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I nostri CD

Pubblicato da Gerlando Gatto in I nostri CD, Recensioni

Testaccio Festival Jazz & Creative Music

Pubblicato da Redazione in Appuntamenti

Tra Be Bop, sperimentazione e ricerca contemporanea
Andrea Alberti (foto Elif Buzlupinar)

Andrea Alberti (foto Elif Buzlupinar)

Si svolgerà da 9 al 12 febbraio, presso la Sala Concerti di Piazza O. Giustiniani (ex mattatoio) a Roma, la prima edizione del “Testaccio & Creative Music” in uno spazio dedicato al ed alla musica creativa e sperimentale. In apertura Anita Wardell, che in quell’occasione sarà anche impegnata per il secondo seminario alla Scuola di Musica di Testaccio sullo scat ed il vocalese. Il 10 febbraio il piano solo di Andrea Alberti; Andrea Alberti, leader dell’Orchestra Mediterranea,in questa occasione si presenta da solista per presentare il suo nuovo CD ” Dragut ” prodotto da Terre Sommerse. In programma brani originali e noti standards rivisitati.

A lezione di Hammond con Joey De Francesco

Pubblicato da Daniela Floris in Commenti

Il concerto giovedì 26 gennaio all’Auditorium di Roma
Joey De Francesco (foto Daniela Crevena)

Joey De Francesco (foto Daniela Crevena)

Un allegro, profondo, incredibilmente vitale Joey De Francesco è salito sul palco della Sala Petrassi all’, regalando  un’ ora abbondante di prodigi all’ Organo Hammond per il suo in solo. Un’ ora tutt’ altro che monotona o noiosa: De Francesco è un virtuoso, ma la sua miracolosa tecnica la utilizza non per stupire dal punto di vista acrobatico ma per stupire dal punto di vista puramente musicale.

Nasce il Nuccia Swing Lab

Pubblicato da Redazione in Novità, Scuole

di Giorgio Cùscito - Mi sembra che i tempi siano maturi: oggi tutte le scuole di danza hanno il loro bravo corso di , anzi nascono come funghi scuole di ballo che poi organizzano kermesse – anche internazionali – con musica dal vivo. A Roma per esempio, oltre allo IALS, ci sono -o-Rome, Swingmania, & Soda, Cats… Tutte organizzazioni che hanno gemellaggi con altrettante realtà – in Italia e all’estero. Fra l’altro io in questi luoghi – oltre a suonare – tengo spesso lezioni di musicalità per ballerini . Il problema che incontrano questi organizzatori è proprio nel campo della musica dal vivo: il fatto è che le band non sono mai troppo specializzate davvero… spesso si tratta di gruppi che si riconvertono, ma che poi non riescono a far ballare perché il fraseggio è troppo moderno oppure le ritmiche hanno un andamento be-bop, più che swing.

I nostri CD

Pubblicato da Gerlando Gatto in I nostri CD, Recensioni

High Five Quintet

Pubblicato da Daniela Floris in Commenti

Le cinque caratteristiche dei fantastici Cinque: come alimentare (e generare) la passione per il Jazz
High Five Quintet (foto Paolo Giommi)

High Five Quintet (foto Paolo Giommi)

Tutto ciò che un appassionato può chiedere al è andato in scena sul palco del Pala J di Fano durante il (che non è esagerato definire memorabile) degli High Five Quintet.  E allora la domanda è: cosa un appassionato chiede al Jazz? Ma anche.  Il Jazz èuna musica per soli appassionati? Io direi che il Jazz,se è quello che hanno suonato gli High Five è piuttosto una musica che appassiona.  Appassiona chiunque purché la sua indubbia difficoltà non sia artificioso ermetismo, purché la sua indiscutibile imprevedibilità non si tramuti in incomunicabilità.

Tra oriente ed occidente la musica di Ibrahim Maalouf

Pubblicato da Gerlando Gatto in Commenti

Il concerto nell’ambito del Roma Jazz Festival
Ibrahim Maalouf

Ibrahim Maalouf

La curiosità era tanta, le aspettative altissime: avevo letto molto su Ibrahim Maalouf e tutte le recensioni erano concordi nel ritenere che ci si trovasse di fronte ad un musicista per lo meno  assai talentuoso. Viceversa non avevo ascoltato alcunché, ivi compreso il muovo album “Diagnostic” che mi era appena giunto. Quindi sono andato al con tante belle speranze ma senza alcun elemento concreto, aperto ad ogni evenienza.

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Pubblicato da Gerlando Gatto in I nostri CD, Recensioni

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