potere evocativo e suggestivo, estraniante ma anche legato in maniera ancestrale alla terra e al mare. E quando la musica è questa non c’è bisogno di indagini: l’ ascolto è istintivo e a tratti onirico, a tratti persino surreale, come la “Corsicana”, gallurese tradizionale, che Angeli immagina cantata da Tom Waits, colorandola con effetti e soluzioni inaspettate. 
Un concerto e uno scenario talmente armonici tra loro da rimanere impressi per molto. Speriamo che al “Mary Rock” organizzino altri eventi simili.

©foto Cristina Zuppa

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