Presentato in anteprima assoluta al Salone del Libro di Torino il secondo libro di Gerlando Gatto

Anche il secondo volume di Gerlando Gatto ha avuto il suo battesimo ufficiale al Salone del Libro di Torino: “L’altra metà del jazz – Voci di donne nella musica jazz” (KappaVu / Euritmica edizioni) è stato presentato domenica 13 maggio nella città della Mole Antonelliana alla presenza dello stesso autore, di Claudia Fayenz, giornalista RAI nonché autrice della prefazione, e della vostra cronista, Marina Tuni, responsabile dell’ufficio stampa di Euritmica e del Festival Internazionale Udin&Jazz, mentre ha dovuto dichiarare forfait, per motivi personali, Giancarlo Velliscig direttore artistico del festival udinese.

Proprio da questa manifestazione ha preso il via l’incontro di domenica. È ovviamente spettato alla sottoscritta illustrare il programma del Festival, giunto alla sua ventottesima edizione, che quest’anno si svolge nello spirito di “Take a Jazz Break”, che sarà il filo conduttore di Udin&Jazz 2018. Una sorta di invito, dunque, a rallentare i ritmi, a prendere una pausa dalla superficialità e dalla frenesia di questa epoca, a uscire dall’illusorio universo virtuale, dai social, dalla tecnologia, per ritrovare il sapore delle emozioni vere, della condivisione vissuta realmente, facendolo, nel caso appunto del festival, attraverso il jazz! Molti i concerti e gli eventi in programma in un arco di tempo che va dal 27 giugno al 24 luglio, ma sul Festival torneremo nei prossimi giorni anche per gli imprevisti risvolti determinati dalle dichiarazioni del patron Giancarlo Velliscig.

E veniamo alla presentazione del libro. Da esperta giornalista radiofonica Claudia Fayenz ha tracciato, con poche frasi, il quadro ambientale ed artistico in cui si inserisce il lavoro di Gatto: dare voce ad un universo femminile che oramai rappresenta una realtà ben consolidata, nell’ambito di una musica che spesso resta ancorata a pregiudizi anacronistici. Non sono passati molti anni da quando una donna jazzista veniva considerata al massimo come vocalist. Oggi, per fortuna, le cose cono cambiate… e in modo radicale. Così ci sono artiste che suonano strumenti una volta impensabili nelle mani di una donna come il sax baritono, il contrabbasso, la batteria… per non parlare della direzione orchestrale e della composizione.

Ecco, Fayenz ha evidenziato in modo assai chiaro come il libro da un canto cerchi di far emergere non solo il lato artistico ma soprattutto quello umano del personaggio (emblematica al riguardo la lunga intervista con Enrica Bacchia), dall’altro come getti un fascio di luce su questo universo, ponendone in rilievo alcuni paradossi: è il caso di una grande pianista catanese, Dora Musumeci, una vera antesignana delle jazziste che in anni lontani riuscì a raggiungere una posizione di assoluto rilievo, lodata dallo stesso Arrigo Polillo, ma proprio per questo invisa ai colleghi “maschietti” che non mancarono di metterle qualche bastone tra le ruote, tanto per usare un eufemismo. Gatto l’ha intervistata nel 1978 e quando Fayenz lo ha invitato a ricordare la figura di questa grande pianista, il critico musicale non ha potuto nascondere un moto di commozione data l’amicizia che li legava e il modo assurdo in cui se n’è andata (travolta sulle strisce della sua città da un pirata della strada mai trovato).

Un altro momento particolarmente intenso si è vissuto quando, sempre su sollecitazione della Fayenz che gli chiedeva quale delle artiste intervistate gli fosse rimasta impressa, Gatto ha rievocato la figura di Radka Toneff, straordinaria vocalist norvegese di origini bulgare, suicidatasi a soli 30 anni, sembra per ragioni sentimentali. Radka non ha avuto il tempo di farsi conoscere ed apprezzare anche dal pubblico italiano, ma quanto fosse stimata in casa lo dimostra il fatto che in sua memoria è stato istituito il “Radka Toneff Memorial Award”.

A parte questo momento di intimi ricordi, Gerlando Gatto ha risposto a tutte le domande della Fayenz ricordando cosa l’aveva spinto a scrivere questo libro, quali i criteri seguiti nella scelta dei personaggi da intervistare, le difficoltà incontrate al riguardo specie con le musiciste straniere, poco inclini ad addentrarsi nel privato. Il tutto con quel tono disteso, colloquiale, scevro da qualsivoglia intellettualismo che caratterizza anche lo stile di scrittura dell’autore.

Alla fine dell’incontro, rispondendo alla domanda di uno spettatore che chiedeva come mai non vi sia un turnover nel jazz e perché, al contrario di quanto accade nel resto dell’Europa, in Italia i giovani non siano motivati a seguire questo genere musicale, si sono registrate risposte praticamente univoche da parte di tutti e tre i relatori: il jazz non è adeguatamente supportato, né riceve le attenzioni dovute da parte dei media e delle istituzioni, basti pensare, ad esempio, che le trasmissioni televisive, specie sui canali pubblici, che ne parlano si sono via via ridotte fino a scomparire quasi del tutto… sign o’ the times, direbbe Prince!

Io ho voluto aggiungere che spetta agli organizzatori avvicinarsi in qualunque modo e forma al mondo giovanile, raccontando questa musica nelle scuole e nelle università e soprattutto affiancando queste azioni ad una politica che preveda importanti agevolazioni nell’acquisto di biglietti per i concerti.

Insomma, un’ora circa di chiacchierata sulle musiciste donne e sul jazz, in senso più lato.

Marina Tuni

 

Riparte da 11 una delle rassegne più visionarie della scena musicale friulana: Note Nuove

L’incipit del comunicato stampa recita così: “per chi crede alla simbologia dei numeri, l’11 esprime l’illuminazione e l’ottica visionaria; Note Nuove, la rassegna ideata e promossa da Euritmica, con il sostegno della Regione FVG e del Comune di Udine, una piattaforma di confronto delle trasformazioni della musica contemporanea, giunge alla sua undicesima edizione e lo fa – spiega il direttore artistico Giancarlo Velliscig – “con la consapevolezza di aver sempre portato a Udine e in regione artisti capaci di “inventare” linguaggi innovativi, con una visione mai statica della musica. Oltre a ciò Note Nuove sarà ancora una volta il palcoscenico delle più interessanti e valide proposte musicali del territorio”.

Note Nuove, in effetti, è una rassegna che Euritmica ha sempre sviluppato cercando di esplorare il panorama jazzistico e della musica contemporanea nazionale ed internazionale nelle sue più diverse forme espressive, senza porre steccati di genere, partendo dalla sua matrice popolare, percorrendo le vie della ricerca e della sperimentazione, rivisitando i classici attraverso nuovi codici e linguaggi, con un’apertura verso la migliore produzione artistica espressa in quei territori di confine.

Quello dell’undicesima edizione è un programma poliedrico, che inizierà il 21 febbraio con il nuovo progetto live di James Senese Napoli Centrale, che festeggia sul palco del Teatro Palamostre il traguardo dei 50 anni di carriera e l’uscita di un nuovo album live doppio, e un’appendìce estiva nella quale è previsto il ritorno in terra friulana di Francesco De Gregori.

Il cartellone prevede quindi, il 7 marzo in occasione della Festa della Donna, un omaggio al mondo femminile con il musical “Ode a Tina”, tributo al genio artistico e all’incredibile vicenda umana della friulana Tina Modotti, fotografa, attrice, rivoluzionaria, splendente icona del Novecento. Un musical popolare, vocale e recitativo, che racconta la storia di questa straordinaria donna friulana che visse da protagonista, con palpitante partecipazione e grande sensibilità artistica, episodi storici del primo novecento.

Mercoledì 21 marzo sarà la volta di un altro tributo, a due grandi poeti e intellettuali friulani da poco scomparsi: Leonardo Zanier e Pierluigi Cappello. Lo spettacolo “Quando muore un poeta…” vedrà protagonisti, in una doppia performance, il cantautore Lino Straulino, che ha da poco pubblicato un album dal titolo “Ogni sera: Straulino canta Zanier” e la cantante e compositrice Elsa Martin, con “La Via dei Canti – dedica a Pierluigi Cappello”.

Il programma prosegue sempre a Udine il 28 marzo, con il secondo dei due musical. In scena al PalaMostre una delle opere rock più amate della storia: “Jesus Christ Superstar”, scritta nel 1970 da Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. Questa produzione è firmata da Nathan Vitta eTwenty Count per Remitour ed è diretta da Leonardo Zannier, che interpreta anche la parte protagonista di Giuda, assieme ad un organico di 8 cantanti, una band di 6 musicisti, un corpo di ballo e un coro. Una produzione imponente e spettacolare!

Sarà il Friuli Venezia Giulia ad ospitare, il 10 aprile, l’unica data per il Nord Italia di Kenny Barron, uno dei migliori pianisti al mondo, vincitore degli Awards 2017 per la Jazz Journalists Association, come pianista dell’anno e più volte recensito dai nostri autori. Barron, nato nel 1943 a Philadelphia, inizia la sua ascesa verso l’Olimpo del pianismo jazz negli anni ’60, suonando al fianco di Dizzy Gillespie. Genio del be-bop, tecnica sopraffina, sperimentazione sonora e uso di preziose e inconsuete tessiture armoniche sono le caratteristiche che rendono il suo stile unico. Difficile dire chi, tra i nomi eccellenti del jazz contemporaneo, Kenny non abbia accompagnato: parliamo di Stan Getz, Yusef Lateef, Freddie Hubbard, Roy Haynes, Dave Holland… Dagli anni ottanta, il pianista americano predilige nelle sue performance la formula solistica e in “piano solo” si esibirà anche al PalaMostre di Udine.

Piccola ma significativa nota a margine del programma: per il secondo anno, Euritmica propone una speciale e meritevole iniziativa volta a favorire la partecipazione dei giovani ai concerti. Gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado (Conservatori inclusi) entrano agli spettacoli di Note Nuove con un biglietto speciale al prezzo simbolico di € 1. Per prenotare tali biglietti basterà inviare una mail di richiesta a stampa@euritmica.it 

I biglietti per i concerti sono disponibili su VivaTicket.it, nelle prevendite autorizzate e si possono prenotare anche inviando una mail a stampa@euritmica.it – info 04321744261 www.euritmica.it

Presentata la stagione musicale 2017/2018 del Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli

Da ormai 14 anni, la stagione musicale del Teatro Pasolini porta la firma dell’ Associazione culturale Euritmica, sotto la direzione artistica di Giancarlo Velliscig, e mai come quest’anno si può parlare di questo teatro come luogo privilegiato per la commistione tra le arti e per l’attraversamento dei diversi linguaggi espressivi. Le sette scelte tematiche che contraddistinguono la stagione 2017/2018 sono orientate verso le nuove aperture alla musica contemporanea, alla rilettura di grandi classici, al teatro musicale nelle sue molteplici declinazioni: canto, narrazione, recitazione, e ai sempre doverosi contributi al jazz, alla world e alla canzone d’autore.

L’apertura del cartellone, mercoledì 8 novembre, è affidata a Peppe Servillo, voce degli “Avion Travel”, con il “Pathos Ensemble”, un trio di eccezionali musicisti composto da Silvia Mazzon al violino, Mirco Ghirardini al clarinetto e Marcello Mazzoni al pianoforte, assieme per rappresentare “L’histoire du soldat” di Igor Stravinskij, uno spettacolo dove la storia, l’arte, la recitazione e la grande musica del Novecento formano un connubio appassionante. Tratto da una fiaba russa di Afanas’ev, Servillo v’inserisce magistralmente tutta la sua straordinaria verve interpretativa.

Si prosegue il 23 novembre con “Ode a Tina” un omaggio al genio e alla straordinaria vicenda umana della friulana Tina Modotti, fotografa, attrice, rivoluzionaria, splendente figura iconica del Novecento. Si tratta di una produzione della Corale Polifonica di Montereale Valcellina che mette in scena un sentito tributo musicale, vocale e recitativo a una donna friulana che visse da protagonista, con palpitante partecipazione e grande sensibilità artistica, episodi storici del primo novecento.

La musica e la letteratura s’incontrano il 20 dicembre nello spettacolo “La Traviata delle Camelie”, dove Violetta della “Traviata” di Verdi e Marguerite della “La signora delle Camelie” di Dumas interagiscono, a volte drammaticamente (comme il faut!) a volte in modo dissacratorio, attraverso i racconti di David Riondino e Dario Vergassola, di nuovo irresistibilmente insieme, accompagnati sul palco da un ensemble musicale e dalla splendida voce del soprano Beibei Li.

Il jazz, la world e la canzone d’autore saranno protagonisti dell’ultima parte della stagione, nell’anno nuovo: l’11 gennaio si esibirà la Udin&Jazz Big Band, un’orchestra formata da una ventina di giovani musicisti del Friuli Venezia Giulia che il festival udinese ha deciso di produrre e sostenere, credendo nel potenziale e nell’alta qualità del progetto; il 1° febbraio la musica d’autore friulana, che Euritmica da sempre valorizza, troverà il suo giusto spazio nel concerto che il cantautore e chitarrista Lino Straulino dedicherà al grande poeta carnico, da poco scomparso, Leonardo Zanier. Il finale della rassegna propone due concerti di assoluto spessore artistico: martedì 13 febbraio, calcheranno il palco del Pasolini i musicisti storici di Francesco Guccini, in un progetto che intende dare continuità e valore all’immenso patrimonio musicale e poetico del Maestrone modenese. Il 13 marzo, per l’ultimo concerto della stagione musicale, una data che segna un importante ritorno: il chitarrista brasiliano Yamandu Costa, uno dei più grandi talenti mondiali della chitarra e dell’interpretazione della musica sudamericana, perennemente in tournée nei migliori teatri e festival internazionali, sarà a Cervignano con la sua sette corde e la sua tecnica inarrivabile.

Il Teatro Pasolini conferma dunque la sua vocazione di spazio multidisciplinare, aperto al confronto e alla curiosità, dove coesistono le voci della contemporaneità e della tradizione e dove le nuove architetture dell’arte si coniugano nel nome della globalità espressiva dei nostri giorni.

Ufficio Stampa: Marina Tuni (+39 339 4510118 / 345 6968954)

euritmica associazione culturale

Via C. Percoto, 2 – 33100 UDINE – Italy – tel. e fax: 0039 432 1744261 – www.euritmica.it

 PROGRAMMA DELLA STAGIONE MUSICALE 2017/2018

mercoledì 8/11/2017 h 21:00
PEPPE SERVILLO & Pathos Ensemble
in L’HISTOIRE DU SOLDAT di Igor Stravinsky
Un percorso a ritroso tra le due guerre mondiali
Peppe Servillo, voce degli “Avion Travel”, sul palco assieme a Pathos Ensemble, un trio di eccezionali musicisti composto da Silvia Mazzon al violino, Mirco Ghirardini al clarinetto e Marcello Mazzoni al pianoforte, assieme per rappresentare L’Histoire du Soldat, di Igor Stravinskij, uno spettacolo dove la storia, l’arte, la recitazione e la grande musica del Novecento formano un connubio appassionante. Tratto da una fiaba russa di Afanas’ev, Servillo v’inserisce magistralmente tutta la sua straordinaria verve interpretativa.

giovedì 23/11/2017 h 21:00
ODE A TINA

Omaggio a Tina Modotti
produzione: Corale Polifonica di Montereale Valcellina |regia: Ferruccio Merisi |attori: Marta Riservato, Max Bazzana, Stefano Ferrando|Coro ed ensemble musicale della Corale di Montereale Valcellina|cantanti Solisti: Gina Ianni, Rodolfo Vitale|direzione: Maurizio Baldin

un omaggio al genio e alla straordinaria vicenda umana della friulana Tina Modotti, fotografa, attrice, rivoluzionaria, splendente figura iconica del Novecento. Si tratta di una produzione della Corale Polifonica di Montereale Valcellina che mette in scena un sentito tributo musicale, vocale e recitativo a una donna friulana che visse da protagonista, con palpitante partecipazione e grande sensibilità artistica, episodi storici del primo novecento.

mercoedì 20 dicembre 2017 h 21:00
La Traviata delle Camelie
Marguerite e Violetta: donne sull’orlo di una crisi respiratoria
con DAVID RIONDINO e DARIO VERGASSOLA
La musica e la letteratura s’incontrano in questo spettacolo, dove Violetta della “Traviata” di Verdi e Marguerite della “La signora delle Camelie” di Dumas interagiscono, a volte drammaticamente (comme il faut!) a volte in modo dissacratorio, attraverso i racconti di David Riondino e Dario Vergassola, di nuovo irresistibilmente insieme, accompagnati sul palco da un ensemble musicale e dalla splendida voce del soprano Beibei Li.

giovedì 11/01/2018 h 21:00
UDIN&JAZZ BIG BAND in concerto
Giovanni Cigui, Luka Vrbanec, Filippo Orefice, Giorgio Giacobbi, Stefano De Giorgio, sax / Flavio Zanuttini, Mirko Cisilino, Francesco Ivone, Gabriele Cancelli, trombe / Max Ravanello, Federico Pierantoni, Alice Gaspardo, Matteo Morassut, tromboni / Stefano Fornasaro, flauto / Mattia Romano, chitarra / Chiara di Gleria, voce / Emanuele Filippi, pianoforte / Roberto Amadeo, contrabbasso / Marco D’Orlando, batteria
Un’orchestra formata da una ventina di giovani musicisti del Friuli Venezia Giulia che il festival udinese ha deciso di produrre e sostenere, credendo nel potenziale e nell’alta qualità del progetto. A Udin&Jazz 2016 si sono esibiti con il sassofonista e rapper inglese Soweto Kinch e nel 2017 con un altro grande del sassofono, Francesco Bearzatti.

giovedì 1/02/2018 h 21:00
LINO STRAULINO
Omaggio a Leo Zanier
Lino Straulino è un musicista atipico nella scena friulana; carnico doc, solitario e schivo, dedica da anni il suo impegno alla chitarra e alle sue ballate di ispirazione folk e blues, spesso accompagnate da un cantato assolutamente personale e profondamente legato alla sua matrice etnica. A Leonardo Zanier, il poeta e scrittore da poco scomparso, il cantautore carnico dedica questa serata proponendo numerose sue poesie incastonate in una musica calda e fraterna; un modo  per contribuire ancora una volta a diffonderle e a renderle eterne.

martedì 13.02.2018 h 21:00
I MUSICI DI FRANCESCO GUCCINI

Juan Carlos “Flaco” Biondini, voce, chitarra; Vince Tempera, tastiere; Antonio Marangolo, sassofono; Pierluigi Mingotti, basso elettrico; Ivano Zanotti, batteria
Questo progetto, proposto dai musicisti storici del Maestrone modenese, da sempre al suo fianco in centinaia di concerti, si propone di dare continuità e valore a un patrimonio musicale e poetico immenso. Dopo il ritiro dalle scene di Guccini, si tratta della più emozionante occasione di rivivere le sue canzoni nella diretta testimonianza di chi per decenni le ha portate sulle scene e nelle nostre vite, accanto a lui.

martedì 13.03.2018 h 21:00
YAMANDU COSTA
, chitarra
Un grande ritorno al Pasolini! Uno dei più grandi talenti mondiali della chitarra che incarna la nuova musicalità del Brasile e del sudamerica. Perennemente in tournée nei migliori teatri e festival internazionali, sarà a Cervignano con la sua sette corde e la sua tecnica inarrivabile, rinnovando vecchi temi e presentando proprie composizioni, per offrire sempre uno spettacolo appassionato e contagioso. Costa ha vinto i più rilevanti premi della musica brasiliana e nel 2010 il CD “Luz da Aurora” con Hamilton de Holanda è stato nominato per il Grammy Latino.

BIGLIETTI E ABBONAMENTI

Biglietti singoli

Peppe Servillo & Pathos Ensemble, Histoire du soldat/ David Riondino e Dario Vergassola , La Traviata delle Camelie / I Musici di Guccini / Yamandu Costa

Intero  euro 15 / Ridotto  euro12 / Under 26 e studenti euro 8

Biglietti singoli

Corale Polifonica di Montereale Valcellina, Ode a Tina/ Udin& Jazz Big Band/ Lino Straulino, Omaggio a Leo Zanier

Intero  euro 12 / Ridotto  euro10 / Under 26 e studenti euro 6

ABBONAMENTO MUSICA

Intero  euro 85 / Ridotto  euro 65 / Under 26 e Studenti euro 40

ABBONAMENTO OMNIBUS TEATRO/DANZA/MUSICA

Abbonamento unico a 16 spettacoli a pagamento + 1 a ingresso libero euro 160

LA CAMPAGNA ABBONAMENTI

La nuova campagna abbonamenti si è aperta il 5 ottobre 2017. Per informazioni: CERVIGNANO, TEATRO PASOLINI, PIAZZA INDIPENDENZA 34 – ufficio abbonamenti: tel. 0431.370273 www.teatropasolini.it

GLB Sound Jazz Festival a San Giorgio di Nogaro (Ud) dal 1° al 3 settembre con Villa Dora JPEG: jazz, poesia, esperienza, giovani

Lo scorso anno, dopo aver seguito la prima edizione di GLB Sound Jazz a San Giorgio di Nogaro (Udine) ho scritto: “il festival che mancava, dove non mancano le idee!”. Mi riferivo alla riuscita (non sempre accade…) contaminazione artistica tra la musica jazz, le arti visive e la poesia che, nel caso di questo festival, offre al pubblico una grande quantità di interessanti spunti e stimoli.

Il Festival, che si svolge dal 1° al 3 settembre, si è aperto con un’anteprima il 10 agosto a Lignano, con Giorgia Sallustio e Roberto Cecchetto in duo e proseguirà il 26 agosto al Città Fiera di Torreano di Martignacco con Chiara di Gleria e Mattia Romano, sempre in duo, per approdare il primo settembre a San Giorgio di Nogaro. Qui la musica, la fotografia e la poesia hanno trovato una splendida dimora nella neoclassica Villa Dora, luogo dove è nata una Casa della Poesia che custodisce il fondo Luciano Morandini, poeta, autore di prosa, critico, giornalista (nato a San Giorgio di Nogaro), uomo di cultura tra i più importanti del dopoguerra in Friuli.

Dopo il successo ottenuto nella scorsa edizione e con la voglia di migliorare sempre, quest’anno il festival, organizzato dall’associazione SanGiorgio2020 e con la direzione artistica di GLB Sound, eccellenza friulana nell’amplificazione della chitarra, si arricchisce anche del nuovo prodotto turistico partecipato Villa Dora.jpeg.

Villa Dora, il “contenitore” appunto, è il cuore culturale e letterario, vivo e pulsante, oltre ad essere l’edificio storico di maggior pregio della Bassa Friulana. J.p.e.g, acronimo che sta per Jazz Poesia Esperienza e Giovani, esprime il carattere digitale e multimediale del festival e la volontà di raccogliere intorno a se un pubblico sempre più giovane.

Il Jazz, punto nodale del festival che da sempre fa propri i linguaggi della contaminazione, si colorerà di mille sfaccettature culturali.

La Poesia, in primis, per San Giorgio di Nogaro sinonimo del già citato Luciano Morandini. Saranno a lui dedicate la conferenza di apertura del festival, il concerto di Stefano Battaglia ed Elsa Martin (2 settembre), che nel loro splendido progetto dedicato ai poeti friulani hanno voluto inserire anche delle liriche di Morandini, una cena con reading e anche la bella iniziativa notturna “A lume di poesia”, nonché una mostra fotografica ricca di suoi ritratti.

Il Jazz vedrà protagonisti però anche altri illustri ospiti del panorama regionale ed internazionale. Da Daniele Di Bonaventura e Pysz (01 settembre) al giovane ed interessantissimo Irie Trio (01 settembre) fino alla splendida voce di Letizia Felluga, accompagnata dal chitarrista Gaetano Valli e da Alessandro Turchet al contrabbasso (02 settembre).

Si diceva che GLB Sound Jazz Festival è anche arte e fotografia: nella giornata del primo settembre saranno infatti inaugurate le mostre fotografiche di Luca A. d’Agostino e Luca Valenta (entrambi fotografi di Phocus Agency), dell’artista visiva, illustratrice e grafica Magda Tavcar (in collaborazione con Juliet Art Magazine) e l’installazione del creative coder Enrico Viola.

Non mancheranno i momenti di approfondimento con delle pregevoli ed interessanti conferenze: la presentazione del Lola project (la nuova frontiera della Musica a distanza, progetto nato in collaborazione fra il Conservatorio Tartini di Trieste ed il Consortium GARR) e le due conferenze dedicate all’architettura, “Gli anni d’oro: una nuova generazione di architetti” e “L’architettura dei giovani Valle: dalla bottega di Provino agli Stati Uniti” (in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Udine).

Impossibile dimenticarsi dei più piccoli e delle famiglie: sarà il CEDIM ad occuparsi di loro con un bel laboratorio musicale nella due giorni di Villa Dora.

Infine, gli organizzatori hanno pensato anche ad un altro dei piaceri della vita: il gusto, proponendo degli stand enogastronomici ricchi di prodotti locali e menù dedicati al festival stesso.

In coda al GLB Sound Jazz Festival, per consolidare la viva collaborazione con ulteriori associazioni del territorio e della regione, una ulteriore giornata dedicata a cultura e musica con un intervento di street art, in collaborazione con l’associazione In Iuvene Spess, la presentazione del libro “Anomia. Pensieri in libertà”di Rita-Maria La Boria e, in serata, i concerti di Loris Venier (scuola di musica The Groove Factory) e dei gruppi Bobby Shy & The Killers e Simply the Blues (Associazione Musicale Demetrio Stratos).

Tutti gli eventi e spettacoli sono ad ingresso gratuito e la manifestazione si svolgerà anche in caso di pioggia.

Info su www.glbsound.com/jazzfestival/
Scarica il programma completo in PDF: http://bit.ly/2hqx5as