Con la musica di Ascolese e i quadri di Marie Reine Levrat

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Elle singulaire

Giampaolo Ascolese festeggia i quarant’anni di attività musicale (ed il lungo sodalizio artistico-esistenziale con Marie Reine Levrat) con una produzione multimediale. “Elle, singulière, plurielle” è un CD + DVD firmato a quattro mani da Ascolese e Levrat, con gli arrangiamenti e la direzione musicale di Gerardo Iacoucci nonché  la collaborazione di Massimo Achilli.

Nato come performance pluriartistica, “Elle, singulière, plurielle” è stato presentato al romano Parco della Musica, seguito e recensito sul nostro sito: oggi è possibile ripercorrerlo (anche attraverso modalità e sentieri inediti) grazie alla (auto)produzione dei RealTimeStudios.

“Questo terzo progetto che presento con Marie Reine Levrat – spiega nel booklet il batterista-compositore-performer Giampaolo Ascolese – è senz’altro il più impegnativo perché (…), oltre a contenere anch’esso alcuni brani originali, ha la peculiarità che le musiche siano state scelte proprio per adattarle ad argomenti prestabiliti. In parole povere questo progetto è l’unico in cui sia stata creata prima la sceneggiatura e poi sia le musiche che il visivo ne sono stati una diretta conseguenza.

E’ un progetto dedicato alle donne importanti e non, dal 1900 al 1965”.

Alla sceneggiatura, alle musiche e alle immagini del tema – “centrale” per la storia del ‘900 – ha lavorato per circa tre anni la Levrat, producendo una settantina tra disegni e quadri (visibili sia nel booklet che nel dvd, ove sono esplorati dalle riprese di Achilli). I colori e le linee evocano Marie Curie, Rita Levi Montalcini, Anna Magnani, sportive, ribelli, militanti, Billie Holiday e Dinah Washington, Mary Quant, la compositrice Germaine Tailleferre, l’aviatrice Amelia Earhart in un affresco in dodici capitoli sonoro-visivi. Gli argomenti (“Elle…”) che si susseguono sono spettacolo, premi Nobel, cinema, sport, ribellione, jazz, la guerra, la moda…

Hanno richiesto tempo non solo la sceneggiatura e la sostanziale parte iconica ma anche gli arrangiamenti ed i brani originali a cui il pianista-compositore Gerardo Iacoucci si è dedicato per oltre un anno. A Massimo Achilli (progetto visivo, sceneggiatura e montaggio) e al suo ruolo importante si è accennato ma fondamentali sono stati anche l’apporto di Gerlando Gatto (riferimenti storici progetto “” e presentazione progetto) e i musicisti del gruppo guidato da Ascolese: Isoritmo. Si tratta degli impeccabili e passionali Gerardo Iacoucci (già citato), Filiberto Palermini (sax soprano, contralto e percussioni), Rodolfo Rossi (marimba, vibrafono, percussioni) ed Elio Tatti (contrabbasso), più la sensibile vocalist Paola Massero. Dei dodici brani presenti nel cd, nove sono stati creati (“Women’s March”) o arrangiati (Satie, J.Lewis, Ellington, B.Vian, Davis…); tre, invece, provengono da precedenti incisioni di Ascolese, in una sorta di significativa “microantologia”: “Un Poco Loco” (1987, in trio con il pianista Mike Melillo); “Colours” (1994, dal primo album di Isoritmo); “Cabral Anno I” (2010, del gruppo Spirale).

La successione dei brani, eleganti e policromi, fa viaggiare attraverso il secolo e rende sostanza artistica questo “flashback di immagini femminili del primo ‘900 a ritmo di musica”. Nel dvd – che restituisce la basilare parte iconica – ci sono un ricca “photogallery” (a colori e in b/n),  i quadri di Marie Reine Levrat (musica e immagini si fondono in modo particolarmente felice nei pezzi “Elle, rebelle”, “Elle, jazz”, “Elle, dans la guerre”), una sintetica presentazione del progetto (ha curato il dvd video Massimo Di Gianfelice) ed il Live  al Circolo nautico Tecnomar. Si tratta di un realizzato da Giampaolo Ascolese e compagni a Fiumicino (Roma) nel settembre 2011 (intitolato “Lo spirito in viaggio”), con la scenografia suggestiva di un antico rimorchiatore: il “Pietro Micca”.

Oltre ai brani già citati nel dvd si possono vedere/ascoltare “Elle, cinéma”, “Elle, sportive”, “Elle, s’habille”, “Elle, éternelle”. In definitiva un prezioso documento perché “Elle, singulière, plurielle” – che tanto lavoro ha richiesto – possa prolungare la sua vita oltre la performance.

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